22 agosto 2022

Una piccola spinta

Mi sono candidato. Alleluia, alleluia.

La teoria del piano inclinato


Avete presente la teoria del piano inclinato? No? Ve la spiego. Se mettete una pallina su un piano inclinato la pallina comincia a scendere, e per quanto impercettibile sia l'inclinazione, inizia correre e correre sempre più veloce. Fermarla, è impossibile. 

Ho bisogno che qualcuno dia una piccola spinta alla pallina. Fare tutto da solo è molto difficile.

Tema: sono un cretino

Svolgimento: sono davvero un cretino.

Cioè, io aspetto l'estrazione del superenalotto credendoci davvero, sperando davvero che prima o poi arrivi la botta di culo definitiva che mi cambia la vita.

1 possibilità di vincita su più di 622 milioni.

E io sono lì che spero.

Bah.

05 agosto 2022

Svuotato. Spento. Scarico.

Sono le 17 di venerdì 5 agosto, da lunedì sono in vacanza e non riesco più a fare nulla.

Oggi è stata davvero una giornata sprecata. Grazie alla quale molto probabilmente dovrò lavoricchiare durante le vacanze, per preparare la documentazione che non ho ancora terminato.

A dire il vero è da mercoledì che cincischio. La mia amica Roby oggi da le dimissioni, è stata assunta in banca. Avevamo inserito assieme il CV sul sito. Poi lei è andata avanti, io no. E da allora non sono più riuscito a pensare ad altro. A fine 2021 due persone mi hanno detto "ma dai, inserisci il CV, stanno assumendo, che bello sarebbe lavorare assieme!!!". Anzi, no, una mi ha detto così, l'altra mi ha detto "segnati il mio numero e se mai dovessi avere bisogno chiamami". Sarà vero o sono semplicemente frasi fatte? Fatto sta che da allora non penso ad altro. Potrei cambiare, andare via, essere libero! Roby mi ha fatto promettere che avrei fatto qualcosa, lei dice che "non sa pensare a una persona più adatta di me che possa essere assunto". Dio, quanto la adoro.

Mercoledì ho contattato Ilaria, quella di 'che bello sarebbe lavorare assieme'. Le ho scritto una mail, e... indovina indovinello? non mi ha risposto. 

Potrei contattare Marco, la seconda opzione, oppure potrei fare semplicemente come Roby, lei si è candidata e amen. Dovrei farlo anche io, ma per un 'procrastinatore' di professione è tutt'altro che semplice. Di certo c'è solo che ho voglia, anzi no, non è voglia, è NECESSITA' di scappare e fuggire e tanti saluti a tutti. 

Riuscirà il nostro eroe a prendere una decisione una benedetta volta, nella sua vita?

03 agosto 2022

Si muore

"Chi muore giace e chi vive si da pace", lo dice sempre mia mamma. Eppure basta un libro, una foto, una scritta, una immagine a farmi scendere una lacrima.

Sono passati poco più di 3 anni e ti ricordo ancora così, abbandonato sul letto ospedaliero, come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Monitor, tubi, marchingegni. La maschera facciale premuta sul naso e la bocca. E torna prepotente quella sensazione provata la prima notte che mi sono fermato in ospedale. Quell’idea di aver visto un uomo al capolinea. Quella sorta di consapevolezza che si muore, si muore per davvero, che prima o poi anche quel monumento inossidabile che era tuo padre, che lo ricordavi gigantesco, anche quando negli anni lo avevi superato in altezza, gigantesco per la sua dirittura morale, quell’uomo non era immortale. Che insomma anche i padri possono soccombere, dileguarsi, morire. 

Anche mio padre. E di conseguenza anche io, prima o poi.

02 agosto 2022

Danilo

Questo è un post faticoso. Danilo, il mio ex-responsabile in Intesa Sanpaolo, è mancato tre giorni fa. 

Malato da un anno, circa, i dettagli non sono mai trapelati ma evidentemente doveva essere un male molto invasivo. Sembrava stesse meglio ed all'improvviso arriva questa notizia.

Avrebbe compiuto 48 anni tra pochi giorni. Lascia moglie e due figlie. Una tragedia autentica, di quelle che non lasciano spazio ad altre parole.

Ieri c'è stato il suo funerale ed io non ci sono andato. Il mio rapporto con lui è stato abbastanza conflittuale: nonostante lavorassimo assieme dal 2010, ha sempre mantenuto le distanze perché io sono un 'fornitore'. Ciò significa che tutte le occasioni che andavano aldilà dei motivi professionali mi erano precluse, non ero invitato. Cene, occasioni per auguri natalizi, cose del genere. Nulla. Anzi, spesso mi erano precluse ANCHE le occasioni professionali: riunioni alle quali non ero invitato, mail che non mi vedevano tra i destinatari, documenti ai quali non avevo accesso - il tutto perché 'fornitore'.  O magari non gli ero simpatico, non lo so.

Più di una volta mi ha parlato duramente, aveva un rapporto conflittuale con la mia (ex) azienda ed in qualche modo questo si ripercuoteva su di me. Col passare del tempo, sempre di più. Nel 2014 aveva inventato un modo per farmi continuare a lavorare, nonostante fossi "scaduto" - perché diceva di non voler perdere la mia esperienza. 

L'anno scorso deve aver cambiato idea, visto che ha deciso che sia io che la mia collega Daniela dovessimo essere sostituiti. Non me l'ha nemmeno detto personalmente, anzi: ci siamo visti di persona ad inizio febbraio e lui mi ha chiesto notizie sulla possibilità di proseguire con il servizio. Due settimane dopo la doccia fredda, e l'ho saputo dalla mia azienda. Mai una parola, un saluto, una spiegazione. Eh già, lui era capufficio e non parlava con i 'fornitori'. Il fatto che lavorassimo assieme da 11 anni, che spesso mi fossi fatto il culo, rispondendo alle sue telefonate la sera, al sabato, alla domenica anche quando non ero reperibile... non conta nulla, io ero solo il 'fornitore'.

Adesso te ne sei andato, Danilo. Quante volte abbiamo ironizzato sulla tua inesauribile energia e su come potessi sostenere il ritmo indiavolato a cui lavoravi. Alla fine abbiamo smesso di chiedercelo. 

Ho avuto tanto rancore nei tuoi confronti, nell'ultimo anno e mezzo. La mia vita professionale è cambiata radicalmente - e non in meglio. Quante notti non riuscivo a dormire pensandoci, quante volte ho sognato la situazione, quante preoccupazioni, quanta ansia. E tutto perché tu non hai voluto fare richiesta per farci proseguire, sarebbe stato come ammettere che il 'fornitore' era troppo importante. Col senno di poi, probabilmente saremmo stati sostituiti ugualmente. Adesso sono a conoscenza di argomenti come costi e marginalità che erano veramente al limite. Ma sarebbe stata una decisione della MIA azienda, non del cliente. Un dettaglio, forse, ma un dettaglio importante.

Per questo non sono venuto ieri pomeriggio. Il fatto che tu non ci sia più rimane una tragedia, nessuno dovrebbe andarsene in questo modo. Ma mi sarei sentito falso ed ipocrita. Prima o poi sarò giudicato per questo, ma sento di non doverti nulla. Un pensiero, questo sì, forse più di uno. E ho chiesto a mio papà di accoglierti ed accompagnarti nel tuo viaggio. E' il papà di un 'fornitore', ma spero che adesso tu sia andato oltre questi pregiudizi.

01 agosto 2022

Che fatica

Uno degli obiettivi che avevo quest'anno (aziendalmente) era quello di prendere la certificazione come Professional Scrum Master. Non mi dilungo sul significato e nemmeno sull'utilità... era un obiettivo fissato quando ancora non avevo orizzonti lavorativi in vista.

Ad inizio maggio ho iniziato a guardare di cosa si trattava, ma senza particolare voglia... poi a metà maggio si è delineata la mia nuova attività che mi ha assorbito e mi assorbe parecchio. Ciononostante, la certificazione era da prendere, punto.

Così ho iniziato a seguire le videolezioni, a leggere la documentazione, prendere appunti, in una parola a studiare (Dio, quanto non mi piace studiare!) e poi a fare le simulazioni di esame. Avevo un termine ultimo: il 31 luglio. E quando ho dato l'esame io? il 29 luglio (solo perché il 31 era domenica).

L'argomento non è dei più difficili (la Scrum Guide è una 15ina di pagine); più difficile è entrare nel mondo Scrum, i princìpi, le regole, gli eventi e tutta quella serie di minchiate new-age che caratterizzano il mondo Agile. E poi l'esame: 80 domande a risposta multipla, 60 minuti di tempo, 45 secondi a domanda in media, almeno l'85% di risposte esatte. In inglese, ovviamente. E poi circa la metà delle domande erano bastarde, come solo gli americani sanno essere... non "Choose the right answer" ma "Choose the BEST answer". Insomma, tutt'altro che banale.

Venerdì pomeriggio ho spento il telefono, silenziato Outlook e iniziato l'esame. Dopo 58 minuti e 29 secondi ho detto 'basta, vaffanculo' e ho cliccato su Finish.


Solo 3 risposte errate (e non ho nemmeno controllato quali, chissenefrega) e obiettivo raggiunto. E tanti saluti alla mia sindrome dell'impostore. 



Ascoltare

Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...