14 aprile 2016

Amarcord


Qualche anno fa credo di aver rivisto una mia ex compagna delle superiori, che allora era davvero carina e che rimane uno dei miei tanti rimpianti (perchè non ci ho mai provato veramente, nonostante tutti i segnali che mi mandava).

Anzi, sono certo che fosse lei: era all'Ikea, con una signora (sua mamma?) ed il viso era inconfondibile. Già, solo il viso però.
Per il resto sembrava praticamente un uovo di pasqua, con tanto di fiocco.. era vestita in modo orribilmente "retrò", lei che da ragazzina amava indossare jeans attillati per esibire un fondoschiena veramente perfetto.

Ma quello che mi ha colpito di più è stata la sua espressione. Io ricordavo una ragazzina dolce, con l'aria sognante, entusiasta e decisa a prendersi la vita.

Ho visto invece una donna di mezza età, acida, delusa e rassegnata.
Oh, poi magari mi sbaglio io, l'ho vista in un momento particolare... però mi è passata la voglia di avvicinarmi e salutarla, anche se non ci vedevamo più da almeno 20 anni. Chissà, magari non ne avrebbe avuto il piacere nemmeno lei - o meglio, questo è quello che mi ha fatto pensare la sua espressione, i suoi modi, il modo in cui si rivolgeva alla signora (mamma?) che era con lei.

A volte è meglio accontentarsi dei propri ricordi. Il passato è passato, e tale deve restare, per non soccombere alla crudeltà del presente.

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