22 agosto 2013

la NON velocità

Da circa un paio d'anni, precisamente in concomitanza dell'ultimo, mostruoso aumento delle accise sui carburanti, mi sono deciso a modificare radicalmente il mio stile di guida.
Cioè, passare da una guida stile



ad una guida stile


Bé, magari non proprio fino a questo punto. 
Diciamo una guida stile 


ecco, questa rende più l'idea.

Insomma, mi sono imposto di rispettare i limiti di velocità.
Che poi possono essere giusti, sbagliati, tutto quello che volete. Ma ci sono.

Lo stile Formula 1 forse è un pò esagerato: in fondo non credo di avere mai avuto il mezzo adatto, nemmeno quando ero un ragazzino (fate voi il gradasso al volante di una Fiat Duna).
Però lo stile di guida era molto nervoso, accelera e frena, corri che mi fai perdere il semaforo, questo lo devo superare, eccetera. Tipica frenesia della gente del Nord, come diceva Teresa Mannino in un suo sketch sui milanesi.

Fortunatamente non ho mai avuto particolari problemi, dal punto di vista della sicurezza (solo quell'incidente, nel parcheggio del supermercato, che avrei potuto francamente evitare - se solo fossi stato calmo) o delle sanzioni (due multe per eccesso di velocità in 24 anni di guida, la prima fuori città perché andavo agli 80 dove il limite era 70 e soprattutto dove c'era un bel autovelox fisso... la seconda, ed è quella che mi brucia di più, in autostrada, la To-Bardonecchia, mentre andavo alla stratosferica velocità di ben 114 km/h dove il limite era 100 e, guarda caso, c'è anche lì un bel autovelox fisso. Lo scherzetto mi è costato 174 euro di multa e 5 punti in meno sulla patente).

vabbè, sto divagando.

Era solo per dire che la causa scatenante della modifica dello stile di guida è stata soprattutto la necessità di risparmiare carburante, visto che da un giorno all'altro è aumentato del 25%


Insomma, come al solito, se vuoi convincere qualcuno a rispettare una regola, bisogna toccarlo nel portafoglio...

Quindi, da un giorno all'altro mi sono ritrovato a viaggiare da un minimo di 60/70km/h fino a 100, nelle arterie di maggior scorrimento (C.so Grosseto, C.so Siracusa, ad esempio) a 50km/h.
Ed ho scoperto che non è affatto semplice. Anzi, è difficilissimo.

Corso Siracusa a Torino, per fare un esempio, e' un viale a 3 corsie per senso di marcia, più i controviali.
Percorrerla rispettando il limite di 50 km/h è letteralmente una impresa.

Ho scoperto ad esempio che la corsia di destra, utilizzata in modo promiscuo da autobus, taxi e vetture, è in realtà una corsia di sorpasso mascherata. Se mi ci metto, in un attimo arriva lo Schumacher di turno che mi pianta gli abbaglianti nello specchietto, per poi superarmi con una sgasata degna del miglior Schumacher (appunto) premurandosi nel frattempo di mandarmi anche a quel paese.
Mi è successo anche con una ambulanza. ovviamente non in servizio, con lampeggianti e sirena spente.

Viaggiare nella corsia centrale (sempre entro i limiti) è un potenziale suicidio visto che è utilizzata come corsia di decelerazione per gli occupanti della corsia di sinistra che, arrivati al semaforo dove ci sono le auto in attesa di poter svoltare a sinistra, sterzano noncuranti di chi stia arrivando.

Viaggiare nella corsia di sinistra ad una velocità inferiore ai 90 km/h è impensabile.

Nel corso del tempo mi sono preso una serie interminabile di 'vaffanculo' da automobilisti, furgoni (tra cui l'ambulanza di cui sopra), Ape Car, moto e motorini vari, addirittura da un autoarticolato che sorpassandomi mi ha chiesto testualmente "ma sei scemo?"

Eh si, bisogna proprio essere scemi per rispettare i limiti.

Intanto, mi sono accorto che il consumo medio e' salito da poco piu' di 13 km/lt di gasolio, a quasi 19... quasi il 50% in più.

Mi sono accorto che la spesa media per il gasolio e' passata da 105 euro/mese del 2011 (tenendo conto dell'impennata delle accise, nel mese di dicembre) a 103 euro/mese del 2012. Nei primi 8 mesi del 2013 siamo intorno ai 90 euro/mese.

Mi sono accorto che, in fondo, arrivo in ufficio alla stessa ora. Al limite un paio di minuti dopo.
Accelerare come un pazzo, per poi fermarmi al semaforo, e poi ripartire a razzo e poi fermarmi di nuovo non mi fa guadagnare tempo. Mi fa solo innervosire di più.

E se proprio voglio arrivare prima, basta uscire di casa 5 minuti prima. 

Due anni fa ero uno dei pochi, a rispettare i limiti.
Adesso siamo molti di più, complice la crisi economica.
Ma non abbastanza: ci sono sempre troppi 'slalomisti' del traffico. Di cui mi frega poco quanto spendano per la benzina; mi basta che se proprio debbano ammazzarsi, lo facciano da soli e senza coinvolgere nessun altro. 




Ascoltare

Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...