16 maggio 2013

Non so cosa scriverò...

E' la frase tipica di apertura di CHIUNQUE apra un blog. Oddio, forse non proprio di chiunque... diciamo dei più arguti.



Altre chicche:

"Finalmente" (si, non vedevamo l'ora)
"Non so da che parte cominciare" (Non è mica obbligatorio)
"Sento l'esigenza di riversare i miei pensieri su di una pagina bianca" (Io sento l'esigenza di dire: E chi se ne fotte?"
"Era tanto tempo che volevo aprire un blog ma non ne ho mai avuto il tempo/costanza/fantasia" (e cosa ti fa pensare di averle adesso?)
"Che cosa scrivo?" (comincia con un bel riassunto delle opere di Tolstoj)
"Che cosa scriverò?" (perché, hai gia' finito con Tolstoj?)
"Innanzitutto devo decidere cosa scrivere" (YAWN)
"della mia vita privata? Non credo che interessi a molti" (WOW, ma questo è un genio)
"Dei miei hobby? non ne ho tanti" (appero', mi spiace davvero non conoscere personalmente questo fenomeno)
"dei miei sogni e desideri? Sono abbastanza soddisfatto da non averne" (ci stiamo avvicinando pericolosamente verso un encefalogramma piatto...)

Scrivere non è indispensabile.
Non a tutti interessa sapere cosa pensi.
Non tutti ne sono capaci, io per primo (infatti, mi limito a postare qualche stronzata ogni tanto).
Se gli spazi in rete fossero a pagamento, credo che eviteremmo sicuramente tanti novelli Anna Frank

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