Non mi mancherai (KTM).
30 dicembre 2025
29 dicembre 2025
27 dicembre 2025
24 dicembre 2025
23 dicembre 2025
16 dicembre 2025
Casa
Quando in una casa se ne va un genitore, quella casa non c’è più.
Quando è morto mio padre, la casa è cambiata. C'è ancora mia mamma, ma non è più lo stessa cosa. In quella casa io ci sono praticamente nato, ma qualcosa è cambiato. Ed è una sensazione strana, perché ad un certo punto ti rendi conto che ti manca quella persona talmente tanto che non riconosci più la tua casa e ti senti un ospite.
E allora capisci che la casa non sono le mura, ma sono tuo padre, tua madre... Sono le persone che la abitano. È quell’idea, che chiami “casa”.
15 dicembre 2025
12 dicembre 2025
11 dicembre 2025
Forse
Quante volte ci lamentiamo del lavoro, delle scelte, di mogli o mariti, fidanzate o compagni e insomma di tutta la vita intorno a noi. E diciamo scemenze tipo che l'infanzia era l'età più bella, la più libera e spensierata. Ma non è mica vero: come può essere libera un'età in cui per fare qualsiasi cosa devi chiedere il permesso a genitori, familiari, maestri, catechisti, adulti in generale? E' quando diventi grande che sei libero davvero, non devi obbedire a nessuno e disegnare la tua vita. Che poi non è nemmeno vero: dobbiamo obbedire a capufficio, alla banca, a mogli\mariti, persino ai figli.
Forse la libertà non esiste davvero.
04 dicembre 2025
Ormai
Eccola la parola assassina: ormai.
Lei non passa mai di moda, e ora come allora serve a non partire, non fare, non provare mai a cambiare le cose intorno a noi.
È una parola corta, ma basta a riempire una vita di scontento, giorno dopo giorno fino all'ultimo, raccontandoci che per essere felici è troppo tardi, ormai.
02 dicembre 2025
Nulla
28 novembre 2025
Strani
Nel mondo siamo tutti strani, però abbiamo due possibilità: o facciamo finta per tutta la vita di essere normali e precisi, e quindi siamo strani e tristi, oppure possiamo fare come ci pare, ed essere strani e felici. E allora non c’è nulla di strano, se sei strano.
Basta che sei felice.
27 novembre 2025
Sciocchezza
Ci sono giorni di paura, giorni che sembrano stupidi, giorni da dimenticare, giorni nei quali te la prendi col mondo intero e con la sfortuna, giorni nei quali non ti ritrovi più il cuore e giorni nei quali ti accorgi di essere il più grande nemico di te stesso, perché proprio non riesci a smettere di credere a quella sciocchezza della perfezione.
24 novembre 2025
Necessità
Le cose cambiano di continuo, la vita ogni mese, ogni anno, e noi facciamo di tutto per sfuggire all’enorme baraonda, finché arriva improvvisa l’esigenza e allora, senza nemmeno accorgercene, lasciamo l’appiglio e fluttuiamo nel vuoto fino a quando una mattina ci svegliamo e siamo persone diverse. La cosa buffa è che crediamo di aver avuto un ruolo in tutto ciò, ma non è così. Non si cambia per volontà, ma per necessità.
21 novembre 2025
Mediamente
La felicità è una truffa. Bisogna accettare di essere mediamente contenti e non rompere troppo i coglioni.
13 novembre 2025
12 novembre 2025
Custodi dell’equilibrio
11 novembre 2025
Ricordi - 7
Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.
Tra le abitudini decisamente bizzarre c'era questa... vino aromatizzato all'uovo. Tutte le mattine, dopo aver fatto colazione e prima di uscire di casa (quando lavorava), un sorso direttamente dalla bottiglia.
Col tempo, visti i malanni fisici, aveva azzerato quasi completamente il consumo di alcolici. Ma non questo. Questa bottiglia è l'ultima comprata da mia mamma, che non ha mai fatto in tempo ad aprire.
10 novembre 2025
Settimane
In questi giorni ho letto un libro in cui uno dei protagonisti diceva che la vita media di un uomo è all'incirca di 4000 settimane. Facendo i conti, sono 77 anni.
Ha senso.
Detto in settimane, però, fa più paura. Cioè, io sono arrivato a poco meno di 2900 settimane.
Vuol dire che me ne restano pressappoco 1100.
Settimana più, settimana meno.
Ricordi - 6
Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.
Papà aveva un 'dress code' tutto suo. Non credo di averlo mai visto indossare un paio di scarpe da ginnastica, innanzitutto. Poi, vediamo... bè, negli ultimi anni andava alla grande la canottiera bianca d'estate, al limite con un camiciotto a maniche corte su. D'inverno invece camicia e maglia con chiusura a zip, o forse si dice 'mezza zip', insomma con la cerniera solo nella parte alta.
09 novembre 2025
Non me ne frega niente
Commissione: “Lei è stato condannato all’ergastolo nel 1927. Dopo 40 anni si sente riabilitato?“
Red: “Riabilitato? Dunque mi lasci pensare… a dire il vero io non so cosa significa questa parola.“
Commissione: “Beh, vuol dire essere pronto a rientrare nella società e contribuire…“
Red: “Lo so cosa significa per lei figliolo… ma per me è solo una parola vuota, una parola inventata dai politici, in modo che i giovani come lei possano indossare un vestito o la cravatta e avere un lavoro. Che cosa volete sapere? Se mi dispiace per quello che ho fatto?“
Commissione: “Sì, certo."
Red: “Non passa un solo giorno senza che io non provi rimorso, non perché sono chiuso qui dentro o perché voi pensate che dovrei. Mi guardo indietro e rivedo com’ero allora, un giovane stupido ragazzo che ha commesso un crimine orribile, vorrei parlare con lui, vorrei cercare di farlo ragionare, spiegargli come stanno le cose, ma non posso, quel ragazzo se n’è andato da tanto e questo vecchio è tutto quello che rimane e nessuno può farci niente. Riabilitato? Non significa un cazzo. Quindi scriva pure quello che vuole nelle sue scartoffie, figliolo, e non mi faccia perdere altro tempo, perché a dirle la verità, non me ne frega niente.“
06 novembre 2025
Amen
Tranquillo. Sta succedendo davvero? Non è ancora finita... Per me è finita.
Adesso è finita per davvero.
"Gentile Candidato/a,
in relazione alla procedura di selezione “Program, Project e Service Manager Expert – Rif. 04/2025” cui ha partecipato, desidero informarLa della conclusione del percorso selettivo. La scelta è stata orientata verso candidature maggiormente rispondente al profilo professionale richiesto."
Non volevo nemmeno farlo. Mi sono lasciato convincere. Sono arrivato fino in cima, e da lì la caduta è più dolorosa. Il 27 marzo 2025 scrivevo "C'è la possibilità che si muova qualcosa? Ne dubito fortemente e le illusioni e le speranze tradite sono quelle che fanno più male". Ecco, appunto.
Adesso so che dovrò tirare avanti per i prossimi 6 anni, 7 mesi e 25 giorni in questo modo.
Amen.
05 novembre 2025
Sempre più pagliacci
Sempre dalla stessa board: "E non venitemi a dire che non c'è il tempo... UNA PAUSA CAFFE' IN MENO e vedi che il tempo salta fuori".
Mi sembra di essere tornato indietro nel tempo a 35 anni fa, quando in FIAT c'erano i sorveglianti che pattugliavano i corridoi e annotavano i nomi delle persone alla macchinetta del caffè.
Ricordi - 5
Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.
Oggi mi sono fatto un bello spaghetto al burro, papà.
03 novembre 2025
Ricordi - 4
30 ottobre 2025
Ricordi - 3
Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.
Tutti i giorni si guardava il Telegiornale, Rai2 (anzi "il secondo") a pranzo, Rai1 ("il primo") la sera. Perché "dobbiamo sapere quello che succede nel mondo".
E dopo il TG, ancora lontani i tempi di Striscia o di altri programmi simili, alle 20:30 iniziava la programmazione della sera. Qualche film, qualche sceneggiato... noi bambini facevamo festa quando c'era Giochi senza frontiere, ma papà cercava sempre uno "sceriffo", cioè un film western.
Prima del '76 c'erano solo i due canali RAI, quindi non è che ci fosse tutta questa scelta. Ma con l'avvento delle tv private (TeleTorino International, Videogruppo, Telestudio, GRP) l'offerta aumentò tantissimo.
In assenza del telecomando (papà portò a casa il primo rudimentale telecomando ad inizio degli anni '80), ero io (o mio fratello o mia sorella, ma più spesso io) che mi alzavo e andavo alla pulsantiera, premendo i tasti e aspettando che papà mi dicesse 'cambia' oppure 'lascia' e quindi tornavo a sedermi.
29 ottobre 2025
Pagliacci
Sentito ad una call (anzi, ad una board) oggi: "Mi raccomando, bisogna essere più attenti ad autorizzare ferie alle persone, che poi capita che magari due persone in ferie contemporaneamente bloccano le attività."
Per poi aggiungere, un po' frettolosamente: "per carità, le ferie sono SACROSANTE e tutti hanno il diritto di goderne".
Quanta ipocrisia.
Ricordi - 2
Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.
Mio papà lavorava. Hobby? Non ne ricordo. Lui lavorava tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e il sabato mattina, ma poi? Non ricordo nemmeno amici, nel senso 'stretto' o attuale del termine: l'unica persona con cui ha sempre passato il suo tempo è stato suo cugino Lorenzo.
Ecco, la domenica mattina andavano sempre a fare una passeggiata a Porta Palazzo, allora punto di ritrovo dei meridionali e non degli extracomunitari, come oggi. Fino al 1985, poi la domenica mattina era dedicata (sempre con Lorenzo) al cimitero.
La domenica pomeriggio, invece, era dedicata alla famiglia. Parenti, cugini. Col bel tempo si andava per prati ("a respirare un po' di aria buona"), d'inverno invece si andava a trovare i parenti a casa.
Ricordi - 1
Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.
Mio papà faceva sempre una pennichella dopo pranzo. Lavorava dalle 8:30 alle 12:30, poi veniva sempre a casa a mangiare. Dopo pranzo, intorno alle 13:30, immancabilmente andava a stendersi (mai sul suo letto, quasi sempre sul lettino di mia sorella). 45-50 minuti, poi si alzava ed andava al lavoro fino alle 19.
27 ottobre 2025
Per me è finita
Inutile prendersi in giro, dai.
Faccio davvero fatica a credere che dopo 6 mesi la selezione sia ancora in corso e che nessuno mi abbia fatto sapere nulla un mese e mezzo (UN MESE E MEZZO) dopo la data in cui avrebbero dovuto darmi una risposta.
Da un lato ok, parliamo di un ente pubblico quindi forse le tempistiche non sono poi così rigide.
Dall'altro no, non riesco ad accettarlo. Sono anche parecchio incazzato al riguardo, la trovo una incredibile mancanza di rispetto - e per me il rispetto è tutto.
Per cui: se mai ci fosse una improvvisa svolta... dovranno davvero convincermi. Ma davvero tanto.
21 ottobre 2025
Highlander
20 ottobre 2025
Raramente
15 ottobre 2025
Quello giusto
06 ottobre 2025
03 ottobre 2025
Domani
Mia figlia si sposa.
30 settembre 2025
29 settembre 2025
Memoria
Era il 1989 o 1990, non ricordo con precisione. Lavoravo da pochi mesi e sono andato in Fiat assieme a Renato, il mio titolare.
In macchina con lui (una Renault Espace, me lo ricordo ancora) ho visto che aveva un supporto a ventosa, tipo quelli che usiamo ora per i cellulari (che ancora non esistevano) con un bloc-notes. E lui mi disse che se aveva una idea o un pensiero importante in macchina, ne prendeva nota subito perché magari poi se lo sarebbe dimenticato.
Io avevo meno di 20 anni, Renato una 40ina.
Sono passati 35 anni da allora e la memoria ogni tanto comincia a fare qualche scherzo. Magari la sera, a letto, mi viene una idea, un pensiero. Al mattino non me lo ricordo più.
23 settembre 2025
Non è ancora finita?
Forse. O forse no.
Mi ero ripromesso di rimanere con i piedi per terra, di non pensarci più, se succede, bene e se non succede, pazienza.
Il feedback che doveva arrivare entro metà settembre non è mai arrivato. E la cosa non mi ha stupito.
Non ci sto pensando più. Ho archiviato le mail che continuavano a ricordarmi l'argomento. Insomma, ci ho meso una pietra sopra.
Fino a domenica.
Mio fratello a pranzo mi ha detto che se non mi hanno ancora chiamato è molto positivo, che il meccanismo è ancora in funzione e che secondo lui dovrebbe arrivarmi una chiamata a breve.
Insomma, ero quasi riuscito a non pensarci più ma eccoci ritornati al punto di partenza.
Stringiamo i denti e andiamo avanti. Come abbiamo sempre fatto.
22 settembre 2025
Dettagli
Ancora oggi ci sono alcuni dettagli della vita di mio papà che non conosco.
Ad esempio, che abbia iniziato a lavorare in Magneti Marelli, a Torino, prima di fare il radiotecnico.
Ancora: so che da ragazzo ha contratto la tubercolosi ed è stato ricoverato per lungo tempo all'ospedale San Camillo. Di quel periodo mi rimangono poche fotografie sgranate, che mostrano dei ragazzi (anche se all'epoca erano già uomini) che sembrano allegri e spensierati, almeno all'apparenza. Invece quante ne devono aver passate… ignoravo che i suoi problemi ai denti (da piccolo mi hanno sempre affascinato i suoi denti d'acciaio) fossero la conseguenza della tubercolosi e delle cure a cui è stato sottoposto durante la sua permanenza in ospedale.
So della storia della sua lettera a Padre Pio, quando era ammalato (e i medici gli davano poche speranze). So che è arrivata una risposta ma non sapremo mai cosa ci fosse scritto perché è andata smarrita.
So della sua devozione a San Gerardo Maiella, la visita al santuario era un appuntamento fisso quando ero bambino. Ma non conosco bene il motivo e se anche questo fosse collegato al suo periodo giovanile.
E chissà quante altre cose non so e non ho mai saputo. I suoi desideri, le sue paure. Ciò che amava, ciò che odiava.
Chissà quante cose sanno di me le mie figlie.
Equinozio
"l'equinozio di autunno è previsto per lunedì 22 settembre alle 8.30, l'orario in cui si inizierà di fatto l'autunno astronomico"
Lunedì 22 settembre, ore 8:30: sta diluviando.
Addio estate.
19 settembre 2025
L'ufficio in riva al mare
Qua, lei si accomodi qua e mi dica che le pare del mio ufficio in riva al mare.
Beh, l'arredamento non c'è, però c'è il mare da ascoltare e il tramonto da aspettare.
Liberi, qui dentro noi viviamo liberi, vada via, se non riesce a entrare in sintonia. Tanto abbiamo un gran da fare: costruire, architettare nell'ufficio in riva al mare.
Sì, mio figlio certo che è qui e ha già imparato a nuotare, Sa, l'ufficio è in riva al mare.
Oh lui va, ma all'alba ritornerà, a volte porta coralli, a volte gabbie per uccelli.
Liberi, ci gioca, poi li lascia liberi. Volano e si allontanano in un attimo. E io ritorno al mio da fare: a sognare, a disegnare il mio ufficio in riva al mare.
(Bruno Lauzi)
18 settembre 2025
Nostalgia (canaglia)
Si può avere nostalgia di un posto che, francamente, ci sta un po' sulle balle?
Un mese fa scrivevo della vacanza in Andalusia e che una settimana erano "6 giorni di troppo". Adesso invece mi ritrovo qui a pensare con malinconia a quei giorni, e non solo. Alla giornata passata a Corbera, ai giorni al mare a El Perellò, alle persone riviste a Castañuelo, Aracena e Carboneras, persino alla pizza di Molins de Rei.
Forse non ho nostalgia di quei posti o di quelle persone… ho nostalgia di essere in vacanza.
15 settembre 2025
6 anni
Oggi mia figlia mi ha mandato un messaggio, dicendomi che il bimbo di alcuni amici ha iniziato oggi la scuola elementare.
Lei è particolarmente affezionata al piccolo Mattia, che ha tenuto in braccio per la prima volta quando aveva 3 mesi.
Nel 2019.
Il 1 giugno.
Il giorno in cui mio papà è stato ricoverato per l'ultima volta.
Sono passati già 6 anni. Ci sono giorni in cui mi sembra che ne siano passati 30 e faccio fatica a rievocare nella mente la tua immagine e la tua voce. Altri giorni, invece, mi sembra che siano passati solo una manciata di secondi.
Ma io ti penso sempre. Ti chiamo sempre. Ti parlo sempre.
E tu sei qui, sei la casa in cui abito, sei il sorriso di un bimbo, una giornata di sole, un filo d'erba.
Mi manchi sempre tanto, papà.
11 settembre 2025
08 settembre 2025
Out of Office 2 (io amo quest'uomo!)
E ci risiamo, ancora una volta mi hai scritto scoprendomi assente.
Eppure dovresti saperlo che la mia strategia è andare in ferie nel momento in cui le persone tornano operative ed i progetti ripartono dopo la sbornia estiva di caldo e code autostradali.
In questo periodo sto portando avanti un programma di ricarica personale piuttosto avanzato che alterna mattine senza orari, hobby e degustazioni mirate di tutto ciò che i nutrizionisti raccomandano di evitare.
Se ti può consolare la mia già modesta velocità di pensiero ed esecuzione negli ultimi tempi era scesa a livello di una rete WiFi di aeroporto e non perdi molto nel non trovarmi.
Tornerò operativo il 15 settembre e sono certo che non riuscirò a leggere tutta la corrispondenza accumulata.
Se i temi di cui vuoi discutere sono rimandabili riparliamone dopo metà settembre o magari teniamoli da parte per quando non sapremo cosa fare e la noia ci starà soffocando.
Se invece hai questioni urgenti contatta i miei colleghi di struttura anche se forse non saranno felici di questo lavoro extra.
04 settembre 2025
Out of Office (che cos'è il genio?)
Mai - 3
Simpatico, vero? Tutto questo con il rilascio della versione +1 già pianificata per il 15 settembre.
1) codice scritto male
2) test non esaustivi
3) pianificazione azzardata
Conosco chi scrive il codice e chi fa i test, non sono degli incapaci - semplicemente lavorano di corsa, sempre in emergenza, sempre con le scadenze strettissime. Scadenze imposte dal punto 3 e da chi ha programmato il rilascio nel mese di agosto.
So che mi sto ripetendo, ma... no, non è decisamente il mio lavoro.
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità
Il potere non cambia le persone, semplicemente toglie loro il bisogno di fingere.
Il giusto protegge, l'ambizioso abusa, l'insicuro diventa un tiranno.
Non è il potere a corrompere, è il vero volto di ciascuno che emerge quando non si ha più paura delle conseguenze.
(Anthony Hopkins)
02 settembre 2025
In arrivo
01 settembre 2025
Settembre
Oggi, primo settembre.
Piove.
Non aiuta di certo il morale ma tant'è, l'estate oramai è finita. Le prossime vacanze\ferie? Bè, quest'anno mi salva il lieto evento del matrimonio di mia figlia; una settimana di pausa intorno a metà ottobre.
E meno male, altrimenti sarebbe stata una angoscia incredibile.
29 agosto 2025
L'estate
.. sta finendo, diceva quello.
Questa in particolare è stata una estate altalenante, caratterizzata da un periodo di caldo africano tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, per poi vedere un calo delle temperature ed un successivo rialzo a livelli asfissianti nella prima metà di agosto.
Adesso agosto è quasi finito e la temperatura massima, qui a Torino, non supera i 25 gradi - senza parlare di piogge e temporali vari.
Che tristezza.
27 agosto 2025
Ri-botto
Allora, il 6 agosto dicevo di aver chiuso col botto, prima di andare in vacanza, con 3 serate (lavorative) consecutive.
26 agosto, ritorno col botto. Il rilascio in produzione, previsto per la settimana precedente, è stato posticipato. Ovviamente il rilascio non va a buon fine (non per colpa mia\nostra, alleluja) e parte una war room dalla quale mi stacco alle 20 (ma che è proseguita fino a mezzanotte più o meno).
Davvero, non so più cosa pensare. O meglio, cosa sperare.
Pippo Baudo 2
Da un po' di tempo a questa parte c'è uno strano fenomeno, quando scompare una celebrità: sui social c'è la "gara" a pubblicare una foto\un selfie\un video con la persona scomparsa e una dichiarazione di grandissima amicizia con il de cujus.
Onestamente io ci vedo grandissima ipocrisia (opinione personale). Nel caso specifico, ad esempio, è abbastanza normale che Pippo fosse amato dalla stragrande maggioranza della gente comune. Ma tra i colleghi e addetti ai lavori? Mah.
Comunque la riabilitazione pippobaudesca sta scemando - dopo giorni in cui non si parlava d'altro, ovunque sui social.
Ma penso che lui non c'entri granché.
È solo una generazione - la mia, credo, e forse quella subito dopo - che rimpiange un mondo semplice e innocuo, Novantesimo minuto, la Democrazia cristiana, il pennello grande in bicicletta, la 128, Baglioni e la sua maglietta fina, l'autostop con la tenda canadese nello zaino, i gettoni del telefono e le cabine telefoniche, Bruno Pizzul che diceva "tutto molto bello".
16 agosto 2025
Pippo Baudo
E così alla fine se ne è andato anche lui.
Again
Non venivo in Andalucia dal 2014. Da allora le scelte sono cadute su altri lidi, altri siti, altre destinazioni.
Ma se non venivo da 11 anni, ci sarà stato un cazzo di motivo???
Primo, il viaggio. Belin, che lungo. Non ho più l' età.
Secondo, il posto. Bello eh, per carità. Ma che palle. Non c'è niente, una volta c'erano tre o quattro bar, ora nulla. Non c'è più nemmeno il negozio. L' attrazione del paese? Il BARRANCO. una piccola pozza d'acqua nella quale ci si può fare il bagno, tra pietre e fango.
Terzo, la gente. Tanti anziani non ci sono più. I miei coetanei, con i quali da ragazzi si stava assieme la sera, ora fanno comunella tra di loro. Le feste? Lasciamo stare.
E sento dire che siamo venuti "solo" per una settimana. Per me sono 6 giorni di troppo.
11 agosto 2025
06 agosto 2025
Botto
Ultimo giorno, da domani le STRAMERITATE vacanze.
Quest'anno chiudo con ben 3 serate consecutive, col botto insomma. Ancora non so cosa succederà a settembre, sono in preda a sentimenti contrastanti - ma così non si può andare avanti, in assoluto
Ma da domani, buone ferie a tutti
29 luglio 2025
28 luglio 2025
24 luglio 2025
Vecchi tempi
Oggi ho salutato un collega, era il suo ultimo giorno.
Non ci siamo mai conosciuti di persona e, a dire il vero, non abbiamo nemmeno mai lavorato assieme pur facendo parte dello stesso progetto. Ha fatto un (breve) discorso per salutare tutti, discorso del quale mi hanno colpito soprattutto due cose:
- "Ho accumulato oramai quasi TRE ANNI E MEZZO di esperienza" (ha 25 anni)
- "Sono rimasto in buoni rapporti con alcuni dei colleghi con cui ho lavorato, ogni tanto parliamo dei VECCHI TEMPI"
Senza vergogna.
18 luglio 2025
Fatica
09 luglio 2025
Sta succedendo davvero? - 3
Con un tempismo pressoché perfetto, ecco arrivare oggi la tanto agognata mail
Secondo mio fratello, dovrei essere in dirittura d'arrivo.
Io non lo so.. ma finora tutto sta andando oltre le mie più rosee previsioni.. anzi, SPERANZE.
Ma cerchiamo di rimanere con i piedi per terra.
02 luglio 2025
Strana
Daniela, 60 anni
Bruno, 66 anni
Manuela, 64 anni.
Laura, 61 anni.
Uno in meno
25 giugno 2025
Ansia
Non c'è nulla da fare, non me la scrollerò più di dosso.
Lunedì sera mi sono staccato col magone, c'era qualcosa che non funzionava e non si capiva se avesse potuto pregiudicare il rilascio del giorno dopo (nel quale io ero assente).
Un grazie sentito anche ai colleghi ("ci siamo DI NUOVO persi questa attività?"). L'attività c'era ed era stata fatta correttamente, il problema è che era fallita (anche se risultava 'eseguita') e bisognava rifarla - ma NON AVREI MAI ASSOLUTAMENTE POTUTO ACCORGERMENE.
Quindi, non era un mio errore o una mia responsabilità.
Ma sono stato tutto il giorno in ansia e stamattina quando mi sono collegato ero davvero preoccupato.
Prima scappo da questa banda di malati di mente, meglio è (e non parlo solo del cliente).
20 giugno 2025
Sta succedendo davvero? - 2
Salto
Uno pensa che nella vita a volte devi fare un salto nel vuoto, per vedere come va avanti. Come se la vita e il salto fossero due cose diverse.
Ma non funziona così.
La vita è quel salto. Quella materia ignota che scivola via appena la attraversi.
È quella cosa che ti cachi sotto.
È quella caduta, la vita.
Sono tutti gli altri momenti, quello in cui non salti che si dovrebbero chiamare in un altro modo.
18 giugno 2025
Sta succedendo davvero (Tranquillo? - 8)
27 marzo, do retta a mio fratello e partecipo al bando di concorso per l'assunzione, nel posto dove lavora lui. Con tanti dubbi, legati soprattutto all'età, al livello contrattuale e soprattutto al livello di autostima che da anni oramai ha raggiunto i minimi storici.
Il bando si chiude e nessuno mi contatta. Ok, penso, ci ho provato.
23 maggio, mi contattano per dirmi che ho superato la prima "scrematura" e che mi chiameranno di lì a pochi giorni per un colloquio con la società che si occupa delle selezioni.
Il colloquio, avvenuto il 28 maggio, non mi lascia con una sensazione un granché positiva. E nei giorni successivi, silenzio assordante. Ok, penso, ci ho provato.
E invece mi richiamano dicendo che ho superato la seconda selezione. Tra pochi giorni avrò un test di inglese e successivamente un test motivazionale ed uno psicoattitudinale.
La sto vivendo in modo molto tranquillo, senza troppe aspettative.
Eppure sta succedendo davvero.
16 giugno 2025
Sei anni
Sanità mentale (Tranquillo - 7)
13 giugno 2025
Non c'è più religione
29 maggio 2025
Sgangherato
Perché dobbiamo diventare per forza qualcosa o qualcuno? Non lo siamo già?
Perché dobbiamo tirare dritto per arrivare da qualche parte che nemmeno sappiamo dove sta, e intanto perderci il panorama che ci troviamo intorno a ogni passo del nostro viaggio sgangherato?
23 maggio 2025
Ancore
22 maggio 2025
Eroi
21 maggio 2025
Immortali
Gli animali fanno quello che vogliono, e sanno cos’è. Nascono e già lo sanno. E vanno avanti senza passi falsi. Gli animali non si vestono eleganti, non si vestono proprio, gli animali non si laureano, non hanno l’orologio e quindi non sono mai in ritardo. Non ci pensano proprio, al tempo, e così il tempo non passa. Non hanno fretta, non sanno nemmeno che un giorno moriranno, e quindi fino a quel giorno gli animali sono immortali.
20 maggio 2025
19 maggio 2025
Il momento giusto
13 maggio 2025
Scegliere
12 maggio 2025
Hattrick
09 maggio 2025
Relazioni a lungo termine
Vale la pena rischiare una scaramuccia, per evitare un litigio in piena regola. E' così che funzionano le relazioni a lungo termine.
Dozzine e dozzine di decisioni strategiche e negoziati a senso unico per mantenere la pace, o qualcosa che le somigli.
08 maggio 2025
Superpoteri
La gentilezza sul lavoro (ma non solo) è un superpotere. E' una skill spesso sottovalutata, ma estremamente importante per un ambiente di lavoro sano.
Quando le persone ricevono un atto di gentilezza, lo ricambiano.
E non solo con la stessa persona, ma anche con altre.
E questo porta così a una cultura della generosità.
06 maggio 2025
Banali
Non sai come sei fatto? Ma come non lo sai. Te lo dico io allora. Sei come tutti. Siamo tutti uguali. Le stesse paure le stesse speranze i sogni le attese le delusioni. Tutti uguali e banali da morire.
Ma sai qual è la cosa più banale che abbiamo? Che ognuno pensa di essere diverso.
Che banalità.
Che scemenza.
05 maggio 2025
Semplice
01 maggio 2025
30 aprile 2025
29 aprile 2025
Ricaricare
28 aprile 2025
Non mi diverto più
18 aprile 2025
Conoscenza
Non essere a conoscenza dei fatti è una fortuna che non viene apprezzata abbastanza. Anzi, la si considera una menomazione, una manchevolezza cui è necessario porre rimedio. Si fa di tutto per sapere, per scoprire, senza tenere presente che poi nulla sarà più come prima.
(Marco Presta)
17 aprile 2025
Maschio anziano molto ricco
Voi vorreste essere amici di un maschio anziano molto ricco che dice: mettetevi tutti in fila per baciarmi il culo? Oppure vi dice: il modo migliore per prendersi una donna è metterle una mano in mezzo alle gambe? E vorreste essere amici di una signora che ha sparato al suo cane perché non era bravo nella caccia, e si è fatta un selfie davanti a una grande gabbia piena di uomini seminudi, stipati come immondizia da smaltire, e dice con un sorriso di trionfo “questa è la fine che fanno i nostri nemici?”
No, sono sicuro che non vorreste essere amici di persone così. Qualunque sia la vostra idea politica, sinistra, destra, non pervenuto, sono sicuro che gli arroganti e i violenti non sono le persone che, nella vostra vita quotidiana, preferite frequentare.
La grande domanda alla quale siamo chiamati a rispondere è diventata questa: ma perché così tanta gente vota per i mascalzoni? Perché così tanta gente manda nei palazzi di governo persone che non inviterebbe a casa propria? Una teoria abbastanza diffusa dice: ognuno ha i governanti che si merita. La gente vota per i prevaricatori perché vorrebbe prevaricare, vota per i razzisti perché è razzista, vota per gli odiatori perché odia.
È stata la mia tesi fino a poco tempo fa. Sì, ognuno ha i governanti che si merita. Ultimamente però ho qualche dubbio. Molti dei governanti mi sembrano talmente ignobili, che penso siano peggiori di chi li elegge. Quella che spara al suo cane, quello che dice baciatemi il culo, quello che urla con la motosega in mano, non sono uguali a chi li vota. Sono il lato peggiore di chi li vota. Ognuno di noi, con poche eccezioni, ha in corpo la violenza e la sopraffazione, e ha in corpo la gentilezza e la socialità. Il bene e il male non sono fuori da noi. Il bene e il male siamo noi.
La vera domanda, allora, è un’altra. Perché solo la prepotenza riesce a dare a se stessa una forma politica? Perché la prepotenza riesce a organizzarsi, e a vincere? E perché la gentilezza, al contrario, sembra muta, annichilita? Possibile che il pensiero, la riflessione, il rispetto degli altri, la cultura, il senso dell’uguaglianza, il sentimento della giustizia, non siano più valori spendibili in politica? Nella vita quotidiana sì, e in politica no?
Chi troverà una risposta a questa domanda salverà il mondo. In attesa di quel momento, l’unico consiglio che mi sento di dare è che la parte gentile non deve spaventarsi. Non deve avere paura della parte bulla. Perché la parte bulla, molto spesso, è più stupida e impotente di quello che fa finta di essere. Non deve atterrirci. Soprattutto, non deve zittirci. Per esempio, al maschio anziano molto ricco bisogna rispondere, con un sorriso: guardi, il culo se lo baci da solo, che noi abbiamo cose più importanti da fare. E soprattutto, molto più piacevoli. E un istante dopo farla, una cosa più piacevole, e possibilmente farla in tanti.
(Michele Serra)
16 aprile 2025
15 aprile 2025
14 aprile 2025
Allo stesso modo
Non esistono segnali che ci avvertano dell'arrivo di un giorno particolare, diverso dagli altri, destinato a cambiare la nostra esistenza. La data di una gran vincita alla lotteria e le ennesime ventiquattr'ore insipide si presentano, in genere, allo stesso modo.
11 aprile 2025
Bussando
Il dolore nella sua forma peggiore è quello che non grida e non bestemmia, che non esplode lasciando macerie ma ti accompagna per tutta la vita, bussando di tanto in tanto alla tua porta.
Spremuto
Non è vero che tutti gli uomini sono uguali, è una baggianata cui fingiamo di credere per non dispiacere alle religioni e a quel che resta delle ideologie. Alcuni sono inferiori per dignità e cuore e non meritano rispetto più di un tubetto di dentifricio spremuto.
10 aprile 2025
60
10 aprile 1965 - 10 aprile 2025.
Oggi mia mamma e mio papà compiono 60 anni di matrimonio.
Compiono e non già "avrebbero compiuto", perché ci sono legami che vanno oltre un semplice e banale contrattempo, come ad esempio la morte.
Se fossi ancora con noi, papà, sono certo che ti saresti lasciato convincere di andare a pranzo fuori, per festeggiare tutti assieme, con tutti i figli, nipoti e fidanzati vari. Nonostante l'atteggiamento burbero ne saresti stato felice.
E quindi auguri, mamma, e auguri, papà.
Buon anniversario.
02 aprile 2025
Tranquillo - 6
27 marzo 2025
Ancora il piano inclinato
Sono passati quasi tre anni (Mamma mia!) da quando decisi di dare una spinta alla famosa sfera appoggiata sul piano inclinato, per capire dove andasse a finire.
Da nessuna parte, ecco dove è andata a finire. In questi tre anni tante certezze sono andate a farsi benedire, insieme ad un bel po' di autostima. Allo stesso tempo è arrivata la consapevolezza che potevo dargli tutte le spinte che volevo ma che oramai è tardi per cambiare qualcosa.
Per questo, quando mio fratello mi ha proposto di candidarmi per una posizione nell'azienda dove lavora lui, ho nicchiato ed alla fine ho lasciato passare il treno senza prenderlo.
Quest'anno il treno è passato di nuovo. C'è la possibilità che si muova qualcosa? Ne dubito fortemente e le illusioni e le speranze tradite sono quelle che fanno più male.
E mi sono candidato lo stesso. Vedremo cosa ne uscirà fuori.
19 marzo 2025
Papà
Dove resta un papà che non c’è più?
Resta nelle piccole cose.
In un maglione buttato su una sedia o in quel vecchio film che vi faceva ridere.
Resta in una strada percorsa mille volte, in una canzone alla radio o in un profumo dimenticato.
Resta in quella parte di te che gli somiglia, in certe parole che non ti accorgevi di avergli rubato.
Resta quando ti sforzi di andare avanti e lo senti che ti guarda, anche adesso.
Resta negli occhi di chi lo ha conosciuto, nelle pause che si fanno più lunghe quando ne parli.
Resta nei racconti che si ripetono per paura che il tempo se li porti via.
Resta nei silenzi o in un sogno, quando la notte ti regala l’illusione di averlo ancora lì. E anche se dura un attimo, è un attimo che porti con te per giorni.
Resta lì, tra il tuo cuore che si spezza e la vita che insiste a chiederti di andare avanti.
Non se ne va mai del tutto. Un papà che non c’è più resta dove scegli di portarlo, nelle pieghe della tua voce, nel coraggio che non sapevi di avere, nel vuoto che impari a riempire con il suo ricordo.
- Angelo Roberto Giovannetti
13 marzo 2025
Naufraghi
Se la vita continua a piacerci nonostante i guai che ci procura, dev'essere bella davvero.
Nel corso della sua durata perdiamo persone che amiamo visceralmente, incassiamo sconfitte e sopportiamo malattie, incontriamo ostacoli, invecchiamo fino a non riconoscerci più. Però continuiamo a restarci aggrappati come naufraghi a un'asse di legno.
(Marco Presta - Verso l’abisso fischiettando)
12 marzo 2025
Tranquillo - 5
"Scusami Giuseppe, mi stai dicendo in pratica che vuoi uscire dal progetto?"
Ed io ho risposto: no, al momento non ti sto chiedendo questo.
Ma dico io, si può essere più cretini? Il fatto è che questa conversazione è avvenuta in un momento tranquillo, in cui le cose più o meno andavano, in cui riesco in qualche modo ad immaginarmi fare le stesse cose in un futuro prossimo o meno prossimo.
Poi ieri mi sono dimenticato di fare eseguire due job durante l'attività di rilascio, rischiando seriamente di farlo saltare - e facendo perdere un'oretta di tempo a tutti, che dopo le 22 non è poco.
Intanto mi giunge voce che Luca, il mio ex-capo, sta provando un arruolamento di massa verso tanti componenti del gruppo.
Tranne me, ovviamente. Ma sono tranquillo.
10 marzo 2025
Vorrei
Vorrei tanto passare almeno una giornata senza sentire parole come CONTEZZA, REVIEW, REQUISITI, INDIRIZZARE. Il giorno che succederà sarò un uomo felice.
06 marzo 2025
Tranquillo - 4
E' passato un mese da quando il mio ex-capo si è licenziato. Addio Luca, ben arrivato Davide.
Davide, con il quale non avevo mai avuto occasione di parlare, ha pensato bene di chiamarmi lo scorso venerdì, quando ero ASSENTE. Si, ero assente per donazione plasma. Ovviamente, capita che ci sia un problema. Una attività da fare con urgenza che solo io sapevo fare, o comunque che solo io sapevo fare velocemente.
Adesso, partiamo dal presupposto che sono stato un cretino io a rispondere. Anzi, nemmeno ho risposto... siccome non ho sentito la chiamata, ho visto chi era e l'ho richiamato. Dal mio cellulare personale. Quindi non un cretino semplice, ma direi tre volte cretino.
Comunque, sono tornato a casa e mi sono connesso, però gli ho detto "tu ed io dobbiamo parlare".
Ed abbiamo parlato, lunedì. Della mia storia - anche se velocemente - e del disagio che ho vissuto; del fatto che un solo Release Manager è troppo poco e delle ore di straordinario.
Al che Davide mi chiede "Scusami Giuseppe, mi stai dicendo in pratica che vuoi uscire dal progetto?"
Ed io ho risposto....
03 marzo 2025
Il fine della vita
Qualche giorno fa se n'è andata per prima, tragicamente, Michelle.
Poi è arrivata la notizia della scomparsa di Gene.
Ascoltare
Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi. Ma il corpo che ti ha portato attraver...
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Non mi diverto più. Per la prima volta, dopo 13 anni, non ho fatto la tessera di federazione. Niente gare per me, quest'anno. Credevo ch...
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La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose. E le cose buone non muoiono mai.





























