Eh si, mi sa che adesso è proprio finita. L'estate, intendo.
Ci sono state le prime avvisaglie: i pantaloni lunghi non davano più così fastidio, la notte si dorme con la portafinestra accostata e non più spalancata... cose così.
Fino a lunedì scorso si riusciva ancora a star bene, ma adesso fa proprio FREDDO.
12 gradi stamattina, quando sono uscito di casa. Piove. Pantaloni lunghi (vabbè, anche prima quando andavo in ufficio, ma poi alla sera mi cambiavo..), camicia a maniche lunghe, sciarpina e parka.
E tra 2 settimane riaccendono i riscaldamenti.
E a voi, voi che dite che il caldo è insopportabile, che finalmente adesso si sta meglio, che quando fa freddo almeno ci si può vestire, che evviva mettersi sotto le coperte.
Si, dico a voi. Amichevolmente, eh? ma andate a fare in culo.
Arrivederci a giugno 2019.
01 ottobre 2018
Violetta e Flash
Sono arrivati, finalmente.
Sabato, poco dopo le 17, una gentilissima Laura li ha accompagnati a casa nostra.
Piccoli e spauriti, ci guardavano con gli occhi spalancati.
Violetta, più spavalda, dal pelo più scuro e più rotondetta.
Flash, più timido e spaventato, più chiaro e tigrato, più snello.
Sono rimasti nascosti per parecchie ore nel trasportino, e se uscivano lo facevano solo per scappare dietro la poltrona, dietro la porta, sotto il mobile o dovunque potessero nascondersi e guardarci con quegli occhioni.
Ariel ed Artù, non vi abbiamo affatto dimenticati. Anzi, continuiamo a pensare a voi, quando diciamo "ma Ariel non faceva così" e "ma Artù era più tranquillo".... sarete sempre con noi.
Così come con noi, adesso, sono queste due piccole pesti. Benvenuti.
Sabato, poco dopo le 17, una gentilissima Laura li ha accompagnati a casa nostra.
Piccoli e spauriti, ci guardavano con gli occhi spalancati.
Violetta, più spavalda, dal pelo più scuro e più rotondetta.
Flash, più timido e spaventato, più chiaro e tigrato, più snello.
Sono rimasti nascosti per parecchie ore nel trasportino, e se uscivano lo facevano solo per scappare dietro la poltrona, dietro la porta, sotto il mobile o dovunque potessero nascondersi e guardarci con quegli occhioni.
Poi hanno cominciato ad avvicinarsi, a mangiare e ad usare la lettiera. Ad arrampicarsi sul divano, e ad infilarcisi sotto. A corricchiare da una parte all'altra e lottare tra di loro. Mangiano assieme, usano la lettiera assieme, dormono assieme e non riescono a stare separati l'uno dall'altra.
Stamattina mi sono alzato, ho pulito la lettiera, ho riempito le scodelle e cambiato l'acqua. Gesti semplici che avevo ormai dimenticato.Ariel ed Artù, non vi abbiamo affatto dimenticati. Anzi, continuiamo a pensare a voi, quando diciamo "ma Ariel non faceva così" e "ma Artù era più tranquillo".... sarete sempre con noi.
Così come con noi, adesso, sono queste due piccole pesti. Benvenuti.
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