Sono passati più di sei anni da quando mio papà se ne è andato, e mi accorgo che - mio malgrado - i ricordi cominciano ad affievolirsi. Faccio fatica a ricordare la sua voce, come era fatto, cosa faceva, le sue abitudini. Voglio provare a tirarli fuori, questi ricordi, per continuare a tenerlo vivo dentro di me.
Tutti i giorni si guardava il Telegiornale, Rai2 (anzi "il secondo") a pranzo, Rai1 ("il primo") la sera. Perché "dobbiamo sapere quello che succede nel mondo".
E dopo il TG, ancora lontani i tempi di Striscia o di altri programmi simili, alle 20:30 iniziava la programmazione della sera. Qualche film, qualche sceneggiato... noi bambini facevamo festa quando c'era Giochi senza frontiere, ma papà cercava sempre uno "sceriffo", cioè un film western.
Prima del '76 c'erano solo i due canali RAI, quindi non è che ci fosse tutta questa scelta. Ma con l'avvento delle tv private (TeleTorino International, Videogruppo, Telestudio, GRP) l'offerta aumentò tantissimo.
In assenza del telecomando (papà portò a casa il primo rudimentale telecomando ad inizio degli anni '80), ero io (o mio fratello o mia sorella, ma più spesso io) che mi alzavo e andavo alla pulsantiera, premendo i tasti e aspettando che papà mi dicesse 'cambia' oppure 'lascia' e quindi tornavo a sedermi.


