27 marzo 2025

Ancora il piano inclinato

Sono passati quasi tre anni (Mamma mia!) da quando decisi di dare una spinta alla famosa sfera appoggiata sul piano inclinato, per capire dove andasse a finire.

Da nessuna parte, ecco dove è andata a finire. In questi tre anni tante certezze sono andate a farsi benedire, insieme ad un bel po' di autostima. Allo stesso tempo è arrivata la consapevolezza che potevo dargli tutte le spinte che volevo ma che oramai è tardi per cambiare qualcosa.

Per questo, quando mio fratello mi ha proposto di candidarmi per una posizione nell'azienda dove lavora lui, ho nicchiato ed alla fine ho lasciato passare il treno senza prenderlo.

Quest'anno il treno è passato di nuovo. C'è la possibilità che si muova qualcosa? Ne dubito fortemente e le illusioni e le speranze tradite sono quelle che fanno più male.

E mi sono candidato lo stesso. Vedremo cosa ne uscirà fuori.

19 marzo 2025

Addio

 


Addio, Nadia.

Papà

Dove resta un papà che non c’è più?

Resta nelle piccole cose.

In un maglione buttato su una sedia o in quel vecchio film che vi faceva ridere.

Resta in una strada percorsa mille volte, in una canzone alla radio o in un profumo dimenticato.

Resta in quella parte di te che gli somiglia, in certe parole che non ti accorgevi di avergli rubato.

Resta quando ti sforzi di andare avanti e lo senti che ti guarda, anche adesso.

Resta negli occhi di chi lo ha conosciuto, nelle pause che si fanno più lunghe quando ne parli.

Resta nei racconti che si ripetono per paura che il tempo se li porti via.

Resta nei silenzi o in un sogno, quando la notte ti regala l’illusione di averlo ancora lì. E anche se dura un attimo, è un attimo che porti con te per giorni. 

Resta lì, tra il tuo cuore che si spezza e la vita che insiste a chiederti di andare avanti.

Non se ne va mai del tutto. Un papà che non c’è più resta dove scegli di portarlo, nelle pieghe della tua voce, nel coraggio che non sapevi di avere, nel vuoto che impari a riempire con il suo ricordo. 

- Angelo Roberto Giovannetti

 ...la faccia di mio padre prende forma sullo specchio, lui giovane io vecchio.


Le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio:

“La vita non è facile ci vuole sacrificio, un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione”
Arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione 
e adesso è questo giorno di monsone, 
col vento che non ha una direzione, 
guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età, 
dove si guarda come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà.

Che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto 
e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera, 
dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera 
ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare.”

Buona festa del papà

 


13 marzo 2025

Naufraghi

Se la vita continua a piacerci nonostante i guai che ci procura, dev'essere bella davvero.

Nel corso della sua durata perdiamo persone che amiamo visceralmente, incassiamo sconfitte e sopportiamo malattie, incontriamo ostacoli, invecchiamo fino a non riconoscerci più. Però continuiamo a restarci aggrappati come naufraghi a un'asse di legno.

(Marco Presta - Verso l’abisso fischiettando)

12 marzo 2025

Tranquillo - 5

 "Scusami Giuseppe, mi stai dicendo in pratica che vuoi uscire dal progetto?" 

Ed io ho risposto: no, al momento non ti sto chiedendo questo. 

Ma dico io, si può essere più cretini? Il fatto è che questa conversazione è avvenuta in un momento tranquillo, in cui le cose più o meno andavano, in cui riesco in qualche modo ad immaginarmi fare le stesse cose in un futuro prossimo o meno prossimo.

Poi ieri mi sono dimenticato di fare eseguire due job durante l'attività di rilascio, rischiando seriamente di farlo saltare - e facendo perdere un'oretta di tempo a tutti, che dopo le 22 non è poco.

Intanto mi giunge voce che Luca, il mio ex-capo, sta provando un arruolamento di massa verso tanti componenti del gruppo.

Tranne me, ovviamente. Ma sono tranquillo. 

10 marzo 2025

Vorrei

Vorrei tanto passare almeno una giornata senza sentire parole come CONTEZZA, REVIEW, REQUISITI, INDIRIZZARE. Il giorno che succederà sarò un uomo felice.

06 marzo 2025

Tranquillo - 4

E' passato un mese da quando il mio ex-capo si è licenziato. Addio Luca, ben arrivato Davide.

Davide, con il quale non avevo mai avuto occasione di parlare, ha pensato bene di chiamarmi lo scorso venerdì, quando ero ASSENTE. Si, ero assente per donazione plasma. Ovviamente, capita che ci sia un problema. Una attività da fare con urgenza che solo io sapevo fare, o comunque che solo io sapevo fare velocemente. 

Adesso, partiamo dal presupposto che sono stato un cretino io a rispondere. Anzi, nemmeno ho risposto... siccome non ho sentito la chiamata, ho visto chi era e l'ho richiamato. Dal mio cellulare personale. Quindi non un cretino semplice, ma direi tre volte cretino.

Comunque, sono tornato a casa e mi sono connesso, però gli ho detto "tu ed io dobbiamo parlare".

Ed abbiamo parlato, lunedì. Della mia storia - anche se velocemente - e del disagio che ho vissuto; del fatto che un solo Release Manager è troppo poco e delle ore di straordinario. 

Al che Davide mi chiede "Scusami Giuseppe, mi stai dicendo in pratica che vuoi uscire dal progetto?" 

Ed io ho risposto.... 






03 marzo 2025

Il fine della vita

Qualche giorno fa se n'è andata per prima, tragicamente, Michelle.


Attrice forse non conosciutissima, ma per me indimenticabile in Eurotrip. 39 anni, che tragedia.
Poi è arrivata la notizia della scomparsa di Gene.


Uno degli ultimi, veri, autentici, indiscutibili Attori con la A maiuscola. Ok, non era giovanissimo. Ma chi decide quando sia il momento giusto? Non capirò mai certi commenti. Ho sognato spesso di emularti, Gene, quando strizzavi le palle a quel bifolco in Mississipi Burning e lo rimettevi al suo posto. 

E infine. Oggi.


Ci hai fatto, mi hai fatto compagnia nella mia adolescenza, una delle regine indiscusse e protagoniste della commedia italiana. Bella e sexy senza mai scadere nella volgarità.Indimenticabile al fianco di Celentano, Pozzetto, Verdone. Ma non eri mai una spalla, hai sempre vissuto la scena da protagonista.
Ci mancherai, Eleonora.



Ascoltare

Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...