Quel primo bacio d'amore, che nasce alla sorgente del tuo fiume e nasce allo stesso modo nella donna che ti sta di fronte, non assomiglierà a nessun altro, mai, e mai ci sarà un'altra fiamma come quella.
Mai potrà essere tanto bello.
Possono accadere molte cose belle dopo, ma saranno diverse.
Ed è una cosa buona, questa, perché se bruciassimo in quel modo per tanto tempo non saremmo altro che cenere.
Qualcuno potrebbe pensare che ciò che seguì fu meglio di quel bacio: noi che ci toglievamo i vestiti e ci stendevamo eccitati su quella tovaglia da picnic, sotto quella coperta, mentre faceva sempre più freddo e nell'aria c'era odore di pino e di neve in arrivo.
In realtà, però, non fu meglio di quel primo bacio.
Non fraintendetemi. Ne è valsa la pena, e se dovessi fare una lista verrebbe al secondo posto per la bellezza, una cosa che migliora ogni volta che la si fa, ma tutto ciò che è accaduto nella mia vita in poi giace sotto la montagna di quel primo bacio, e per quanto ci abbia provato, a quell'altezza non sono arrivato mai più.
17 novembre 2016
09 novembre 2016
Sud - parte seconda
Caldo. Odore di legna bruciata, vento e umidità. Rugiada al mattino, il profumo dell'erba e della terra bagnata. Il latrare dei cani. Le case fatte di tufo, portoni di legno, odore di gasolio e polvere.
Il freddo pungente della mattina presto e della sera, il buio ed il silenzio assoluto della campagna.
Automobili rottamate ma utilizzate comunque. Oggetti pervasi da una sensazione di abbandono, ma nulla è mai davvero abbandonato.
Manti stradali improponibili, stili di guida che sembrano suicidi, zero semafori e zero incidenti.
Sedie e panni stesi per strada, stradine in cui si circola a malapena, strade che ti costringono ad un sobbalzo continuo, strade formate da lastroni enormi di pietra, resi lucidi dal tempo.
Auto e motorini guidati da ragazzini.
I generi alimentari che costano la metà.
Auto che si fermano in mezzo alla strada, per caricare\scaricare persone o cose o più semplicemente per chiacchierare, e nessuno che si scandalizzi.
Il fuoco del camino.
Il rumore di un trattore, il vecchio pozzo lì in fondo.
Abbracci, baci, urla e cibo. Olive, olio e carciofi e fette di pane abbrustolite sulla brace.
L'ombra del mare a pochi chilometri di distanza, ed il vento che ne porta il rumore.
Il profumo della resina degli alberi.
Fumo. Fumo di sigaretta, gas di scarico di auto, camion, motorini e trattori, eppure l'aria è pulita.
Luce al mattino, e buio che si insinua già nel primo pomeriggio.
L'ignoranza che è motivo di vanto, non di vergogna.
Sono tutti senza lavoro, si lamentano di continuo eppure vivono da re.
Dicono tutti che vogliono andare via e che vogliono scappare, ma non sanno realmente cosa significhi. Non se ne rendono conto.
E quelli che scappano, non vanno mai via per davvero.
Sud.
Dio, quanto mi è mancato.
Il freddo pungente della mattina presto e della sera, il buio ed il silenzio assoluto della campagna.
Automobili rottamate ma utilizzate comunque. Oggetti pervasi da una sensazione di abbandono, ma nulla è mai davvero abbandonato.
Manti stradali improponibili, stili di guida che sembrano suicidi, zero semafori e zero incidenti.
Sedie e panni stesi per strada, stradine in cui si circola a malapena, strade che ti costringono ad un sobbalzo continuo, strade formate da lastroni enormi di pietra, resi lucidi dal tempo.
Auto e motorini guidati da ragazzini.
I generi alimentari che costano la metà.
Auto che si fermano in mezzo alla strada, per caricare\scaricare persone o cose o più semplicemente per chiacchierare, e nessuno che si scandalizzi.
Il fuoco del camino.
Il rumore di un trattore, il vecchio pozzo lì in fondo.
Abbracci, baci, urla e cibo. Olive, olio e carciofi e fette di pane abbrustolite sulla brace.
L'ombra del mare a pochi chilometri di distanza, ed il vento che ne porta il rumore.
Il profumo della resina degli alberi.
Fumo. Fumo di sigaretta, gas di scarico di auto, camion, motorini e trattori, eppure l'aria è pulita.
Luce al mattino, e buio che si insinua già nel primo pomeriggio.
L'ignoranza che è motivo di vanto, non di vergogna.
Sono tutti senza lavoro, si lamentano di continuo eppure vivono da re.
Dicono tutti che vogliono andare via e che vogliono scappare, ma non sanno realmente cosa significhi. Non se ne rendono conto.
E quelli che scappano, non vanno mai via per davvero.
Sud.
Dio, quanto mi è mancato.
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