La tua voce come il coro delle sirene di Ulisse m'incatena
Ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo.
La tua voce come il coro delle sirene di Ulisse m'incatena
Ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo.
Ci sarà tempo nei prossimi giorni per parlare di questa vacanza. Ma adesso sono sul treno, tra Milano e Torino. Ieri a quest'ora ammiravo il tramonto sul mare, a Leporano. Oggi ho cercato di scorgere il sole tra i palazzi di Milano ma non ci sono riuscito. E mi prende l' angoscia.
Sta arrivando il momento tanto desiderato. Oggi è il mio ultimo giorno, da domani sono in vacanza (cioè, ho una call domani pomeriggio, ma vabbè, lasciamo stare che è meglio).
Si parte venerdì mattina, destinazione mare. L'anno scorso le mie vacanze sono state un viaggio di 5 giorni a Parigi (bello, eh, ma non è la stessa cosa).
Non vedo l'ora.
Da bambini si crede a tutto.
Agli alberi, all'asfalto, ai sassi, ai marciapiedi.
Al cielo, alla pioggia, ai gatti sdraiati al sole.
Alla fetta di pane al pomodoro mangiata per merenda, ai cartoni animati.
Alle intuizioni, alle buone intenzioni.
Al lavoro che produce risultati, ai risultati che vengono premiati.
Alla mamma, al papà.
Forse diventare grandi non vuol dire altro che questo: smettere di credere.
Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi. Ma il corpo che ti ha portato attraver...