Certo, posso capirlo.
Lavorare in un call center non deve essere il miglior lavoro del mondo ed ho il sospetto che non sia nemmeno il lavoro meglio pagato al mondo; prova ne è il fatto che, da qualche anno a questa parte, gli operatori che chiamano hanno degli strani, stranissimi accenti e parlano un italiano improbabile, segno che è quanto di meglio l'azienda si possa permettere - o meglio, VOGLIA permettersi...
Proprio per questo ho sempre cercato di essere comprensivo con i malcapitati che telefonano solitamente nei momenti meno opportuni. Peraltro, dato che ho ricevuto una buona educazione, a domande poste con gentilezza cerco sempre di rispondere nello stesso modo.
Purtroppo la gentilezza, ultimamente, deve essere un ulteriore requisito/costo aggiuntivo che le aziende non possono o vogliono più permettersi.
il Registro delle Opposizioni, di recente (insomma) creazione, è di grande aiuto sul telefono fisso.
Ma rimane il problema del telefono cellulare.
Soprattutto quando (quasi sempre) chiamano da un 'numero privato'.
Questo pomeriggio, squilla il cellulare. Numero privato.
"pronto?"
(silenzio prolungato e fruscio abbastanza fastidioso)
"pronto? pronto?"
"pronto buongiorno, il sig. xxxxxx?"
"si, sono io"
"Via xxx nr. xxx a Torino?"
(e già cominciano a girarmi le scatole...)
"si, mi dica."
"Buongiorno, sono un operatore fastweb (volutamente minuscolo) e la chiamo per informarla che anche nella sua zone sono state installate le nuove centraline per garantirle un servizio blablabla"
(lo faccio sfogare per qualche decina di secondi, poi appena fa una pausa intervengo)
"Guardi, la ringrazio ma non sono interessato"
"Eh ma non ha neanche ascoltato la proposta"
(il vortice aumenta di velocità)
"Se non l'ho ascoltata, come dice lei, è proprio perchè non mi interessa. Grazie."
"Ma guardi che proprio nella sua via..."
(lo interrompo)
"a proposito, mi dica. io non sono mai stato un cliente fastweb. come fa ad avere il mio numero?"
"le spiego, data l'innovazione installata nella sua zona" (aridaje) "stiamo contattando tutti gli abitanti del.."
"ecco, appunto, lei mi sta chiamando sul mio cellulare, non sul numero fisso"
(attimo di smarrimento)
"io la chiamo su questo numero perché probabilmente è il numero che lei ha lasciato al nostro incaricato..."
"no, guardi, non ci siamo capiti. io non ho mai visto nè parlato con un vostro incaricato e non sono mai stato un vostro cliente. Mi dice per cortesia come ha avuto il mio numero di cellulare?"
"uh, che palle, te l'ho rubato su internet" "tu-tu-tu-tu" (ha riagganciato).
Ecco, questo non lo sopporto.
Non ho mai pensato veramente di diventare cliente di questa società, ma telefonate come questa mi tolgono anche i dubbi residui.
Il prossimo che mi chiama lo mando a cagare per direttissima, qualunque cosa dica.
Così, solo per rimettermi in pari.
27 novembre 2013
22 agosto 2013
la NON velocità
Da circa un paio d'anni, precisamente in concomitanza dell'ultimo, mostruoso aumento delle accise sui carburanti, mi sono deciso a modificare radicalmente il mio stile di guida.
Cioè, passare da una guida stile
ad una guida stile
Cioè, passare da una guida stile
ad una guida stile
Bé, magari non proprio fino a questo punto.
Diciamo una guida stile
ecco, questa rende più l'idea.
Insomma, mi sono imposto di rispettare i limiti di velocità.
Che poi possono essere giusti, sbagliati, tutto quello che volete. Ma ci sono.
Lo stile Formula 1 forse è un pò esagerato: in fondo non credo di avere mai avuto il mezzo adatto, nemmeno quando ero un ragazzino (fate voi il gradasso al volante di una Fiat Duna).
Però lo stile di guida era molto nervoso, accelera e frena, corri che mi fai perdere il semaforo, questo lo devo superare, eccetera. Tipica frenesia della gente del Nord, come diceva Teresa Mannino in un suo sketch sui milanesi.
Fortunatamente non ho mai avuto particolari problemi, dal punto di vista della sicurezza (solo quell'incidente, nel parcheggio del supermercato, che avrei potuto francamente evitare - se solo fossi stato calmo) o delle sanzioni (due multe per eccesso di velocità in 24 anni di guida, la prima fuori città perché andavo agli 80 dove il limite era 70 e soprattutto dove c'era un bel autovelox fisso... la seconda, ed è quella che mi brucia di più, in autostrada, la To-Bardonecchia, mentre andavo alla stratosferica velocità di ben 114 km/h dove il limite era 100 e, guarda caso, c'è anche lì un bel autovelox fisso. Lo scherzetto mi è costato 174 euro di multa e 5 punti in meno sulla patente).
vabbè, sto divagando.
Era solo per dire che la causa scatenante della modifica dello stile di guida è stata soprattutto la necessità di risparmiare carburante, visto che da un giorno all'altro è aumentato del 25%
Insomma, come al solito, se vuoi convincere qualcuno a rispettare una regola, bisogna toccarlo nel portafoglio...
Quindi, da un giorno all'altro mi sono ritrovato a viaggiare da un minimo di 60/70km/h fino a 100, nelle arterie di maggior scorrimento (C.so Grosseto, C.so Siracusa, ad esempio) a 50km/h.
Ed ho scoperto che non è affatto semplice. Anzi, è difficilissimo.
Corso Siracusa a Torino, per fare un esempio, e' un viale a 3 corsie per senso di marcia, più i controviali.
Percorrerla rispettando il limite di 50 km/h è letteralmente una impresa.
Ho scoperto ad esempio che la corsia di destra, utilizzata in modo promiscuo da autobus, taxi e vetture, è in realtà una corsia di sorpasso mascherata. Se mi ci metto, in un attimo arriva lo Schumacher di turno che mi pianta gli abbaglianti nello specchietto, per poi superarmi con una sgasata degna del miglior Schumacher (appunto) premurandosi nel frattempo di mandarmi anche a quel paese.
Mi è successo anche con una ambulanza. ovviamente non in servizio, con lampeggianti e sirena spente.
Viaggiare nella corsia centrale (sempre entro i limiti) è un potenziale suicidio visto che è utilizzata come corsia di decelerazione per gli occupanti della corsia di sinistra che, arrivati al semaforo dove ci sono le auto in attesa di poter svoltare a sinistra, sterzano noncuranti di chi stia arrivando.
Viaggiare nella corsia di sinistra ad una velocità inferiore ai 90 km/h è impensabile.
Nel corso del tempo mi sono preso una serie interminabile di 'vaffanculo' da automobilisti, furgoni (tra cui l'ambulanza di cui sopra), Ape Car, moto e motorini vari, addirittura da un autoarticolato che sorpassandomi mi ha chiesto testualmente "ma sei scemo?"
Eh si, bisogna proprio essere scemi per rispettare i limiti.
Intanto, mi sono accorto che il consumo medio e' salito da poco piu' di 13 km/lt di gasolio, a quasi 19... quasi il 50% in più.
Mi sono accorto che la spesa media per il gasolio e' passata da 105 euro/mese del 2011 (tenendo conto dell'impennata delle accise, nel mese di dicembre) a 103 euro/mese del 2012. Nei primi 8 mesi del 2013 siamo intorno ai 90 euro/mese.
Mi sono accorto che, in fondo, arrivo in ufficio alla stessa ora. Al limite un paio di minuti dopo.
Accelerare come un pazzo, per poi fermarmi al semaforo, e poi ripartire a razzo e poi fermarmi di nuovo non mi fa guadagnare tempo. Mi fa solo innervosire di più.
E se proprio voglio arrivare prima, basta uscire di casa 5 minuti prima.
Due anni fa ero uno dei pochi, a rispettare i limiti.
Adesso siamo molti di più, complice la crisi economica.
Ma non abbastanza: ci sono sempre troppi 'slalomisti' del traffico. Di cui mi frega poco quanto spendano per la benzina; mi basta che se proprio debbano ammazzarsi, lo facciano da soli e senza coinvolgere nessun altro.
23 maggio 2013
E' ora di BASTA
Siamo finalmente giunti al termine di una delle stagioni più fallimentari che io ricordi.
Il bilancio finale dice 16 vittorie e 16 sconfitte, intramezzate da 6 pareggi.
Dice che siamo arrivati noni dietro al Catania (e questo significa dover fare, ad agosto, i PRELIMINARI DI COPPA ITALIA).
Dice che siamo arrivati a -33 dalla capolista, a -18 dal 3° posto utile per la CL, a -12 dal 5° posto utile per la EL.
Dice che siamo arrivati piu' vicini al Palermo retrocesso (+22) che alla giuve.
Dice che per la prima volta (forse, non ne sono certissimo e non ho avuto tempo di verificare) il saldo tra gol fatti e gol subiti è negativo: 55 contro 57.
Insomma, dice un sacco di cose.
Per me dice anche che è ora di voltare pagina, ma in modo radicale.
Ok, gli infortuni, la prostituzione intellettuale, i favoritismi, la sfiga. Ma non bastano a giustificare appieno lo sfacelo che si è appena compiuto.
La sequela di infortuni non può essere dovuta interamente alla sfortuna: in qualunque azienda seria, i responsabili dello staff medico dovrebbero essere congedati.
La mancanza di adeguati ricambi e la costruzione 'casuale' della squadra non si puo' ignorare: in estate sono arrivati Handanovic, Silvestre (inutilizzato), Pereira, Jonathan (al rientro dal prestito), Gargano, Mudingayi, Cassano e Palacio; tutto cio' a fronte delle cessioni, a vario titolo, di Forlan, Lucio, Cordoba (ritirato), Faraoni, Poli (non riscattato), Maicon, Julio Cesar, Pazzini, Castaignos.
Già a occhio le differenze sono più che evidenti.
Se poi aggiungiamo che a gennaio, a fronte della partenze di Sneijder e Coutinho sono arrivati Kuzmanovic, Schelotto, Rocchi e Kovacic (unico acquisto degno di nota), direi che il quadro è completo e boccia senza appelli i responsabili del mercato.
Allo stesso modo non si possono ignorare tutti i singoli giocatori che, partiti inizialmente come 'seconde linee', si sono ritrovati catapultati a giocare da titolari - e, invece di giocare "col sangue agli occhi" (cit.) hanno sprecato malamente l'occasione. Parlo soprattutto di Juan, Pereira, Schelotto, Kuzmanovic, Alvarez... tutti giocatori enormemente sopravvalutati che vorrei non vedere più con la casacca nerazzurra.
Cosi' come vorrei non veder piu' gente come Jonathan (e fin qui ci siamo).... o Ranocchia o Guarin o Handanovic.
Si, proprio il grandissimo portiere che il Barcellona vorrebbe comprarci (...) per 30 mln....
57 gol subiti. CINQUANTASETTE.
Possiamo dire che la difesa non ha aiutato, che il centrocampo non ha filtrato e tutta un'altra serie di amenita' del genere magari anche condivisibili.
Ma peggio di noi ha fatto solo il Pescara. Abbiamo la seconda peggior difesa, a pari merito col Siena. In tutto questo il portiere HA e deve avere le sue responsabilità. E tante, troppe prestazioni quest'anno sono state francamente imbarazzanti.
L'allenatore, Stramaccioni, condivide tutte le colpe precedentemente elencate, vuoi per inesperienza, vuoi per superficialità, vuoi per presunzione.
Non credo affatto che il preparatore e lo staff medico lavorino in autonomia e senza consultarsi con l'allenatore.
Non credo affatto che i branca/ausilio della situazione abbiano agito senza l'avallo di Stramaccioni: gli acquisti/cessioni, tolto forse quella di Sneijder, sono state decise assieme. E quest'anno Stramaccioni non è subentrato in corsa... ha iniziato la stagione.
A prescindere dal gioco, se i singoli entrano in campo molli e demotivati, vuol dire anche che l'allenatore non e' stato in grado di motivarli.
Infine, una delle speranze che avevamo un pò tutti, cioè quella di vedere i giovani campioni, o presunti tali, della next gen esordire in prima squadra e dare il via, cosi', alla fantomatica opera di svecchiamento tanto cara anche alla dirigenza.
Ma cosi' non e' stato.
Si è preferito prendere un rocchi piuttosto di fare giocare un livaja o un garritano o un longo.
Si e' preferito prendere un carrizo invce di dare maggior spazio a belec
Tanti giovani di belle speranze sono stati mandati via (a farsi le ossa? mah) facendo la fortuna di tante altre squadre.
Ed il capitale Coutinho è stato ceduto, regalato, svenduto, ed il liverpool ringrazia sentitamente.
Mi sembra che sia arrivato il momento di voltare COMPLETAMENTE pagina, ma per davvero... fosse per me il prossimo anno ripartirei da Kovacic e Palacio. E basta.
16 maggio 2013
Non so cosa scriverò...
E' la frase tipica di apertura di CHIUNQUE apra un blog. Oddio, forse non proprio di chiunque... diciamo dei più arguti.
Altre chicche:
"Finalmente" (si, non vedevamo l'ora)
"Non so da che parte cominciare" (Non è mica obbligatorio)
"Sento l'esigenza di riversare i miei pensieri su di una pagina bianca" (Io sento l'esigenza di dire: E chi se ne fotte?"
"Era tanto tempo che volevo aprire un blog ma non ne ho mai avuto il tempo/costanza/fantasia" (e cosa ti fa pensare di averle adesso?)
"Che cosa scrivo?" (comincia con un bel riassunto delle opere di Tolstoj)
"Che cosa scriverò?" (perché, hai gia' finito con Tolstoj?)
"Innanzitutto devo decidere cosa scrivere" (YAWN)
"della mia vita privata? Non credo che interessi a molti" (WOW, ma questo è un genio)
"Dei miei hobby? non ne ho tanti" (appero', mi spiace davvero non conoscere personalmente questo fenomeno)
"dei miei sogni e desideri? Sono abbastanza soddisfatto da non averne" (ci stiamo avvicinando pericolosamente verso un encefalogramma piatto...)
Scrivere non è indispensabile.
Non a tutti interessa sapere cosa pensi.
Non tutti ne sono capaci, io per primo (infatti, mi limito a postare qualche stronzata ogni tanto).
Se gli spazi in rete fossero a pagamento, credo che eviteremmo sicuramente tanti novelli Anna Frank
Altre chicche:
"Finalmente" (si, non vedevamo l'ora)
"Non so da che parte cominciare" (Non è mica obbligatorio)
"Sento l'esigenza di riversare i miei pensieri su di una pagina bianca" (Io sento l'esigenza di dire: E chi se ne fotte?"
"Era tanto tempo che volevo aprire un blog ma non ne ho mai avuto il tempo/costanza/fantasia" (e cosa ti fa pensare di averle adesso?)
"Che cosa scrivo?" (comincia con un bel riassunto delle opere di Tolstoj)
"Che cosa scriverò?" (perché, hai gia' finito con Tolstoj?)
"Innanzitutto devo decidere cosa scrivere" (YAWN)
"della mia vita privata? Non credo che interessi a molti" (WOW, ma questo è un genio)
"Dei miei hobby? non ne ho tanti" (appero', mi spiace davvero non conoscere personalmente questo fenomeno)
"dei miei sogni e desideri? Sono abbastanza soddisfatto da non averne" (ci stiamo avvicinando pericolosamente verso un encefalogramma piatto...)
Scrivere non è indispensabile.
Non a tutti interessa sapere cosa pensi.
Non tutti ne sono capaci, io per primo (infatti, mi limito a postare qualche stronzata ogni tanto).
Se gli spazi in rete fossero a pagamento, credo che eviteremmo sicuramente tanti novelli Anna Frank
10 febbraio 2013
Quanto è difficile vendere...
L'anno scorso mia figlia e' diventata un po' troppo grandicella per il letto "a scomparsa" comprato per lei anni fa.
(che bell'investimento, tra l'altro..)
Procuratomi un letto nuovo, decido di smontare il vecchio, parcheggiarlo momentaneamente in soffitta ed intanto mettere qualche annuncio di vendita, su portali come ebay e subito.it
Mi accorgo subito di aver fatto un errore: quello di non fotografare il letto prima di smontarlo.. ma tant'è, ormai è tardi, inserisco una foto indicativa trovata in rete, aggiungendo appunto che la foto e' puramente indicativa.
E infatti, puntualmente mi arriva la prima mail:
D. "Salve,vende il letto con la scrivania che le sta affianco ed anche il 3°mobile adiacente? Grazie."
R. "Buongiorno, come indicato chiaramente nel testo, "La foto e' puramente indicativa in quanto il mobile e' gia' smontato e pronto per il trasporto, visionabile in Torino. Non ci sono scrivanie o altri mobili."
Dopo di questa, un sacco di mail che chiedono informazioni, se il letto è ancora disponibile, chiedono:
- marca e modello (di un mobile? mah.)
- le misure (peraltro indicate chiaramente nell'annuncio...)
- se si può fissare al muro (per quanto mi riguarda se ne hai voglia lo puoi fissare pure al soffitto)
- "ce l'ha ancora???" (aspetta che controllo... si, c'è)
- "ma il mobile è come quello della foto?" (...)
- D. "SALVE POTREBBE INTERESSARMI MA VORREI VEDERE UNA FOTO DEL MOBILE GRAZIE" Risposta: "l'annuncio recita: (volevo tanto aggiungere: SE SA LEGGERE, ma poi mi sono trattenuto..) "La foto e' puramente indicativa in quanto il mobile e' gia' smontato e pronto per il trasporto, visionabile in Torino." quindi, a meno che non voglia vedere una foto del mobile smontato, non posso accontentarla."
Infine mi ha contattato un gentile signore di nome Giuseppe, che chiamava da Firenze, col quale ho anche parlato al telefono e che sarebbe stato anche disposto a venire e Torino a vederlo, ma purtroppo le dimensioni (peraltro indicate chiaramente nell'annuncio...) non erano adatte alla sua necessità
La gentile Antonella chiede: "si potrebbero vedere delle foto reali? i costi di trasporto a Bari? grazie" (a Bari??????) alla quale rispondo "Sui costi di trasporto non ho la più pallida idea, sono un privato e non offro servizi di consegna. Cosi' a sensazione penso che le costi piu' del mobile stesso... Eventualmente si informi presso una azienda di traslochi."
Dulcis in fundo , la meno gentile Paola che chiede "ciao. (ciao? e chi sei?) ma almeno hai delle foto in cui si possa vedere il colore con gli inserti? (aridaje...) siccome non è possibile vederlo perchè imballato e lo comprerei a "scatola chiusa"ti potrei offrire 150€. se interessato.." (se interessato, cosa????) alla quale rispondo: "il letto non è imballato, ma smontato ed eventualmente visibile a Torino. Ah, questa non e' un'asta, se non e' interessata non e' obbligata a fare offerte."
Il letto, intanto, è ancora lì. Se ci fosse qualcuno interessato... basta che non mi chiediate le foto
E infatti, puntualmente mi arriva la prima mail:
D. "Salve,vende il letto con la scrivania che le sta affianco ed anche il 3°mobile adiacente? Grazie."
R. "Buongiorno, come indicato chiaramente nel testo, "La foto e' puramente indicativa in quanto il mobile e' gia' smontato e pronto per il trasporto, visionabile in Torino. Non ci sono scrivanie o altri mobili."
Dopo di questa, un sacco di mail che chiedono informazioni, se il letto è ancora disponibile, chiedono:
- marca e modello (di un mobile? mah.)
- le misure (peraltro indicate chiaramente nell'annuncio...)
- se si può fissare al muro (per quanto mi riguarda se ne hai voglia lo puoi fissare pure al soffitto)
- "ce l'ha ancora???" (aspetta che controllo... si, c'è)
- "ma il mobile è come quello della foto?" (...)
- D. "SALVE POTREBBE INTERESSARMI MA VORREI VEDERE UNA FOTO DEL MOBILE GRAZIE" Risposta: "l'annuncio recita: (volevo tanto aggiungere: SE SA LEGGERE, ma poi mi sono trattenuto..) "La foto e' puramente indicativa in quanto il mobile e' gia' smontato e pronto per il trasporto, visionabile in Torino." quindi, a meno che non voglia vedere una foto del mobile smontato, non posso accontentarla."
Infine mi ha contattato un gentile signore di nome Giuseppe, che chiamava da Firenze, col quale ho anche parlato al telefono e che sarebbe stato anche disposto a venire e Torino a vederlo, ma purtroppo le dimensioni (peraltro indicate chiaramente nell'annuncio...) non erano adatte alla sua necessità
La gentile Antonella chiede: "si potrebbero vedere delle foto reali? i costi di trasporto a Bari? grazie" (a Bari??????) alla quale rispondo "Sui costi di trasporto non ho la più pallida idea, sono un privato e non offro servizi di consegna. Cosi' a sensazione penso che le costi piu' del mobile stesso... Eventualmente si informi presso una azienda di traslochi."
Dulcis in fundo , la meno gentile Paola che chiede "ciao. (ciao? e chi sei?) ma almeno hai delle foto in cui si possa vedere il colore con gli inserti? (aridaje...) siccome non è possibile vederlo perchè imballato e lo comprerei a "scatola chiusa"ti potrei offrire 150€. se interessato.." (se interessato, cosa????) alla quale rispondo: "il letto non è imballato, ma smontato ed eventualmente visibile a Torino. Ah, questa non e' un'asta, se non e' interessata non e' obbligata a fare offerte."
Il letto, intanto, è ancora lì. Se ci fosse qualcuno interessato... basta che non mi chiediate le foto
07 febbraio 2013
ohm
Tanta pazienza, dice, ci vuole tanta pazienza, tanta tanta tanta, ma tanta pazienza.
E se poi la pazienza finisce?
E se poi la pazienza finisce?
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