24 dicembre 2025

Benvenuto

Un' altra piccola stella è arrivata per illuminare le nostre vite.


Benvenuto Ludovico.


16 dicembre 2025

Casa

Quando in una casa se ne va un genitore, quella casa non c’è più. 

Quando è morto mio padre, la casa è cambiata. C'è ancora mia mamma, ma non è più lo stessa cosa. In quella casa io ci sono praticamente nato, ma qualcosa è cambiato. Ed è una sensazione strana, perché ad un certo punto ti rendi conto che ti manca quella persona talmente tanto che non riconosci più la tua casa e ti senti un ospite.

E allora capisci che la casa non sono le mura, ma sono tuo padre, tua madre... Sono le persone che la abitano. È quell’idea, che chiami “casa”.

15 dicembre 2025

Abbracci

Ci sono abbracci che non si vedono ma restano per sempre addosso: si chiamano padri.

11 dicembre 2025

Forse

Quante volte ci lamentiamo del lavoro, delle scelte, di mogli o mariti, fidanzate o compagni e insomma di tutta la vita intorno a noi. E diciamo scemenze tipo che l'infanzia era l'età più bella, la più libera e spensierata. Ma non è mica vero: come può essere libera un'età in cui per fare qualsiasi cosa devi chiedere il permesso a genitori, familiari, maestri, catechisti, adulti in generale? E' quando diventi grande che sei libero davvero, non devi obbedire a nessuno e disegnare la tua vita. Che poi non è nemmeno vero: dobbiamo obbedire a capufficio, alla banca, a mogli\mariti, persino ai figli. 

Forse la libertà non esiste davvero.


04 dicembre 2025

Ormai

Eccola la parola assassina: ormai. 

Lei non passa mai di moda, e ora come allora serve a non partire, non fare, non provare mai a cambiare le cose intorno a noi. 

È una parola corta, ma basta a riempire una vita di scontento, giorno dopo giorno fino all'ultimo, raccontandoci che per essere felici è troppo tardi, ormai.

02 dicembre 2025

Nulla

Ma va bene così, va benissimo. Meglio che pensare a com'è andata al lavoro sennò ti deprimi. E il guaio è che non è che è andata particolarmente male, no, oggi è andata come ieri, come andrà domani e come sempre, nei giorni che hanno senso solo per il conto alla rovescia verso il fine settimana, quando finalmente potrai fare quello che vuoi, e quello che vuoi è startene a casa a non fare nulla.

28 novembre 2025

Strani

Nel mondo siamo tutti strani, però abbiamo due possibilità: o facciamo finta per tutta la vita di essere normali e precisi, e quindi siamo strani e tristi, oppure possiamo fare come ci pare, ed essere strani e felici. E allora non c’è nulla di strano, se sei strano. 

Basta che sei felice.

27 novembre 2025

Sciocchezza

Ci sono giorni di paura, giorni che sembrano stupidi, giorni da dimenticare, giorni nei quali te la prendi col mondo intero e con la sfortuna, giorni nei quali non ti ritrovi più il cuore e giorni nei quali ti accorgi di essere il più grande nemico di te stesso, perché proprio non riesci a smettere di credere a quella sciocchezza della perfezione.

24 novembre 2025

Necessità

Le cose cambiano di continuo, la vita ogni mese, ogni anno, e noi facciamo di tutto per sfuggire all’enorme baraonda, finché arriva improvvisa l’esigenza e allora, senza nemmeno accorgercene, lasciamo l’appiglio e fluttuiamo nel vuoto fino a quando una mattina ci svegliamo e siamo persone diverse. La cosa buffa è che crediamo di aver avuto un ruolo in tutto ciò, ma non è così. Non si cambia per volontà, ma per necessità.

21 novembre 2025

Mediamente

La felicità è una truffa. Bisogna accettare di essere mediamente contenti e non rompere troppo i coglioni.

12 novembre 2025

Custodi dell’equilibrio

Tutti vedono l'elettricità come qualcosa di scontato.
Ma quando manca, te ne accorgi subito.

Succede lo stesso nelle aziende: ci sono persone che non appaiono mai nelle foto aziendali, non presentano strategie in PowerPoint o discorsi ad effetto. Non chiedono riconoscenza, non rivendicano meriti. Ma, silenziosamente, fanno funzionare tutto.

Sono quelle figure che tengono acceso il motore mentre altri guidano sotto i riflettori.
Sono loro che risolvono problemi senza fare rumore, che si accorgono di un collega in difficoltà e trovano il modo di dargli una mano.
Sono loro che rispondono anche quando non tocca a loro, che alzano la testa quando gli altri abbassano lo sguardo.

Eppure, troppo spesso, il loro valore rimane invisibile.
Perché l’attenzione va sempre a chi “brilla”, a chi porta risultati visibili, a chi ha la voce più alta in riunione.
Ma se un giorno mancano loro, tutto cambia.
I processi si inceppano, i team si disorientano, le relazioni si irrigidiscono.

Nelle organizzazioni non servono solo visionari, ma anche custodi dell’equilibrio.
Non solo chi inventa nuove strade, ma chi tiene in piedi quelle che percorriamo ogni giorno.

11 novembre 2025

Ricordi - 7

Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva,  le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.


Tra le abitudini decisamente bizzarre c'era questa... vino aromatizzato all'uovo. Tutte le mattine, dopo aver fatto colazione e prima di uscire di casa (quando lavorava), un sorso direttamente dalla bottiglia.

Col tempo, visti i malanni fisici, aveva azzerato quasi completamente il consumo di alcolici. Ma non questo. Questa bottiglia è l'ultima comprata da mia mamma, che non ha mai fatto in tempo ad aprire.

10 novembre 2025

Settimane

In questi giorni ho letto un libro in cui uno dei protagonisti diceva che la vita media di un uomo è all'incirca di 4000 settimane. Facendo i conti, sono 77 anni. 

Ha senso.

Detto in settimane, però, fa più paura. Cioè, io sono arrivato a poco meno di 2900 settimane.

Vuol dire che me ne restano pressappoco 1100.

Settimana più, settimana meno.

Ricordi - 6

Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.

Papà aveva un 'dress code' tutto suo. Non credo di averlo mai visto indossare un paio di scarpe da ginnastica, innanzitutto. Poi, vediamo... bè, negli ultimi anni andava alla grande la canottiera bianca d'estate, al limite con un camiciotto a maniche corte su. D'inverno invece camicia e maglia con chiusura a zip, o forse si dice 'mezza zip', insomma con la cerniera solo nella parte alta.

Da giovane, invece (o meglio: più giovane), faccio fatica a ricordarlo con indosso qualcosa di diverso da un maglione dolcevita.

Forse è per questo che mi piace tanto indossarli.

09 novembre 2025

Una cosa buona

La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose. E le cose buone non muoiono mai.



Non me ne frega niente

Commissione: “Lei è stato condannato all’ergastolo nel 1927. Dopo 40 anni si sente riabilitato?“

Red: “Riabilitato? Dunque mi lasci pensare… a dire il vero io non so cosa significa questa parola.“


Commissione: “Beh, vuol dire essere pronto a rientrare nella società e contribuire…“

Red: “Lo so cosa significa per lei figliolo… ma per me è solo una parola vuota, una parola inventata dai politici, in modo che i giovani come lei possano indossare un vestito o la cravatta e avere un lavoro. Che cosa volete sapere? Se mi dispiace per quello che ho fatto?“

Commissione: “Sì, certo."

Red: “Non passa un solo giorno senza che io non provi rimorso, non perché sono chiuso qui dentro o perché voi pensate che dovrei. Mi guardo indietro e rivedo com’ero allora, un giovane stupido ragazzo che ha commesso un crimine orribile, vorrei parlare con lui, vorrei cercare di farlo ragionare, spiegargli come stanno le cose, ma non posso, quel ragazzo se n’è andato da tanto e questo vecchio è tutto quello che rimane e nessuno può farci niente. Riabilitato? Non significa un cazzo. Quindi scriva pure quello che vuole nelle sue scartoffie, figliolo, e non mi faccia perdere altro tempo, perché a dirle la verità, non me ne frega niente.“

06 novembre 2025

Amen

Tranquillo. Sta succedendo davvero? Non è ancora finita... Per me è finita.

Adesso è finita per davvero.

"Gentile Candidato/a,

in relazione alla procedura di selezione “Program, Project e Service Manager Expert – Rif. 04/2025” cui ha partecipato, desidero informarLa della conclusione del percorso selettivo. La scelta è stata orientata verso candidature maggiormente rispondente al profilo professionale richiesto."

Non volevo nemmeno farlo. Mi sono lasciato convincere. Sono arrivato fino in cima, e da lì la caduta è più dolorosa. Il 27 marzo 2025 scrivevo "C'è la possibilità che si muova qualcosa? Ne dubito fortemente e le illusioni e le speranze tradite sono quelle che fanno più male". Ecco, appunto. 

Adesso so che dovrò tirare avanti per i prossimi 6 anni, 7 mesi e 25 giorni in questo modo.

Amen.


05 novembre 2025

Sempre più pagliacci

Sempre dalla stessa board: "E non venitemi a dire che non c'è il tempo... UNA PAUSA CAFFE' IN MENO e vedi che il tempo salta fuori".

Mi sembra di essere tornato indietro nel tempo a 35 anni fa, quando in FIAT c'erano i sorveglianti che pattugliavano i corridoi e annotavano i nomi delle persone alla macchinetta del caffè.


 

Ricordi - 5

Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.

"Un bello spaghetto". Ecco cosa amava mio papà. Niente di particolarmente elaborato, bastava una semplice pasta al burro e lui era soddisfatto. Anche se, magari che so dopo una festa, un pranzo, una merenda, nessun altro aveva voglia di mangiare... lui il suo "spaghetto" lo voleva comunque.

Oggi mi sono fatto un bello spaghetto al burro, papà.


03 novembre 2025

Ricordi - 4

Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.



Così camminavi sempre in casa, papà. E, come nella foto, i nipoti (Claudia, forse Lorenzo) ti seguivano con la stessa postura, le stesse mani dietro la schiena.

Sai, papà, ogni tanto lo faccio anche io.


30 ottobre 2025

Ricordi - 3

Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.

Tutti i giorni si guardava il Telegiornale,  Rai2 (anzi "il secondo") a pranzo, Rai1 ("il primo") la sera. Perché "dobbiamo sapere quello che succede nel mondo".

E dopo il TG, ancora lontani i tempi di Striscia o di altri programmi simili, alle 20:30 iniziava la programmazione della sera. Qualche film, qualche sceneggiato... noi bambini facevamo festa quando c'era Giochi senza frontiere, ma papà cercava sempre uno "sceriffo", cioè un film western.

Prima del '76 c'erano solo i due canali RAI, quindi non è che ci fosse tutta questa scelta. Ma con l'avvento delle tv private (TeleTorino International, Videogruppo, Telestudio, GRP) l'offerta aumentò tantissimo.

In assenza del telecomando (papà portò a casa il primo rudimentale telecomando ad inizio degli anni '80), ero io (o mio fratello o mia sorella, ma più spesso io) che mi alzavo e andavo alla pulsantiera, premendo i tasti e aspettando che papà mi dicesse 'cambia'  oppure 'lascia' e quindi tornavo a sedermi.



29 ottobre 2025

Pagliacci

Sentito ad una call (anzi, ad una board) oggi: "Mi raccomando, bisogna essere più attenti ad autorizzare ferie alle persone, che poi capita che magari due persone in ferie contemporaneamente bloccano le attività." 

Per poi aggiungere, un po' frettolosamente: "per carità, le ferie sono SACROSANTE e tutti hanno il diritto di goderne".

Quanta ipocrisia.



Ricordi - 2

Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.

Mio papà lavorava. Hobby? Non ne ricordo. Lui lavorava tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e il sabato mattina, ma poi? Non ricordo nemmeno amici, nel senso 'stretto' o attuale del termine: l'unica persona con cui ha sempre passato il suo tempo è stato suo cugino Lorenzo. 

Ecco, la domenica mattina andavano sempre a fare una passeggiata a Porta Palazzo, allora punto di ritrovo dei meridionali e non degli extracomunitari, come oggi. Fino al 1985, poi la domenica mattina era dedicata (sempre con Lorenzo) al cimitero.

La domenica pomeriggio, invece, era dedicata alla famiglia. Parenti, cugini. Col bel tempo si andava per prati ("a respirare un po' di aria buona"), d'inverno invece si andava a trovare i parenti a casa.

Ricordi - 1

Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.

Mio papà faceva sempre una pennichella dopo pranzo. Lavorava dalle 8:30 alle 12:30, poi veniva sempre a casa a mangiare. Dopo pranzo, intorno alle 13:30, immancabilmente andava a stendersi (mai sul suo letto, quasi sempre sul lettino di mia sorella). 45-50 minuti, poi si alzava ed andava al lavoro fino alle 19.


27 ottobre 2025

Per me è finita

Inutile prendersi in giro, dai.

Faccio davvero fatica a credere che dopo 6 mesi la selezione sia ancora in corso e che nessuno mi abbia fatto sapere nulla un mese e mezzo (UN MESE E MEZZO) dopo la data in cui avrebbero dovuto darmi una risposta.

Da un lato ok, parliamo di un ente pubblico quindi forse le tempistiche non sono poi così rigide.

Dall'altro no, non riesco ad accettarlo. Sono anche parecchio incazzato al riguardo, la trovo una incredibile mancanza di rispetto - e per me il rispetto è tutto.

Per cui: se mai ci fosse una improvvisa svolta... dovranno davvero convincermi. Ma davvero tanto.


21 ottobre 2025

Highlander

In attesa di notizie, di qualsiasi tipo, da chi mi doveva fare sapere qualcosa entro metà settembre (...), ieri sera anche Gaetano ci ha comunicato che è dimissionario.
Gaetano è la persona che mi ha ingaggiato in questo progetto, con modi sicuramente discutibili e con atteggiamenti che non mi hanno aiutato di certo. Ma poi ho avuto modo di conoscerlo di persona, insomma, era parecchio sotto stress (tanto che dopo qualche mese dal mio arrivo ha cominciato a prendere le distanze dal progetto e dal cliente). Non vuole essere una giustificazione, ovvio, ma era per dire che non è così stronzo come sembrava inizialmente.
Stessa cosa si potrebbe dire per Giuseppe, che si è dimesso la scorsa settimana. Anche lui non è così stronzo come sembrava inizialmente, ma l'ho scoperto solo dopo tanto, tanto tempo.
E venerdì scorso anche Cesare ci ha salutato. 
Insomma, più che un progetto sembra una strage. Sono rimaste solo 3 persone che hanno più "anzianità" di progetto rispetto a me. Di queste 3, so per certo che almeno due vorrebbero tanto andarsene e ci stanno provando.

Insomma, "ne rimarrà solo uno".

Spero tanto di non essere io.



20 ottobre 2025

Raramente

"Mi comportavo da perfetto gentiluomo. Da allora mi sono immancabilmente chiesto cosa sarebbe successo, nel bene e nel male, se avessi scelto un atteggiamento diverso.
Con il passare del tempo ho scoperto che raramente i gentiluomini trombano."

(S. King, Joyland)

15 ottobre 2025

Quello giusto


E così, alla fine, Claudia si è sposata. 

Per dirlo con parole che ho già usato, ricordo la sera in cui Claudia è uscita con degli amici e sono andato a prenderla come facevo spesso. Non direttamente sul posto ma alla fermata della metro. Lei arriva assieme ad un ragazzo alto di poche parole, che si presenta e poi se ne va. Io le chiedo qualcosa sul suo amico, lei mi guarda e dice "Papà, veramente è qualcosa di più di un amico".

Sono passati 10 anni da quella sera. E sono successe tante, tante cose. 
Ma una cosa ricordo con chiarezza: quando li ho visti arrivare insieme ho avuto la sensazione fortissima che lui fosse quello giusto. 
E che assieme non sarebbero stati mai più soli.

03 ottobre 2025

Domani


Mia figlia si sposa.
Domani, 4 ottobre, alle 9:30.
Nonostante lei dica che è solo una formalità e che per lei la vera celebrazione sarà tra una settimana, domani a tutti gli effetti si sposa.

Dio, quanto mi sento vecchio.


29 settembre 2025

Memoria

Era il 1989 o 1990, non ricordo con precisione. Lavoravo da pochi mesi e sono andato in Fiat assieme a Renato, il mio titolare. 

In macchina con lui (una Renault Espace, me lo ricordo ancora) ho visto che aveva un supporto a ventosa, tipo quelli che usiamo ora per i cellulari (che ancora non esistevano) con un bloc-notes. E lui mi disse che se aveva una idea o un pensiero importante in macchina, ne prendeva nota subito perché magari poi se lo sarebbe dimenticato.

Io avevo meno di 20 anni, Renato una 40ina.

Sono passati 35 anni da allora e la memoria ogni tanto comincia a fare qualche scherzo. Magari la sera, a letto, mi viene una idea, un pensiero. Al mattino non me lo ricordo più. 

23 settembre 2025

Non è ancora finita?

Forse. O forse no. 

Mi ero ripromesso di rimanere con i piedi per terra, di non pensarci più, se succede, bene e se non succede, pazienza. 

Il feedback che doveva arrivare entro metà settembre non è mai arrivato. E la cosa non mi ha stupito.

Non ci sto pensando più. Ho archiviato le mail che continuavano a ricordarmi l'argomento. Insomma, ci ho meso una pietra sopra.

Fino a domenica.

Mio fratello a pranzo mi ha detto che se non mi hanno ancora chiamato è molto positivo, che il meccanismo è ancora in funzione e che secondo lui dovrebbe arrivarmi una chiamata a breve.

Insomma, ero quasi riuscito a non pensarci più ma eccoci ritornati al punto di partenza.

Stringiamo i denti e andiamo avanti. Come abbiamo sempre fatto.

Che GRANDE fatica, però.

22 settembre 2025

Dettagli

Ancora oggi ci sono alcuni dettagli della vita di mio papà che non conosco.

Ad esempio, che abbia iniziato a lavorare in Magneti Marelli, a Torino, prima di fare il radiotecnico.

Ancora: so che da ragazzo ha contratto la tubercolosi ed è stato ricoverato per lungo tempo all'ospedale San Camillo. Di quel periodo mi rimangono poche fotografie sgranate, che mostrano dei ragazzi (anche se all'epoca erano già uomini) che sembrano allegri e spensierati, almeno all'apparenza. Invece quante ne devono aver passate… ignoravo che i suoi problemi ai denti (da piccolo mi hanno sempre affascinato i suoi denti d'acciaio) fossero la conseguenza della tubercolosi e delle cure a cui è stato sottoposto durante la sua permanenza in ospedale.

So della storia della sua lettera a Padre Pio, quando era ammalato (e i medici gli davano poche speranze). So che è arrivata una risposta ma non sapremo mai cosa ci fosse scritto perché è andata smarrita.

So della sua devozione a San Gerardo Maiella, la visita al santuario era un appuntamento fisso quando ero bambino. Ma non conosco bene il motivo e se anche questo fosse collegato al suo periodo giovanile.

E chissà quante altre cose non so e non ho mai saputo. I suoi desideri, le sue paure. Ciò che amava, ciò che odiava.

Chissà quante cose sanno di me le mie figlie.

Equinozio

"l'equinozio di autunno è previsto per lunedì 22 settembre alle 8.30, l'orario in cui si inizierà di fatto l'autunno astronomico"

Lunedì 22 settembre, ore 8:30: sta diluviando.

Addio estate.


19 settembre 2025

L'ufficio in riva al mare

Qua, lei si accomodi qua e mi dica che le pare del mio ufficio in riva al mare.

Beh, l'arredamento non c'è, però c'è il mare da ascoltare e il tramonto da aspettare.

Liberi, qui dentro noi viviamo liberi, vada via, se non riesce a entrare in sintonia. Tanto abbiamo un gran da fare: costruire, architettare nell'ufficio in riva al mare.

Sì, mio figlio certo che è qui e ha già imparato a nuotare, Sa, l'ufficio è in riva al mare.

Oh lui va, ma all'alba ritornerà, a volte porta coralli, a volte gabbie per uccelli.

Liberi, ci gioca, poi li lascia liberi. Volano e si allontanano in un attimo. E io ritorno al mio da fare: a sognare, a disegnare il mio ufficio in riva al mare.

(Bruno Lauzi)

18 settembre 2025

Nostalgia (canaglia)

Si può avere nostalgia di un posto che, francamente, ci sta un po' sulle balle?

Un mese fa scrivevo della vacanza in Andalusia e che una settimana erano "6 giorni di troppo". Adesso invece mi ritrovo qui a pensare con malinconia a quei giorni, e non solo. Alla giornata passata a Corbera, ai giorni al mare a El Perellò, alle persone riviste a Castañuelo, Aracena e Carboneras, persino alla pizza di Molins de Rei.

Forse non ho nostalgia di quei posti o di quelle persone… ho nostalgia di essere in vacanza.

15 settembre 2025

6 anni

Oggi mia figlia mi ha mandato un messaggio, dicendomi che il bimbo di alcuni amici ha iniziato oggi la scuola elementare.

Lei è particolarmente affezionata al piccolo Mattia, che ha tenuto in braccio per la prima volta quando aveva 3 mesi.

Nel 2019.

Il 1 giugno.

Il giorno in cui mio papà è stato ricoverato per l'ultima volta.

Sono passati già 6 anni. Ci sono giorni in cui mi sembra che ne siano passati 30 e faccio fatica a rievocare nella mente la tua immagine e la tua voce. Altri giorni, invece, mi sembra che siano passati solo una manciata di secondi.

Ma io ti penso sempre. Ti chiamo sempre. Ti parlo sempre. 

E tu sei qui, sei la casa in cui abito, sei il sorriso di un bimbo, una giornata di sole, un filo d'erba.

Mi manchi sempre tanto, papà.



08 settembre 2025

Giovani


 

Out of Office 2 (io amo quest'uomo!)

E ci risiamo, ancora una volta mi hai scritto scoprendomi assente.

Eppure dovresti saperlo che la mia strategia è andare in ferie nel momento in cui le persone tornano operative ed i progetti ripartono dopo la sbornia estiva di caldo e code autostradali.

In questo periodo sto portando avanti un programma di ricarica personale piuttosto avanzato che alterna mattine senza orari, hobby e degustazioni mirate di tutto ciò che i nutrizionisti raccomandano di evitare.

Se ti può consolare la mia già modesta velocità di pensiero ed esecuzione negli ultimi tempi era scesa a livello di una rete WiFi di aeroporto e non perdi molto nel non trovarmi.

Tornerò operativo il 15 settembre e sono certo che non riuscirò a leggere tutta la corrispondenza accumulata.

Se i temi di cui vuoi discutere sono rimandabili riparliamone dopo metà settembre o magari teniamoli da parte per quando non sapremo cosa fare e la noia ci starà soffocando.

Se invece hai questioni urgenti contatta i miei colleghi di struttura anche se forse non saranno felici di questo lavoro extra.


04 settembre 2025

Out of Office (che cos'è il genio?)

Ciao,
in questo momento non sono reperibile perché ho deciso di ritagliarmi del tempo per rispondere a una domanda che è più complicata di quanto sembri: cos'è l'ozio?

Ti spiego il mio ragionamento: è corretto definire chi ozia uno sfaticato? E se il suo fosse un gesto rivoluzionario di resistenza passiva al culto moderno dell'efficienza?
Se la sua decisione di “non fare nulla” fosse in realtà una lucida e ragionata scelta di non contribuire?
Io sono certo che il soggetto oziante potrebbe essere paragonato a un filosofo o un monaco zen: spende il suo tempo a riflettere, contemplare, subire passivamente il trascorrere del tempo senza opporvisi.

L’ozio nella mia visione non è fuga dalla realtà ma immersione lenta e dignitosa nella sua inutilità più profonda.

Qualcuno sostiene che l'ozio sia il padre dei vizi ma se fosse in realtà un esercizio di consapevolezza esistenziale, un atto poetico, un’affermazione silenziosa ma potente del diritto universale alla sacrosanta improduttività?
Vedi? Se ti fermi qualche minuto a riflettere non c'è una risposta immediata, corretta e universalmente valida.

Se desideri possiamo parlarne meglio quando tornerò a monitorare la casella mail e il verde (o più facilmente il rosso) tornerà ad essere il colore dominante di Skype e Teams.
Se invece ad attanagliarti sono tematiche lavorative posso consigliarti di contattare miei colleghi più preparati.

Grazie 

Mai - 3

4 agosto: Dobbiamo rilasciare l'app in produzione. Presto! Presto! non possiamo assolutamente perdere tempo!
5 agosto: C'è qualcosa che non funziona, non possiamo rilasciare
6 agosto: dobbiamo fare un rollback alla versione precedente. Rilasciamo la nuova versione entro e non oltre il 19 agosto.
19 agosto: non siamo pronti, rimandiamo di una settimana
26 agosto: rilasciamo in produzione ma non funziona nulla! parte una WAR ROOM per individuare il problema
27 agosto: Problema individuato, facciamo stasera i test in produzione e se tutto ok domani completiamo il rilascio
28 agosto: c'è un altro problema, non possiamo rilasciare. Sistemiamolo e facciamo il rilascio della versione definitiva il 3 settembre
3 settembre: rilasciamo in produzione, sembra tutto ok fino alle 22:52, poi viene individuato un altro problema
4 settembre: parte un'altra WAR ROOM per individuare il problema. Nel frattempo, i problemi diventano due, entrambi importanti ed entrambi non riprodotti durante i test
4 settembre: dobbiamo trovare la fix, domani la testiamo e poi lunedì 8 settembre rilasciamo in produzione

Simpatico, vero? Tutto questo con il rilascio della versione +1 già pianificata per il 15 settembre.

Lasciamo perdere, per il momento, che quello che organizza i rilasci, ingaggia le persone, segue i rilasci, si collega anche alle 22 per i test, organizza i rollback, segue i rollback … sono io.
Ora, mi sembra evidente che c'è qualcosa che non funziona, giusto? A grandi linee direi:
1) codice scritto male
2) test non esaustivi
3) pianificazione azzardata

Conosco chi scrive il codice e chi fa i test, non sono degli incapaci - semplicemente lavorano di corsa, sempre in emergenza, sempre con le scadenze strettissime. Scadenze imposte dal punto 3 e da chi ha programmato il rilascio nel mese di agosto.

So che mi sto ripetendo, ma... no, non è decisamente il mio lavoro.


Da grandi poteri derivano grandi responsabilità

Il potere non cambia le persone, semplicemente toglie loro il bisogno di fingere. 

Il giusto protegge, l'ambizioso abusa, l'insicuro diventa un tiranno. 

Non è il potere a corrompere, è il vero volto di ciascuno che emerge quando non si ha più paura delle conseguenze.

(Anthony Hopkins)

02 settembre 2025

In arrivo

Quando il capo ti fa un complimento vuol dire solo una cosa: INCULATA IN ARRIVO

Non è un complimento, è l’inizio della fine, da lì a ritrovarti referente di progetto con lo stesso stipendio da stagista il passo è breve.

La verità è che in ufficio sopravvive solo chi vola basso, risponde lento e sbaglia quel tanto che basta.

01 settembre 2025

Settembre

Oggi, primo settembre.

Piove.

Non aiuta di certo il morale ma tant'è, l'estate oramai è finita. Le prossime vacanze\ferie? Bè, quest'anno mi salva il lieto evento del matrimonio di mia figlia; una settimana di pausa intorno a metà ottobre.

E meno male, altrimenti sarebbe stata una angoscia incredibile.

29 agosto 2025

L'estate

.. sta finendo, diceva quello. 

Questa in particolare è stata una estate altalenante, caratterizzata da un periodo di caldo africano tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, per poi vedere un calo delle temperature ed un successivo rialzo a livelli asfissianti nella prima metà di agosto.

Adesso agosto è quasi finito e la temperatura massima, qui a Torino, non supera i 25 gradi - senza parlare di piogge e temporali vari.

Che tristezza.


27 agosto 2025

Ri-botto

Allora, il 6 agosto dicevo di aver chiuso col botto, prima di andare in vacanza, con 3 serate (lavorative) consecutive.

26 agosto, ritorno col botto. Il rilascio in produzione, previsto per la settimana precedente, è stato posticipato. Ovviamente il rilascio non va a buon fine (non per colpa mia\nostra, alleluja) e parte una war room dalla quale mi stacco alle 20 (ma che è proseguita fino a mezzanotte più o meno).

Davvero, non so più cosa pensare. O meglio, cosa sperare.

Pippo Baudo 2

Da un po' di tempo a questa parte c'è uno strano fenomeno, quando scompare una celebrità: sui social c'è la "gara" a pubblicare una foto\un selfie\un video con la persona scomparsa e una dichiarazione di grandissima amicizia con il de cujus.

Onestamente io ci vedo grandissima ipocrisia (opinione personale). Nel caso specifico, ad esempio, è abbastanza normale che Pippo fosse amato dalla stragrande maggioranza della gente comune. Ma tra i colleghi e addetti ai lavori? Mah.

Comunque la riabilitazione pippobaudesca sta scemando - dopo giorni in cui non si parlava d'altro, ovunque sui social. 

Ma penso che lui non c'entri granché. 

È solo una generazione - la mia, credo, e forse quella subito dopo - che rimpiange un mondo semplice e innocuo, Novantesimo minuto, la Democrazia cristiana, il pennello grande in bicicletta, la 128, Baglioni e la sua maglietta fina, l'autostop con la tenda canadese nello zaino, i gettoni del telefono e le cabine telefoniche, Bruno Pizzul che diceva "tutto molto bello".

E tutto molto bello in effetti ci sembra sempre la proiezione di un immaginario passato, ci sta, qui nella Rsa digitale chiamata Facebook (o Instagram se preferite).

16 agosto 2025

Pippo Baudo

E così alla fine se ne è andato anche lui.


Dopo Corrado, Sandra e Raimondo, Mike, Raffaella. Insieme hanno fatto la storia della televisione italiana e dell' Italia stessa. E per chi come me ha qualche anno alle spalle, anche un pochino della mia storia. 

Again

Non venivo in Andalucia dal 2014. Da allora le scelte sono cadute su altri lidi, altri siti, altre destinazioni. 



Ma se non venivo da 11 anni, ci sarà stato un cazzo di motivo???

Primo, il viaggio. Belin, che lungo. Non ho più l' età.

Secondo, il posto. Bello eh, per carità. Ma che palle. Non c'è niente, una volta c'erano tre o quattro bar, ora nulla. Non c'è più nemmeno il negozio. L' attrazione del paese? Il BARRANCO. una piccola pozza d'acqua nella quale ci si può fare il bagno, tra pietre e fango.

Terzo, la gente. Tanti anziani non ci sono più. I miei coetanei, con i quali da ragazzi si stava assieme la sera, ora fanno comunella tra di loro. Le feste? Lasciamo stare.

E sento dire che siamo venuti "solo" per una settimana. Per me sono 6 giorni di troppo.

06 agosto 2025

Botto

Ultimo giorno, da domani le STRAMERITATE vacanze.

Quest'anno chiudo con ben 3 serate consecutive, col botto insomma. Ancora non so cosa succederà a settembre, sono in preda a sentimenti contrastanti - ma così non si può andare avanti, in assoluto

Ma da domani, buone ferie a tutti


Disagio


 

24 luglio 2025

Vecchi tempi

Oggi ho salutato un collega, era il suo ultimo giorno.

Non ci siamo mai conosciuti di persona e, a dire il vero, non abbiamo nemmeno mai lavorato assieme pur facendo parte dello stesso progetto. Ha fatto un (breve) discorso per salutare tutti, discorso del quale mi hanno colpito soprattutto due cose:

- "Ho accumulato oramai quasi TRE ANNI E MEZZO di esperienza" (ha 25 anni)

- "Sono rimasto in buoni rapporti con alcuni dei colleghi con cui ho lavorato, ogni tanto parliamo dei VECCHI TEMPI"

Senza vergogna.



18 luglio 2025

Fatica

Mi ero ripromesso di rimanere con i piedi per terra, ma non è semplice.

Colloquio avvenuto, a mio parere non è andato un granché bene. Magari sono pessimista io, eh. Ma alla fine avevo il magone… nonostante tutti i proclami ci credevo davvero.

Mi daranno un feedback le prime due settimane di settembre.

Ok, ora sgombriamo la testa. Se succede, bene. Se non succede, pazienza. 

Stringiamo i denti e andiamo avanti. Come abbiamo sempre fatto.

Che fatica, però.

09 luglio 2025

Sta succedendo davvero? - 3

Con un tempismo pressoché perfetto, ecco arrivare oggi la tanto agognata mail

Gentile Sig. ,
in merito alla procedura di selezione di cui all'oggetto, la informiamo che abbiamo il piacere di invitarLa al colloquio conoscitivo, in commissione di Selezione, il giorno ......
L’incontro avverrà da remoto tramite collegamento video alla piattaforma Teams. Seguirà link per il collegamento.

Restiamo in attesa di una Sua gentile conferma.

Cordiali saluti,

Secondo mio fratello, dovrei essere in dirittura d'arrivo.

Io non lo so.. ma finora tutto sta andando oltre le mie più rosee previsioni.. anzi, SPERANZE.

Ma cerchiamo di rimanere con i piedi per terra.

02 luglio 2025

Strana

Sabato ho passato una splendida giornata assieme ai miei amici ed ex-colleghi.

Daniela, 60 anni
Bruno, 66 anni
Manuela, 64 anni.
Laura, 61 anni.

E sono tornato ad essere il più giovane, come non mi accade più da parecchio tempo. Già, perché da sempre, io sono stato il ragazzino. Dai tempi della scuola, direi, visto che ero più giovane di un anno rispetto a tutti i miei compagni.

Adesso mi ritrovo invece a lavorare in un gruppo in cui il 75% è under 30 e quelli restanti non arrivano a 35 anni. Dopo di me c'è solo Paolo, 48 anni, e poi il nulla.

Non sono più il ragazzino. Da un momento all'altro sono diventato il papà di tutti (comprensibile, visto che le persone con cui lavoro meglio sono più giovani di mia figlia)

E non capita solo sul lavoro. da circa 4 anni Alessia e Marco, 34 e 37 anni, sono diventati parte della mia vita, mai quanto il piccolo Francesco, 2 anni e mezzo. Ecco, in questi casi sono diventato un po' il papà, un po' il nonno.

Ed è una sensazione strana.

Uno in meno

6 anni, 11 mesi e 29 giorni.

Ok, sembra un po' come quando vai al supermercato e ti vendono un articolo a 9,99 euro - in realtà sono 10, è solo un trucco per il tuo cervello.

Però è un trucco piacevole.

25 giugno 2025

Ansia

Non c'è nulla da fare, non me la scrollerò più di dosso.

Lunedì sera mi sono staccato col magone, c'era qualcosa che non funzionava e non si capiva se avesse potuto pregiudicare il rilascio del giorno dopo (nel quale io ero assente).

Un grazie sentito anche ai colleghi ("ci siamo DI NUOVO persi questa attività?"). L'attività c'era ed era stata fatta correttamente, il problema è che era fallita (anche se risultava 'eseguita') e bisognava rifarla - ma NON AVREI MAI ASSOLUTAMENTE POTUTO ACCORGERMENE.

Quindi, non era un mio errore o una mia responsabilità.

Ma sono stato tutto il giorno in ansia e stamattina quando mi sono collegato ero davvero preoccupato.

Prima scappo da questa banda di malati di mente, meglio è (e non parlo solo del cliente).

20 giugno 2025

Sta succedendo davvero? - 2

Questa mattina ho fatto il test di inglese, su Teams a schermo condiviso. Risultato finale: livello B2, che dovrebbe essere molto più di quando richiesto.
Un test non difficilissimo ma comunque ostico.

Subito dopo, già che c'ero, ho fatto il test psicoattitudinale (questo molto più soft) ed il test motivazionale.

Intanto oggi la mia amica Daniela mi ha detto che nel giro di un mese lascerà il progetto che sta seguendo. Per lei ricomincia il ballo.

Chissà, magari presto ricomincia anche per me.

Ma per una volta sarà un ballo diverso.

Salto

Uno pensa che nella vita a volte devi fare un salto nel vuoto, per vedere come va avanti. Come se la vita e il salto fossero due cose diverse. 

Ma non funziona così. 

La vita è quel salto. Quella materia ignota che scivola via appena la attraversi. 

È quella cosa che ti cachi sotto. 

È quella caduta, la vita. 

Sono tutti gli altri momenti, quello in cui non salti che si dovrebbero chiamare in un altro modo.

18 giugno 2025

Sta succedendo davvero (Tranquillo? - 8)

27 marzo, do retta a mio fratello e partecipo al bando di concorso per l'assunzione, nel posto dove lavora lui. Con tanti dubbi, legati soprattutto all'età, al livello contrattuale e soprattutto al livello di autostima che da anni oramai ha raggiunto i minimi storici.

Il bando si chiude e nessuno mi contatta. Ok, penso, ci ho provato.

23 maggio, mi contattano per dirmi che ho superato la prima "scrematura" e che mi chiameranno di lì a pochi giorni per un colloquio con la società che si occupa delle selezioni.

Il colloquio, avvenuto il 28 maggio, non mi lascia con una sensazione un granché positiva. E nei giorni successivi, silenzio assordante. Ok, penso, ci ho provato.

E invece mi richiamano dicendo che ho superato la seconda selezione. Tra pochi giorni avrò un test di inglese e successivamente un test motivazionale ed uno psicoattitudinale.

La sto vivendo in modo molto tranquillo, senza troppe aspettative.

Eppure sta succedendo davvero.


16 giugno 2025

Sei anni



Un giorno tuo papà non ti chiamerà più.
Un giorno desidererai che avesse vissuto più a lungo per goderti ancora del tempo con lui.
Un giorno smetterà di darti quei consigli che pensa siano giusti per te.
Un giorno troverai la casa, dove ti aspettava sempre, vuota.
Un giorno la sua voce non si sentirà più.
Un giorno rimarranno solo i ricordi.
Il tempo vola e non aspetta nulla e nessuno.
E in quel giorno, sentirai un vuoto così grande che nulla e nessuno potrà colmare.


Sanità mentale (Tranquillo - 7)

Seconda trasferta, questa volta a Parma, nella sede della banca.

Rivedo con piacere tanti colleghi, anche alcuni referenti del cliente. Ricevo ulteriori attestati di stima.

Laura ammette che sa perfettamente tutto quello che ho passato. Sa (SANNO) che un anno e mezzo fa sono stato gettato nella fossa dei leoni.
Adesso Fabio dialoga con me con estrema tranquillità, senza arroganza o presunzione - o perlomeno molto meno che in passato.
Enrico continua a lodarmi e a dirmi 'mi raccomando non andartene anche tu sennò siamo rovinati'.
Carol è carinissima e gentile.

Insomma, è proprio vero che alla fine ci si abitua a tutto. Se si ha sufficiente tempo. Se si riesce a mantenere la sanità mentale.



13 giugno 2025

Non c'è più religione

Seconda trasferta in 3 mesi, questa volta a Parma, per due notti. E così come già successo a Milano ad aprile, in hotel (4 stelle eh, mica cotica) hanno sostituito le saponette e i flaconcini di shampoo con degli erogatori ricaricabili. In questo modo viene meno uno dei più grandi piaceri del viaggiare, cioè FOTTERSI qualcosa dall'albergo. Le grucce sono inchiodate oramai nei guardaroba e figuriamoci se in camera si trova qualcosa tipo penne o  carta da lettere. In passato ho trovato addirittura un kit con ago e filo e una Bibbia sul comodino. 

Adesso? Non c'è più religione.

29 maggio 2025

Sgangherato

Perché dobbiamo diventare per forza qualcosa o qualcuno? Non lo siamo già? 

Perché dobbiamo tirare dritto per arrivare da qualche parte che nemmeno sappiamo dove sta, e intanto perderci il panorama che ci troviamo intorno a ogni passo del nostro viaggio sgangherato?

23 maggio 2025

Ancore

Quando perdi una persona a cui vuoi bene sono le cose che ha toccato a tenerla viva dentro di te. Una foto, una camicia, una poesia. Diventano ancore per impedire che le correnti del tempo trascinino via il ricordo.

22 maggio 2025

Eroi

I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un'officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Sono coraggiosi. Non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza.

21 maggio 2025

Immortali

Gli animali fanno quello che vogliono, e sanno cos’è. Nascono e già lo sanno. E vanno avanti senza passi falsi. Gli animali non si vestono eleganti, non si vestono proprio, gli animali non si laureano, non hanno l’orologio e quindi non sono mai in ritardo. Non ci pensano proprio, al tempo, e così il tempo non passa. Non hanno fretta, non sanno nemmeno che un giorno moriranno, e quindi fino a quel giorno gli animali sono immortali.

19 maggio 2025

Il momento giusto

Non esiste il momento giusto per morire, e, soprattutto, non esiste il momento giusto per restare vivi e separarsi da qualcuno che muore.

13 maggio 2025

Scegliere

Chi l'ha detto che scegliere è complicato. A volte è facile. Basta non restare troppo rigidi quando il destino ti prende per la maglia.

12 maggio 2025

Hattrick

20 anni. 

2004, un amico mi dice "guarda, c'è questo nuovo gioco di calcio manageriale online, devi costruire e gestire la tua squadra" ed io decido di provare.
Poi decido di attivare l'opzione Supporter, il gioco mi prende sempre più. La mia homepage all'apertura del browser è www.hattrick.com e i sabati sono scanditi dalle partite di campionato. C'è una febbre autentica (non solo in Italia) che fa nascere comunità, software di gestione, siti internet.

Era bello seguire le partite con il tool che, ad ogni gol della mia squadra, faceva partire un mp3 di Scarpini "e gol! e gol! e golegolegolegol! TRITOLONEEEE! TRITOLONEEEE!!! Andiamo a vincerla!"

Gli allenamenti, gli scatti, forma, resistenza, tattiche, acquisti, day-trading. Quando ero fuori facevo il possibile per trovare un internet cafè (oh, parliamo di 20 anni fa... gli smartphone non esistevano) per seguire le partite e impostare la formazione. Prima CLATALIA, per qualche mese, poi NAUDIA fino ad oggi. Vittorie, promozioni, sono arrivato fino in terza serie a giocarmi lo spareggio per salire in seconda e ai quarti di finale di coppa Italia.

Ma tutte le cose belle finiscono, prima o poi.
Prima il prezzo del supporter, che è aumentato da 19 euro\anno a ... non so, credo che sia oltre i 100 adesso. E poi.. tante, tante, tante modifiche al gioco che lo hanno reso più complesso e che avrebbero dovuto (in teoria) aumentare il senso logico e diminuire il RANDOM.

Anni fa ho provato a vendere tutti i giocatori e retrocedere fino all'ultima categoria, per ritrovare stimoli.

Non ha funzionato.

Un bel gioco dura poco, dicono. Beh, questo è durato 20 anni, mi sembra sufficiente.

Addio, Naudia.


09 maggio 2025

Relazioni a lungo termine

Vale la pena rischiare una scaramuccia, per evitare un litigio in piena regola. E' così che funzionano le relazioni a lungo termine. 

Dozzine e dozzine di decisioni strategiche e negoziati a senso unico per mantenere la pace, o qualcosa che le somigli.

08 maggio 2025

Superpoteri

La gentilezza sul lavoro (ma non solo) è un superpotere. E' una skill spesso sottovalutata, ma estremamente importante per un ambiente di lavoro sano.

Quando le persone ricevono un atto di gentilezza, lo ricambiano.

E non solo con la stessa persona, ma anche con altre.

E questo porta così a una cultura della generosità.

06 maggio 2025

Banali

Non sai come sei fatto? Ma come non lo sai. Te lo dico io allora. Sei come tutti. Siamo tutti uguali. Le stesse paure le stesse speranze i sogni le attese le delusioni. Tutti uguali e banali da morire. 

Ma sai qual è la cosa più banale che abbiamo? Che ognuno pensa di essere diverso. 

Che banalità. 

Che scemenza. 

05 maggio 2025

Semplice

Esiste un modo semplice per capire se ti piace il tuo lavoro, un test rapido e chiaro che ti dà la misura di quanto sei felice di quel che fai: basta che aspetti la domenica sera e guardi come ti senti.

Davanti a te si scoperchia il panorama del lunedì e di un’intera settimana lavorativa.

E da qui, da come ti senti davanti a questo panorama, capisci. Capisci tutto.

30 aprile 2025

29 aprile 2025

Ricaricare

L' amore finisce. A questo mondo finisce tutto. 

Finiscono le vacanze, finiscono i campionati di calcio, finiscono pure le pile, perfino quelle ultraresistenti che la pubblicità assicura durino cento ore e invece no, ne durano la metà. 

Finiamo pure noi, moriamo, figurati se non può finire l'amore... che oltretutto, al contrario delle pile, manco lo puoi ricaricare.

28 aprile 2025

Non mi diverto più

Non mi diverto più.

Per la prima volta, dopo 13 anni, non ho fatto la tessera di federazione. Niente gare per me, quest'anno.

Credevo che sarebbe stato più difficile. Vedere gli altri, il gilet, la divisa, la squadra. E invece non mi interessa.
Vado al circolo al sabato, più per abitudine che per voglia. Che poi, voglia di cosa? di giocare con Renzo, che ci mette 1 ora ogni volta che deve tirare? con il lungo, il corto ed il pacioccone? con quelli che urlano? Di stare lì in sala con Rolando, quello che ogni tanto perde la brocca e bestemmia come uno scaricatore di porto? con quelli che litigano sempre?

E il problema non è la sala, questa che frequento è una delle migliori che ci siano. Ma l'ambiente del biliardo è questo. Non ho voglia di giocare a soldi. E poi, giocando una volta a settimana, anche il livello di gioco è basso.

Insomma, il biliardo continua ad essere la mia passione ma non mi diverto più.

18 aprile 2025

Conoscenza

Non essere a conoscenza dei fatti è una fortuna che non viene apprezzata abbastanza. Anzi, la si considera una menomazione, una manchevolezza cui è necessario porre rimedio. Si fa di tutto per sapere, per scoprire, senza tenere presente che poi nulla sarà più come prima.

(Marco Presta)

17 aprile 2025

Maschio anziano molto ricco

Voi vorreste essere amici di un maschio anziano molto ricco che dice: mettetevi tutti in fila per baciarmi il culo? Oppure vi dice: il modo migliore per prendersi una donna è metterle una mano in mezzo alle gambe? E vorreste essere amici di una signora che ha sparato al suo cane perché non era bravo nella caccia, e si è fatta un selfie davanti a una grande gabbia piena di uomini seminudi, stipati come immondizia da smaltire, e dice con un sorriso di trionfo “questa è la fine che fanno i nostri nemici?” 

No, sono sicuro che non vorreste essere amici di persone così. Qualunque sia la vostra idea politica, sinistra, destra, non pervenuto, sono sicuro che gli arroganti e i violenti non sono le persone che, nella vostra vita quotidiana, preferite frequentare. 

La grande domanda alla quale siamo chiamati a rispondere è diventata questa: ma perché così tanta gente vota per i mascalzoni? Perché così tanta gente manda nei palazzi di governo persone che non inviterebbe a casa propria? Una teoria abbastanza diffusa dice: ognuno ha i governanti che si merita. La gente vota per i prevaricatori perché vorrebbe prevaricare, vota per i razzisti perché è razzista, vota per gli odiatori perché odia. 

È stata la mia tesi fino a poco tempo fa. Sì, ognuno ha i governanti che si merita. Ultimamente però ho qualche dubbio. Molti dei governanti mi sembrano talmente ignobili, che penso siano peggiori di chi li elegge. Quella che spara al suo cane, quello che dice baciatemi il culo, quello che urla con la motosega in mano, non sono uguali a chi li vota. Sono il lato peggiore di chi li vota. Ognuno di noi, con poche eccezioni, ha in corpo la violenza e la sopraffazione, e ha in corpo la gentilezza e la socialità. Il bene e il male non sono fuori da noi. Il bene e il male siamo noi. 

La vera domanda, allora, è un’altra. Perché solo la prepotenza riesce a dare a se stessa una forma politica? Perché la prepotenza riesce a organizzarsi, e a vincere? E perché la gentilezza, al contrario, sembra muta, annichilita? Possibile che il pensiero, la riflessione, il rispetto degli altri, la cultura, il senso dell’uguaglianza, il sentimento della giustizia, non siano più valori spendibili in politica? Nella vita quotidiana sì, e in politica no? 

Chi troverà una risposta a questa domanda salverà il mondo. In attesa di quel momento, l’unico consiglio che mi sento di dare è che la parte gentile non deve spaventarsi. Non deve avere paura della parte bulla. Perché la parte bulla, molto spesso, è più stupida e impotente di quello che fa finta di essere. Non deve atterrirci. Soprattutto, non deve zittirci. Per esempio, al maschio anziano molto ricco bisogna rispondere, con un sorriso: guardi, il culo se lo baci da solo, che noi abbiamo cose più importanti da fare. E soprattutto, molto più piacevoli. E un istante dopo farla, una cosa più piacevole, e possibilmente farla in tanti.

(Michele Serra)

14 aprile 2025

Lunedì

 


Allo stesso modo

Non esistono segnali che ci avvertano dell'arrivo di un giorno particolare, diverso dagli altri, destinato a cambiare la nostra esistenza. La data di una gran vincita alla lotteria e le ennesime ventiquattr'ore insipide si presentano, in genere, allo stesso modo.

11 aprile 2025

Bussando

Il dolore nella sua forma peggiore è quello che non grida e non bestemmia, che non esplode lasciando macerie ma ti accompagna per tutta la vita, bussando di tanto in tanto alla tua porta.

Spremuto

Non è vero che tutti gli uomini sono uguali, è una baggianata cui fingiamo di credere per non dispiacere alle religioni e a quel che resta delle ideologie. Alcuni sono inferiori per dignità e cuore e non meritano rispetto più di un tubetto di dentifricio spremuto.

10 aprile 2025

60

10 aprile 1965 - 10 aprile 2025.

Oggi mia mamma e mio papà compiono 60 anni di matrimonio.

Compiono e non già "avrebbero compiuto", perché ci sono legami che vanno oltre un semplice e banale contrattempo, come ad esempio la morte.

Se fossi ancora con noi, papà, sono certo che ti saresti lasciato convincere di andare a pranzo fuori, per festeggiare tutti assieme, con tutti i figli, nipoti e fidanzati vari. Nonostante l'atteggiamento burbero ne saresti stato felice. 

E quindi auguri, mamma, e auguri, papà. 

Buon anniversario.



02 aprile 2025

Tranquillo - 6

Me lo avevano detto, ma non è mai stata una possibilità reale (per me), almeno fino a due settimane fa.

1 aprile 2025 (lo so, lo so...): torno a fare una trasferta di lavoro, dopo... vediamo... quasi 16 anni. Era il novembre del 2009 e sono andato a Milano per prendere la certificazione ITIL. Dopodiché, puf! Basta. Stop. Raus. Verboten.

E invece eccomi qui. Dal cliente, a cena fuori, a dormire in albergo. Con colleghi che vedo con piacere per la prima volta, e con il cliente che, visto da vicino, non fa così paura. 

Ed è altamente probabile che sia solo la prima di una serie di trasferte... parlano già del prossimo incontro a maggio, forse ancora a Milano, forse a Parma, oppure a Bologna, a Roma, addirittura La Spezia.

Si vedrà. Ciò che è più importante è che questa trasferta è stata molto più piacevole di quanto pensassi. Ok, le ore in più, i rilasci, lo stress. Ma sta cominciando ad essere tutto stranamente più gestibile.

27 marzo 2025

Ancora il piano inclinato

Sono passati quasi tre anni (Mamma mia!) da quando decisi di dare una spinta alla famosa sfera appoggiata sul piano inclinato, per capire dove andasse a finire.

Da nessuna parte, ecco dove è andata a finire. In questi tre anni tante certezze sono andate a farsi benedire, insieme ad un bel po' di autostima. Allo stesso tempo è arrivata la consapevolezza che potevo dargli tutte le spinte che volevo ma che oramai è tardi per cambiare qualcosa.

Per questo, quando mio fratello mi ha proposto di candidarmi per una posizione nell'azienda dove lavora lui, ho nicchiato ed alla fine ho lasciato passare il treno senza prenderlo.

Quest'anno il treno è passato di nuovo. C'è la possibilità che si muova qualcosa? Ne dubito fortemente e le illusioni e le speranze tradite sono quelle che fanno più male.

E mi sono candidato lo stesso. Vedremo cosa ne uscirà fuori.

19 marzo 2025

Addio

 


Addio, Nadia.

Papà

Dove resta un papà che non c’è più?

Resta nelle piccole cose.

In un maglione buttato su una sedia o in quel vecchio film che vi faceva ridere.

Resta in una strada percorsa mille volte, in una canzone alla radio o in un profumo dimenticato.

Resta in quella parte di te che gli somiglia, in certe parole che non ti accorgevi di avergli rubato.

Resta quando ti sforzi di andare avanti e lo senti che ti guarda, anche adesso.

Resta negli occhi di chi lo ha conosciuto, nelle pause che si fanno più lunghe quando ne parli.

Resta nei racconti che si ripetono per paura che il tempo se li porti via.

Resta nei silenzi o in un sogno, quando la notte ti regala l’illusione di averlo ancora lì. E anche se dura un attimo, è un attimo che porti con te per giorni. 

Resta lì, tra il tuo cuore che si spezza e la vita che insiste a chiederti di andare avanti.

Non se ne va mai del tutto. Un papà che non c’è più resta dove scegli di portarlo, nelle pieghe della tua voce, nel coraggio che non sapevi di avere, nel vuoto che impari a riempire con il suo ricordo. 

- Angelo Roberto Giovannetti

 ...la faccia di mio padre prende forma sullo specchio, lui giovane io vecchio.


Le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio:

“La vita non è facile ci vuole sacrificio, un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione”
Arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione 
e adesso è questo giorno di monsone, 
col vento che non ha una direzione, 
guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età, 
dove si guarda come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà.

Che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto 
e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera, 
dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera 
ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare.”

Buona festa del papà

 


13 marzo 2025

Naufraghi

Se la vita continua a piacerci nonostante i guai che ci procura, dev'essere bella davvero.

Nel corso della sua durata perdiamo persone che amiamo visceralmente, incassiamo sconfitte e sopportiamo malattie, incontriamo ostacoli, invecchiamo fino a non riconoscerci più. Però continuiamo a restarci aggrappati come naufraghi a un'asse di legno.

(Marco Presta - Verso l’abisso fischiettando)

12 marzo 2025

Tranquillo - 5

 "Scusami Giuseppe, mi stai dicendo in pratica che vuoi uscire dal progetto?" 

Ed io ho risposto: no, al momento non ti sto chiedendo questo. 

Ma dico io, si può essere più cretini? Il fatto è che questa conversazione è avvenuta in un momento tranquillo, in cui le cose più o meno andavano, in cui riesco in qualche modo ad immaginarmi fare le stesse cose in un futuro prossimo o meno prossimo.

Poi ieri mi sono dimenticato di fare eseguire due job durante l'attività di rilascio, rischiando seriamente di farlo saltare - e facendo perdere un'oretta di tempo a tutti, che dopo le 22 non è poco.

Intanto mi giunge voce che Luca, il mio ex-capo, sta provando un arruolamento di massa verso tanti componenti del gruppo.

Tranne me, ovviamente. Ma sono tranquillo. 

10 marzo 2025

Vorrei

Vorrei tanto passare almeno una giornata senza sentire parole come CONTEZZA, REVIEW, REQUISITI, INDIRIZZARE. Il giorno che succederà sarò un uomo felice.

06 marzo 2025

Tranquillo - 4

E' passato un mese da quando il mio ex-capo si è licenziato. Addio Luca, ben arrivato Davide.

Davide, con il quale non avevo mai avuto occasione di parlare, ha pensato bene di chiamarmi lo scorso venerdì, quando ero ASSENTE. Si, ero assente per donazione plasma. Ovviamente, capita che ci sia un problema. Una attività da fare con urgenza che solo io sapevo fare, o comunque che solo io sapevo fare velocemente. 

Adesso, partiamo dal presupposto che sono stato un cretino io a rispondere. Anzi, nemmeno ho risposto... siccome non ho sentito la chiamata, ho visto chi era e l'ho richiamato. Dal mio cellulare personale. Quindi non un cretino semplice, ma direi tre volte cretino.

Comunque, sono tornato a casa e mi sono connesso, però gli ho detto "tu ed io dobbiamo parlare".

Ed abbiamo parlato, lunedì. Della mia storia - anche se velocemente - e del disagio che ho vissuto; del fatto che un solo Release Manager è troppo poco e delle ore di straordinario. 

Al che Davide mi chiede "Scusami Giuseppe, mi stai dicendo in pratica che vuoi uscire dal progetto?" 

Ed io ho risposto.... 






03 marzo 2025

Il fine della vita

Qualche giorno fa se n'è andata per prima, tragicamente, Michelle.


Attrice forse non conosciutissima, ma per me indimenticabile in Eurotrip. 39 anni, che tragedia.
Poi è arrivata la notizia della scomparsa di Gene.


Uno degli ultimi, veri, autentici, indiscutibili Attori con la A maiuscola. Ok, non era giovanissimo. Ma chi decide quando sia il momento giusto? Non capirò mai certi commenti. Ho sognato spesso di emularti, Gene, quando strizzavi le palle a quel bifolco in Mississipi Burning e lo rimettevi al suo posto. 

E infine. Oggi.


Ci hai fatto, mi hai fatto compagnia nella mia adolescenza, una delle regine indiscusse e protagoniste della commedia italiana. Bella e sexy senza mai scadere nella volgarità.Indimenticabile al fianco di Celentano, Pozzetto, Verdone. Ma non eri mai una spalla, hai sempre vissuto la scena da protagonista.
Ci mancherai, Eleonora.



Ascoltare

Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...