Una squadra come il Barça non aveva MAI messo in piedi una operazione mediatica ed intimidatoria come questa, segno che il tarlo forse non era poi così piccolo.
Magliette, messaggi pubblicitari, video, pagine di giornali, programmi televisivi e documentari su tutte le REMONTADAS del passato: per giorni non si e' parlato di altro e i tifosi ed i giocatori hanno cominciato ad sentirsi ipersicuri... "Dovranno odiare per 90 minuti la professione di calciatore", dicevano. "90 minuti per loro saranno lunghissimi", dicevano anche.
Chissà, forse non era ancora sufficiente per sentirsi tranquilli... così, meglio organizzare petardi e fuochi di artificio notturni, giusto per cercare di disturbare gli avversari durante il sonno ("Alle quattro della mattina non potevamo dormire perché c'erano i fuochi d'artificio fuori dalla porta. Abbiamo chiamato la polizia alle 11 ed è arrivata alle 3 mezza").
Meglio organizzare un blitz della polizia, per chiedere a Samuel Eto'o di andare in commissariato per una presunta questione di presunte tasse non pagate. Il pomeriggio della partita, ovvio, e quando sennò?
Meglio cautelarsi.
Inizia la partita in una bolgia incredibile, il Barça pressa ma in un modo sterile... l'Inter comincia la stessa partita dell'andata, bloccando Messi e Xavi - e il tikitaka diventa stucchevole, oltre che improduttivo.
Meglio che Busquets decida di dare una facciata alla mano di Motta, che non lo guardava nemmeno, per poi rantolarsi a terra (" 'Busi' cayó al suelo como si su caída hubiera sido producto de un 'uppercut', El Mundo Deportivo) e sbirciare tra le dita per essere sicuro che l'arbitro abbia visto ed intervenga. L'arbitro, ovviamente, interviene. L'Inter e' in 10 e mancano 60 minuti. intanto, si arriva a fine primo tempo e il risultato è 0 a 0. "Os meteremo 4 en la segunda parte!", mi urlano al telefono nell'intervallo.
E invece non succede. I blaugrana continuano a sbattere contro il muro difensivo dell'Inter, e piu' ci sbattono e piu' ci provano e piu' continuano a sbatterci. E passano i minuti. 50. 55. 60.
Fuori Ibra, dentro Bojan Krcic. Per essere uno che è andato al Barcellona per vincere in Europa, aver giocato di merda per tutto il tempo, essere sostituito da un ragazzino dal nome improbabile ed essere eliminati dalla squadra che si è lasciata proprio perchè non vinceva in Europa, che dire, e' uno splendido risultato.E il tempo passa. 65, 70, 75, 80. Va detto che Bojan in pochi minuti si rende piu' pericoloso che Ibra in due partite. Oramai manca poco e la REMONTADA comincia ad essere una chimera...
Gol del Barça. "Ahora bien, también deberá decirse que el gol llegó fruto de un fuera de juego posicional, por lo que el tanto en materia de reglamentos, sería ilegal" (El Mundo Deportivo).
Fuorigioco o no, è la scintilla che fa esplodere il Camp Nou. Ricominciano a crederci. Adesso senza remontadas, gli basta qualificarsi.... ma è tardi. Tardi tardi? Chissà. 85. 86. 87. 90. Recupero. 4 minuti.
Gol del Barça... Annullato. "Bojan sobre el final marcó un gol pero el árbitro no lo validó por manos de Touré Yaya en el inicio de la jugada."
91. 92. 93. Angolo per il Barça. Lo battono corto. Lucio spazza. L'arbitro fischia la fine.
Adesso non c'è piu' niente da remontare, solo da festeggiare. Ma l'Inter, ovviamente. Che commette reato di lesa maesta', evidentemente, pensando di festeggiare la finale di CL, visto che prima Mourinho viene preso per il collo dal portiere del Barça mentre si dirige verso la curva dei sostenitori nerazzurri e poi qualche buontempone accende l'impianto di irrigazione del campo. Ma ci vuol altro che due idranti, per fermare l'esultanza. Insomma: le minacce prima della partita, gli slogan omicidi, i petardi notturni davanti all'albergo, gli idranti per disturbare i festeggiamenti. C'è chi non sa vincere, chi non sa perdere ma c'è chi non sa neanche partecipare.
Non ho più parlato con mio cognato. Sono certo che me la menerà per sempre con l'arbitro amico di Mourinho, e c'era un gol in fuorigioco, e Mou e' un provocatore, eccetera.
Ma di una cosa sono altrettanto certo: adesso anche loro un po' di paura dell'Inter ce l'hanno. Oh, se ce l'hanno.
(*) non si tratta di un insulto
