24 febbraio 2022

Anni '80

 #modecomincioaparlarecomeivecchi on

Ragazzi, ma quanto sono forti gli Oliver Onions? Come si fa a non sentirsi risucchiato in un universo luminoso e sicuro, popolato da gettoni del telefono, Lemonissimo, Fiat 127 e Pippo Baudo?



Il bello è che manco me lo ricordo, il cartone animato... ma basta ascoltare l'intro della sigla (ripresa poi anche come colonna sonora di BOMBER, con il mitico Bud Spencer) per tornare indietro nel tempo di 40 anni

ok, la smetto

 #modecomincioaparlarecomeivecchi off


 

22 febbraio 2022

Non basta

Posso solo pensare ad ogni momento di gioia, alle risate, allo stare assieme. Al silenzio che si doveva fare a tavola, perché c'era il TG e dovevamo "sapere quello che è successo nel mondo". Alla pacatezza, alla pazienza con i nipoti, alla capacità di accettare le cose. 

Ora è un albero, un gatto, un fiore, un filo d'erba... è tutto quel che mi circonda, perché era totalmente presente in ogni istante della mia vita, anche quando ero a migliaia di km di distanza. Certo aveva la fragilità di un filo di seta costruito quando si  diventa farfalla - soprattutto negli ultimi anni. Il filo di seta però aveva una forza incredibile. Fino a quel giorno, al giorno in cui ha iniziato il suo volo.

Ma resta in ogni mio e suo gesto, in ogni cosa che ha amato, costruito con pazienza e caparbietà. 

Non basta, lo so. Ma sicuramente ogni volta che vedrò una farfalla penserò a quel filo e alla meraviglia che racchiudeva. Penserò al bambino che è stato Tommaso, quella giovinezza difficile, quella serietà di padre di famiglia, quegli occhi che luccicavano di commozione quando parlava dei suoi nipoti, quell'affetto che ci hai sempre dato.

18 febbraio 2022

Libri

 La vita è troppo breve per rileggere lo stesso libro, specie se sai già che finisce di merda




09 febbraio 2022

Buffo


- 𝐶𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜?
- 𝑆𝑒𝑖 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜, 𝑖𝑛𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎, 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎, 𝑒̀ 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑎, 𝑠𝑒𝑖 𝑢𝑛 𝑡𝑖𝑝𝑜 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜!
- 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́, 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑎?
- 𝑁𝑜, 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑖... 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜! 𝐼𝑛𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎, 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒.
- 𝐵𝑢𝑓𝑓𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒? 𝐶ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜?
- 𝑇𝑜𝑚𝑚𝑦 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑜...
- 𝑁𝑜, 𝑎𝑠𝑝𝑒̀ 𝑎𝑠𝑝𝑒̀, 𝑒̀ 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑒𝑙𝑙𝑜, 𝑠𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑐𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑒ℎ? 𝐵𝑢𝑓𝑓𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒?
- 𝐵𝑒'...
- 𝐶𝑜𝑚𝑒?
- 𝐶ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑖 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜, 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑎.
- 𝑁𝑜 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎𝑚𝑖 𝑓𝑎𝑚𝑚𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑚𝑎𝑔𝑎𝑟𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑎 𝑚𝑖𝑎, 𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑝𝑜' 𝑟𝑖𝑛𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖𝑡𝑜 𝑚𝑎... 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒? 𝐵𝑢𝑓𝑓𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜, 𝑡𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑡𝑜? 𝑇𝑖 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜 𝑟𝑖𝑑𝑒𝑟𝑒? 𝑆𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑡𝑖𝑟𝑡𝑖? 𝐶𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜, 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜?
- 𝑃𝑒𝑟... 𝑝𝑒𝑟... 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒, 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑠𝑐𝑖?
- 𝑁𝑜, 𝑛𝑜, 𝑖𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑠𝑐𝑜, 𝑡𝑢 𝑙'ℎ𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑙𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑟𝑎𝑖 𝑛𝑜? - 𝑇𝑢 ℎ𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜; 𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑚'𝑒̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑐𝑖 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜 𝑖𝑛 𝑚𝑒, 𝑒ℎ, 𝑑𝑖𝑚𝑚𝑒𝑙𝑜, 𝑑𝑖', 𝑐ℎ𝑒 𝑐'𝑒̀ 𝑑𝑖 𝑏𝑢𝑓𝑓𝑜?

07 febbraio 2022

L'atterraggio

"In ogni attività umana il momento più delicato è l’atterraggio. L’uscita di scena."

L'atterraggio, si.

Ok, sono atterrato. Ho passato il controllo passaporti. Ho ritirato i bagagli. E adesso?

Adesso la macchina va avanti senza di me. 

E cosa ci ho guadagnato? Sono qui a guardare video, sentire musica, leggere la Gazzetta. Mi trovo a grattarmi le ginocchia da più di un mese oramai.

La macchina va avanti senza di me. I miei colleghi? Sono diventati autonomi. Non mi hanno più chiamato. Ce la fanno tranquillamente da soli, come è giusto che sia.

Sai qual'è la parte peggiore?  Il mondo non si ferma. Il mondo non si ferma perché non ci sono più io. Credi davvero di essere indispensabile? Insostituibile? Indimenticabile? Bè, ti do una cattiva notizia: non è così.



01 febbraio 2022

Da soli

Perché la parte terribile di diventare adulti è essere costretti a renderci conto che proprio nessuno si interessa a noi, dobbiamo fare tutto da soli, imparare come funziona il mondo. 

Lavorare e pagare le bollette, usare il filo interdentale e arrivare in orario alle riunioni, metterci in coda e compilare moduli, infilare cavi nelle prese e montare mobili, cambiare gli pneumatici alla macchina, caricare il telefono, spegnere il bollitore e non dimenticare di iscrivere i nostri figli al corso di nuoto. 

Apriamo gli occhi la mattina e la vita aspetta soltanto di rovesciarci addosso una valanga di “Ricordati!” e “Non dimenticarti!”. Non facciamo in tempo a pensare, a respirare, ci svegliamo e cominciamo a scavare per tirarci fuori dal mucchio, perché domattina ne arriverà un altro. A volte ci guardiamo intorno, sul posto di lavoro o a scuola o per strada, e percepiamo atterriti che tutti gli altri sembrano sapere esattamente cosa stanno facendo. 

Siamo solo noi a dover fingere. 

Gli altri, nessuno escluso, possono permettersi qualunque cosa, hanno tutto sotto controllo e le energie per fare tutto. 

I figli degli altri sanno nuotare.

Ascoltare

Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...