24 novembre 2023

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Un anno fa, scrivevo "Benvenuto, piccola anima".

Alessia e Marco, i nostri nuovi vicini, sono due ragazzi simpaticissimi, cordiali, aperti. Due bravi ragazzi, con i quali mia moglie ed io abbiamo legato istintivamente fin da subito. Ma non avrei mai immaginato che il piccolo Francesco mi avrebbe fatto rincoglionire fino a questo punto.


Buon compleanno, piccola anima.

Violenza

La violenza va condannata, in tutte le sue forme. La violenza verso le donne, poi, è particolarmente disgustosa. Ogni giorno migliaia di donne, di qualunque età, sono sottoposte a violenze, abusi, soprusi. Più o meno evidenti, più o meno subdoli, più o meno difficili da individuare. 

Mi piacerebbe che questi cosiddetti 'maschi', non posso chiamarli uomini, venissero sottoposti alle stesse angherie, maltrattamenti, soprusi - per capire tutta la sofferenza che causano.

Detto questo, non posso fare a meno di storcere il naso di fronte ad alcune notizie che possono solo essere definite grottesche.

Tipo: l'attore Jamie Foxx è stato accusato di molestie sessuali nei confronti di una donna. L'attore avrebbe 'toccato in modo inappropriato la donna'.

Nel 2015.

Ok, spesso le vittime di violenza ci mettono anni per superare l'accaduto e trovare la voglia\il coraggio di denunciare. Ma 8 anni? perchè l'attore le avrebbe toccato il culo?

E ancora: il cantante Axl Rose è stato denunciato per aggressione sessuale da una ex modella di Penthouse. I fatti risalgono... al 1989. Quasi 35 anni fa. 

Per non parlare poi di Kevin Spacey, accusato di molestie sessuali da diverse persone. Una delle aggressioni, forse la più datata, risalirebbe al 1986. Kevin è stato assolto in tutti i procedimenti in cui è stato coinvolto (compresa una causa milionaria intentata dalla presunta vittima del 1986), perchè il fatto non sussiste.

Sarebbe bello che ci si occupasse della violenza vera e si lasciassero perdere queste cagate.

Ah, notizia di oggi: il sindaco di NY è stato accusato di molestie sessuali da una donna. I fatti risalirebbero al 1993.



21 novembre 2023

Fatto

Ebbene si, dopo 3 anni e mezzo posso anche io aggiungere il segno di spunta accanto alla casella "COVID-19".


Sono raffreddato da 4 giorni. Niente di che, solo congestione nasale e mal di gola (ma nemmeno esagerato). Niente dolori, niente febbre, sento perfettamente odori e sapori. In queste condizioni non avrei mai fatto un tampone, se non fosse che questa mattina avrei dovuto fare il vaccino (anzi, I vaccini: sia quello anti-covid che quello anti-influenzale) ed allora mi sono lasciato convincere a farlo. Positivo. Fatto.

In passato avevo sempre resistito, quando sia mia moglie che le mie figlie sono risultate positive (Natalia per ben due volte). Pur vivendo nella stessa casa, dove per forza di cose si condividono gli spazi (non abitiamo in un castello dove ci si può isolare), non avevo mai contratto il virus. Si vede che sto invecchiando.

16 novembre 2023

Qualcosa

Ho perduto mio padre nel 2019, Lui stava per compiere 82 anni, io ne avevo quasi 49.

Ne abbiamo passato di tempo assieme, ci sono tante cose che gli ho detto ma sono certo che, se anche fosse vissuto fino a cent'anni, ci sarebbe sempre stato qualcosa che non sono riuscito a dirgli. 

In fondo

Ho fatto un pò di pulizia negli appunti, buttando via tutto quello che riguarda il progetto sul quale non lavoro più.

Alla fine gli appunti erano alquanto caotici, ma all'inizio erano organizzati piuttosto bene. Mi ero fatto tutti i miei schemi, la situazione as is, to be, criticità, obiettivi, punti di forza. Da dove partivo, dove volevo arrivare, cosa rientrava nelle mie possibilità e cosa non rientrava.

In fondo, non erano poi così male.

Rischi

“Be', il rischio c'è. Del resto, se non rischi. Tu non hai mai rischiato?”.

“Una volta; una volta ho messo 2 fisso a Inter-Cagliari”.

Giovanni ed Aldo, una delle loro battute più famose. Che però esprime un concetto profondo e tutt'altro che banale. 

Una delle frasi che mi sono appuntato, proprio perchè mi fa pensare, è questa:

 "La maturità professionale non è solo saper raggiungere gli obiettivi e avere successo. È anche saper riconoscere quando è il momento di andarsene da situazioni che minacciano i tuoi valori, il rispetto di te stesso e la tua serenità.
Restare in una situazione di questo tipo è come essere un albero piantato nel deserto: non puoi crescere e prosperare in un ambiente che non è adatto a te.
Un albero sano cresce in un ambiente fertile, con acqua e luce solare a sufficienza. Quando un albero viene piantato in un deserto, non ha le risorse necessarie per sopravvivere. Allo stesso modo, un professionista non può prosperare in un ambiente lavorativo tossico o in un lavoro che non gli permette di crescere.
Se ti trovi in una situazione di questo tipo, non avere paura di andartene. È un segno di forza e di maturità, non di debolezza."

Bello, giusto, vero, sacrosanto. Ma con un difetto di fondo abbastanza evidente: e se non te lo puoi permettere?

Ora, so di essere scontato e magari anche ripetitivo (ma va?), ma proviamo ad analizzare la mia situazione personale: lavoro da 35 anni ormai e il mio lavoro non mi piace più. E non da adesso, eh. Da anni. Non ho più stimoli, non ho più voglia, ho perso la passione. Fino a 2 anni fa l'esperienza e le conoscenze dell'ambiente accumulate, nel posto dove lavoravo dal 2004, mi consentivano di andare avanti con il pilota automatico (anche grazie al lavoro di Daniela e Bruno, va detto).

Poi quella porta si è chiusa e da allora sto soffrendo da matti. Oltre alla mancanza di stimoli, di voglia e di passione ho anche parecchia insicurezza. Insomma, come dice il filosofo di cui sopra, sarebbe il momento di andarmene da una situazione che minaccia il rispetto di me, la mia serenità e la mia sanità mentale.

Eppure. Andarmene, ok ma dove? ho 53 anni suonati. Alla mia età cambiare non è più così scontato  e poi, cambiare azienda per fare le stesse cose non risolverebbe i miei problemi. E quindi cambiare cosa? Tipo di lavoro? Città? Paese? E nel frattempo, chi paga il mutuo? 

Insomma, è più coraggioso chi abbandona tutto per fare un salto nel buio o chi deve rassegnarsi a continuare, ingoiando veleno e calpestando i propri sentimenti pur di tirare avanti?


08 novembre 2023

(Senza parole)



 

Augurio

Ti auguro di essere felice oggi.
Di dimenticare per un attimo o per sempre quel piccolo dolore che ti respira dentro.
Ti auguro un sorriso che sappia raccontarti.
Un amico che ti ascolti.
Un imprevisto.
Un profumo nuovo.
Un attimo di pace dove perderti.

Ti auguro di essere felice oggi.
Di non pensare a niente
ma di sentire tutto
passarti silenzioso sulla pelle.

Ti auguro di essere felice oggi.
Lasciati vivere.
Respira forte.
Stenditi libero a un passo dai tuoi sogni.
Goditi il tuo caos
l’assurdità dei tuoi pensieri
Il tuo disordine.

E ricordati
ci sono giorni in cui essere felici costa poco.
Ci sono giorni in cui essere felici è un ordine.

(A. Faber)

06 novembre 2023

Dolore

Li riconosci subito quelli che hanno avuto un vero dolore e non perché sono più stronzi, non perché hanno la scorza più dura: io non li sopporto quelli che con la scusa del dolore diventano più cattivi. "Se un dolore ti ha reso più cattivo, l'hai sprecato", ho letto da qualche parte.

No, il vero tratto distintivo di chi ha sofferto per davvero è che, in fondo, è gentile. 

C'è come un velo di clemenza sopra tutti i gesti, chi ha sofferto davvero non infierisce mai, non calpesta, sta attento a tutto, osserva, se può evita di ferire e se non può preferisce ferire sé stesso; la voce gli si colora di un soffio mite di calore, non urla più e se lo fa, lo fa solo contro il vento. 

Chi ha sofferto davvero è diverso perché è disarmato, esce senza la pistola, sorride leggero, scherza tutto il tempo, non fa sempre a gara, chiede scusa, cammina in punta di piedi.

E ride, ride un sacco, più di chiunque altro.

(E. Galiano)

03 novembre 2023

Non lo so

Non so se lavorerò domani.

Non so se lunedì e martedì ci sarà il rilascio che mi farà lavorare fino alle 23.

Non so se i test sono andati a buon fine. Non so se posso promuovere o se devo aspettare ancora.

Non so se lavoro al 50% oppure al 100%.

Non so mai quello che devo fare.

Chiedo e non mi risponde nessuno. Ecco, questa non mi è nuova.


02 novembre 2023

Commemorazione

Non c'è bisogno di un giorno dedicato alla commemorazione per pensarti, papà. 


Ti ho sempre pensato. Tutti i giorni.

E comunque, buona Pasqua. So che tu capirai.

Lapide

Sapete cosa scriveranno sulla vostra lapide? oppure sulla mia, magari un pò più avanti?

"Padre esemplare", "Ti vogliamo bene", "Compagno di una vita".

Non scriveranno il tuo (mio) job title.

Non scriveranno che sei stato un professional\advanced\principal\managing\CEO di 'sta cippa.

Non scriveranno che hai lavorato 12/14 ore al giorno, al sabato o alla domenica, durante le festività e le vacanze, per aiutare l'azienda a rispettare le scadenze prese (sicuramente non da te).

Tutto questo non lo ricorderà nessuno. Si ricordano gli affetti, le relazioni, le amicizie. Non i traguardi professionali, i quickwin o le best practices.

(oggi è il giorno della commemorazione ai defunti, il post mi sembra molto coerente)


Ascoltare

Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...