no, non è il titolo di una serie TV.
Nel 1982 avevo 12 anni. Era l'anno di Avrai di Claudio Baglioni, di Franco Battiato, di Riccardo Fogli, di Viola Valentino e persino di Miguel Bosè e di Plastic Bertrand. Era l'anno de "Il tempo delle mele", di "Rambo", di "E.T." ma anche di Borotalco di Carlo Verdone (Anche se la musica si poteva ascoltare solo alla radio, ed i film al cinema).
Era anche l'anno dei Mondiali di calcio in Spagna.
A 12 anni sapevo poco o nulla di calcio, alla TV si vedevano pochissime partite e non c'erano informazioni, trasmissioni, dibattiti, approfondimenti. Ero tifoso dell'Inter, certo, ma essere tifosi nel 1982 non ha nulla a che vedere con l'esserlo adesso. A malapena si conosceva la formazione titolare, c'erano Bordon, Bergomi, Baresi G., Ferri, Beccalossi, Oriali e Altobelli.
Ricordo che l'Italia giocava con Brasile e Argentina, ma non ci pensavo nemmeno a vedere le partite in TV (almeno quelle dei mondiali le trasmettevano). Nessun 12enne perdeva tempo dietro al calcio (se non nelle partite interminabili giocate nei cortili).
Nel 1982, finita la scuola, assillavo mio papà affinché mi portasse al lavoro con lui.
Mio padre lavorava alla GBC, era un tecnico e riparava radio e TV. Andare con lui per me era qualcosa di magico. Già, perché mentre lui lavorava io giravo liberamente per la GBC. C'era il negozio, il magazzino nel piano inferiore, gli uffici dei tecnici.
Ecco, il negozio. C'era questa parete enorme con tutti i televisori a colori allineati uno di fianco all'altro. Anche se stiamo parlando dei vecchi modelli a tubo catodico, lo spettacolo era affascinante.
Ero lì quel pomeriggio in cui si giocava Italia - Brasile. E mentre giravo nel negozio, mi sono accorto che tutti i TV erano sintonizzati sulla partita. I commessi guardavano la partita, così come i clienti ed alcuni passanti che occhieggiavano dalle vetrine.
Ricordo l'entusiasmo di alcuni, entusiasmo che non riuscivo a capire - ma alla fine mi fermai anche io a guardare.
C'era questo ragazzo (oddio, allora a 26 anni eri un uomo fatto e finito, altro che 'ragazzo') che fece impazzire tutti gli italiani e che fece piombare nella disperazione tutti i brasiliani.
Con 3 reti sconfisse il Brasile, non un Brasile qualunque, forse uno dei più forti di tutti i tempi... Falcao, Junior, Cerezo, Socrates, Zico, Eder.
Ero davanti agli schermi con tutti gli altri a guardare e ad esultare.
Ecco, Paolo Rossi per me è stato questo. Paolo Rossi per me rappresenta quel pomeriggio di estate dell'82, mentre guardavo una parete piena di schermi nel posto dove lavorava mio papà.
Addio, Pablito.