E' un anno che lavoro su questo progetto. Un anno di problemi, paure, ansie e senso di inadeguatezza.
Dopo un anno devo ammettere che la situazione è sicuramente migliorata. Sono meno insicuro, ho acquisito quel minimo di dimestichezza ed esperienza (quanto meno per quelli che sono i miei compiti specifici) che mi consentono di fare le cose se non proprio con scioltezza, quanto meno con tranquillità.
Il lavoro continua a non piacermi, eh. Non lo sento come 'mio', ho troppe lacune dal punto di vista tecnico.
Ed ecco che oggi il mio capo torna a dirmi che se voglio uscire dal progetto lui una via di uscita me la trova. Certo, non è semplice, il manager si incazzerà, eccetera - ma facendo leva sui costi, lui pensa di poterci riuscire.
Bene? Non lo so.
Da un lato ho voglia di lasciarmi alle spalle questa esperienza, alcuni colleghi (non tutti, ma alcuni si), i referenti del cliente. Ho voglia di lasciarmi alle spalle incomprensioni, tutte le ore extra e le serate non pagate. Ho voglia di ricominciare.
D'altro canto... "Chi lascia la via vecchia per la nuova, eccetera eccetera". So quello che lascio ma a cosa vado incontro? Cosa mi aspetta? un nuovo periodo di 'bench' non mi spaventa, ora so di cosa si tratta e come affrontarlo. Mi chiederanno di fare le ferie un po' ad minchiam? Pazienza, non è questo il problema.
Il problema è trovare una attività che mi consenta di arrivare, in buone condizioni di sanità mentale, al traguardo (7 anni e 9 mesi, salvo peggio)






