Non ce la faccio, è più forte di me.
Sono arrabbiato. Profondamente arrabbiato.
Quando mi innamoro di un posto, di calore, sapori, luce, odori, quando mi innamoro di una terra anche se non ci sono nato e non è nelle mie origini, ecco che arriva l'ignorante di turno che fa in modo di rovinare tutto.
E questo è solo uno dei motivi per cui sono arrabbiato (mi piace mentire a me stesso, dicendo che non è il più importante).
L'altro motivo è semplice: io non perdono.
27 aprile 2016
20 aprile 2016
As time goes by
A volte ci si rende conto in modo doloroso del passare del tempo.
Ci sono momenti in cui una canzone, una strada, un odore, un film, un libro - ti riportano indietro negli anni, in modo repentino e violento.
Eppure non si desidera altro che andare avanti... da bambini non si vede l'ora di diventare adolescenti, da adolescenti si smania per diventare maggiorenni, poi per lavorare, essere indipendenti, farsi una vita, fino al punto in cui si arriva a non vedere l'ora di essere in pensione - e ci sarà il punto in cui non si vede l'ora di morire.
Ci protendiamo verso il futuro, vorremmo che le lancette dell'orologio corressero più veloci.
E nel frattempo non ci rendiamo conto di quello che ci lasciamo indietro, a cui non diamo peso perchè siamo troppo occupati a guardare avanti.
Mi piacerebbe dire alle mie figlie "goditi i tuoi anni, non ritorneranno". Ma non lo faccio perchè non mi ascolterebbero. Nessun ragazzo ascolta un adulto di mezza età che dispensa patetici consigli sull'onda emotiva di Suzanne Vega.
Eppure, quanto sarebbe bello entrare nella tana del coniglio...
Ci sono momenti in cui una canzone, una strada, un odore, un film, un libro - ti riportano indietro negli anni, in modo repentino e violento.
Eppure non si desidera altro che andare avanti... da bambini non si vede l'ora di diventare adolescenti, da adolescenti si smania per diventare maggiorenni, poi per lavorare, essere indipendenti, farsi una vita, fino al punto in cui si arriva a non vedere l'ora di essere in pensione - e ci sarà il punto in cui non si vede l'ora di morire.
Ci protendiamo verso il futuro, vorremmo che le lancette dell'orologio corressero più veloci.
E nel frattempo non ci rendiamo conto di quello che ci lasciamo indietro, a cui non diamo peso perchè siamo troppo occupati a guardare avanti.
Mi piacerebbe dire alle mie figlie "goditi i tuoi anni, non ritorneranno". Ma non lo faccio perchè non mi ascolterebbero. Nessun ragazzo ascolta un adulto di mezza età che dispensa patetici consigli sull'onda emotiva di Suzanne Vega.
Eppure, quanto sarebbe bello entrare nella tana del coniglio...
18 aprile 2016
Articolo 48 della Costituzione italiana
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età..... Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge
Belle parole, che forse però hanno fatto il loro tempo.
Ieri ne abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione: il popolo italiano è stato chiamato ad esprimersi su un quesito referendario, piu' o meno condivisibile, ma non è questo il punto.
Il punto è che se sei chiamato ad esprimerti, lo fai.
Invece? chi se ne va al mare, chi "non voto perchè non sono informato", chi "tanto è inutile perchè poi fanno sempre quello che vogliono loro", chi "non voto perchè la politica mi fa schifo".
Ennesima occasione buttata al vento, ennesima dimostrazione che chi comanda può fare ciò che vuole nella certezza dell'impunità, perchè siamo una massa di pecoroni anestetizzati che tanto è inutile perchè fanno quello che vogliono loro.
il diritto al voto non dovrebbe essere un diritto acquisito. Bisogna guadagnarselo, 'sto cazzo di diritto. esercitandolo quando si è chiamati a farlo ed esprimendo la propria volontà.
Sarebbe bello che chiunque non ottemperi al proprio dovere civico, ne venga privato. Che se ne vada tranquillo al mare, che continui pure a non informarsi, che sia disgustato dalla politica.
E che lasci decidere le sorti del paese a chi ha veramente voglia di farlo.
Belle parole, che forse però hanno fatto il loro tempo.
Ieri ne abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione: il popolo italiano è stato chiamato ad esprimersi su un quesito referendario, piu' o meno condivisibile, ma non è questo il punto.
Il punto è che se sei chiamato ad esprimerti, lo fai.
Invece? chi se ne va al mare, chi "non voto perchè non sono informato", chi "tanto è inutile perchè poi fanno sempre quello che vogliono loro", chi "non voto perchè la politica mi fa schifo".
Ennesima occasione buttata al vento, ennesima dimostrazione che chi comanda può fare ciò che vuole nella certezza dell'impunità, perchè siamo una massa di pecoroni anestetizzati che tanto è inutile perchè fanno quello che vogliono loro.
il diritto al voto non dovrebbe essere un diritto acquisito. Bisogna guadagnarselo, 'sto cazzo di diritto. esercitandolo quando si è chiamati a farlo ed esprimendo la propria volontà.
Sarebbe bello che chiunque non ottemperi al proprio dovere civico, ne venga privato. Che se ne vada tranquillo al mare, che continui pure a non informarsi, che sia disgustato dalla politica.
E che lasci decidere le sorti del paese a chi ha veramente voglia di farlo.
14 aprile 2016
Amarcord
Qualche anno fa credo di aver rivisto una mia ex compagna delle superiori, che allora era davvero carina e che rimane uno dei miei tanti rimpianti (perchè non ci ho mai provato veramente, nonostante tutti i segnali che mi mandava).
Anzi, sono certo che fosse lei: era all'Ikea, con una signora (sua mamma?) ed il viso era inconfondibile. Già, solo il viso però.
Per il resto sembrava praticamente un uovo di pasqua, con tanto di fiocco.. era vestita in modo orribilmente "retrò", lei che da ragazzina amava indossare jeans attillati per esibire un fondoschiena veramente perfetto.
Ma quello che mi ha colpito di più è stata la sua espressione. Io ricordavo una ragazzina dolce, con l'aria sognante, entusiasta e decisa a prendersi la vita.
Ho visto invece una donna di mezza età, acida, delusa e rassegnata.
Oh, poi magari mi sbaglio io, l'ho vista in un momento particolare... però mi è passata la voglia di avvicinarmi e salutarla, anche se non ci vedevamo più da almeno 20 anni. Chissà, magari non ne avrebbe avuto il piacere nemmeno lei - o meglio, questo è quello che mi ha fatto pensare la sua espressione, i suoi modi, il modo in cui si rivolgeva alla signora (mamma?) che era con lei.
A volte è meglio accontentarsi dei propri ricordi. Il passato è passato, e tale deve restare, per non soccombere alla crudeltà del presente.
11 aprile 2016
Turista per sempre
Probabilità di vincita: 1 su poco meno di 3 milioni, duemilioniottocentoottantamila, se non ricordo male. Che corrisponde ad una possibilità percentuale dello 0,000003472eccetera.
Mi riferisco alla lotteria Gratta e Vinci, quella che ti promette 200mila euro subito. Più 6mila euro al mese, per 20 anni.
C'è da perderci la testa. Siamo tutti qui ad affannarci, a rincorrere pagamenti, scadenze, tributi e balzelli vari, chè con una famiglia monoreddito non c'è mai da stare tranquilli, o perlomeno rilassati.
E poi arriva lo Stato che ti offre un sogno, in cambio della modica cifra di 10 euro.
10 euro in cambio della promessa di una possibilità su duemilioniottocentoottantamila di buttarsi alle spalle affanni, conti, preoccupazioni. Di buttarsi alle spalle un lavoro che si fa da troppo tempo e che da troppo tempo non ci piace più, ma non possiamo permetterci di pensare a cambiarlo, tanto in fondo mancano soli altri 23 anni alla pensione.
Di provare a pensare di cambiare i mobili della camera da letto senza riflettere 100 volte su quante rate saranno necessarie. Di provare a pensare a fare un viaggio. A comprarsi un paio di pantaloni, perchè ci piacciono, invece di continuare ad indossare quelli comprati da altri.
Di guardare il cielo azzurro di questo mese di aprile, e le nuvole che sembrano disegnate, e pensare a quanto sarebbe bello essere in questo momento sdraiati su di una spiaggia, a guardare il cielo, con il rumore del vento e del mare in sottofondo.
Di sentirsi libero.
A pensarci bene, 10 euro mi sembrano fin troppo pochi.
Mi riferisco alla lotteria Gratta e Vinci, quella che ti promette 200mila euro subito. Più 6mila euro al mese, per 20 anni.
C'è da perderci la testa. Siamo tutti qui ad affannarci, a rincorrere pagamenti, scadenze, tributi e balzelli vari, chè con una famiglia monoreddito non c'è mai da stare tranquilli, o perlomeno rilassati.
E poi arriva lo Stato che ti offre un sogno, in cambio della modica cifra di 10 euro.
10 euro in cambio della promessa di una possibilità su duemilioniottocentoottantamila di buttarsi alle spalle affanni, conti, preoccupazioni. Di buttarsi alle spalle un lavoro che si fa da troppo tempo e che da troppo tempo non ci piace più, ma non possiamo permetterci di pensare a cambiarlo, tanto in fondo mancano soli altri 23 anni alla pensione.
Di provare a pensare di cambiare i mobili della camera da letto senza riflettere 100 volte su quante rate saranno necessarie. Di provare a pensare a fare un viaggio. A comprarsi un paio di pantaloni, perchè ci piacciono, invece di continuare ad indossare quelli comprati da altri.
Di guardare il cielo azzurro di questo mese di aprile, e le nuvole che sembrano disegnate, e pensare a quanto sarebbe bello essere in questo momento sdraiati su di una spiaggia, a guardare il cielo, con il rumore del vento e del mare in sottofondo.
Di sentirsi libero.
A pensarci bene, 10 euro mi sembrano fin troppo pochi.
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