10 dicembre 2009

Ora si puo' parlare

Che dire? Sono enormemente dispiaciuto della prematura eliminazione della Giuve dalla Champions League. In fondo è una squadra italiana, è un sacco di tempo che le squadre italiane non passano compatte agli ottavi di finale, siamo in competizione con la Germania per la classifica UEFA (se ci superano, avranno loro 4 squadre in CL e noi solo 3) e di certo una squadra dal blasone e dall'esperienza della Giuventus avrebbe fatto comodo. In più, dopo anni di dubbi traffici, adesso si comportano onestamente e, soprattutto nei confronti dell'Inter e dei suoi giocatori, con grande correttezza e sportività. Parlo ovviamente sia della società che dei suoi splendidi tifosi, sempre pronti ad elogiare gli avversari, di qualunque razza e colore essi siano. Insomma, sono dispiaciuto. Ma tanto, tanto, tanto, tanto. (Ma proprio tanto)

29 ottobre 2009

Hunchbacks (Gobbi)

Ho trovato questo articolo in rete, mi limito a riportarlo tale e quale.

******

Sulle pagine dell'autorevole Sociology Review è stato recentemente pubblicato(1) un breve saggio che, pur essendo passato inosservato qui in Italia, possiede risvolti se vogliamo anche un po' comici, non fosse che per il quadro assai poco lusinghiero che emerge del nostro Paese.

Qualche mese fa, un gruppo di ricercatori statunitensi ha completato uno studio sulle cause della microcriminalità in Italia, commissionato a quanto pare dal Ministero degli Interni all'Università dell'Iowa per identificare le cause sociologiche della criminalità non-organizzata al fine di individuare strumenti alternativi con cui combatterla.

Come spesso accade sulle riviste accademiche, l'articolo presentato è soltanto un spunto iniziale di studio relativo alle prime impressioni suscitate dal periodo di osservazione dei firmatari. "I risultati verranno resi noti tra qualche mese" (2) è infatti la frase di chiusura dell'articolo che però, seppur a questo stadio embrionale, ha fornito all'equipe della Iowa University of Des Moines spunti sufficientemente interessanti per iniziare a interessare l'intera comunità scientifica d'oltreoceano.

Non trapelano molte notizie sul campione statistico preso in esame, ma nella parte introduttiva si accenna a "migliaia di volontari sottoposti al test" (3) cosa che dovrebbe rendere lo studio quantomeno attendibile.

Per certi versi, come anticipato all'inizio, i risultati sono stati imbarazzanti e, non fosse per l'impianto assolutamente rigoroso dell'indagine e per l'autorevolezza della rivista che ne ha pubblicato i primi stralci, potrebbe facilmente non essere preso sul serio. A stupirsene sono gli stessi firmatari della pubblicazione, ammettendo candidamente "Before the final, surprising proof, we didn't think anything like that could ever be taken in serious consideration" (4).

Se la realizzazione del micro-crimine rimane a livelli di normalità col resto d'Europa -- pur mantenendosi leggermente superiore ad altri paesi quali Francia, Grecia e Spagna -- a preoccupare è quella che gli stessi autori definiscono "tendenza al crimine". (5) Un numero impressionante di intervistati (poco più del 79%), ha infatti confessato che, avendo l'assicurazione di non essere scoperto o, in alternativa, avendo garanzie anche minime di incorrere in condanne più o meno lievi, "avrebbe volentieri commesso un crimine". (6) In molti casi, "un crimine qualunque" (7) "per il semplice gusto di farlo" (8). Gli stessi (soggetti anonimi, come precisato nell'identificazione della procedura adottata nel paragrafo di preambolo), hanno ammesso di "sentirsi impunibili o quasi". (9)

E' proprio qui, come ammettono i ricercatori, che la loro indagine si è trovata "a un punto morto" (10). Il motivo è presto spiegato: "Non esisteva un solo comun denominatore che potesse determinare la causa di un simile atteggiamento perché i soggetti intervistati non possedevano radici comuni di alcun genere: non la categoria sociale, non l'estrazione culturale, non l'educazione né il censo... niente che potesse ricondurre quei sorprendenti risultanti a un unico ceppo individuabile che fosse poi possibile sottoporre ad analisi ulteriore". (11)

Da notare che il team coinvolto nell'indagine è tutt'altro che poco preparato: Johnson, Reynard, Berkovitz (i primi tre firmatari) sono da decenni consulenti dell'Unione Europea e della Casa Bianca, e i ricercatori co-firmatari dell'articolo (McKenzie, Hutchinson, Smith, Rice e Stratton) hanno all'attivo diverse pubblicazioni su riviste di settore, spaziando dall'analisi statistica (è il caso di Smith) alla matematica (Rice) per finire con la sociologia antropologica (Stratton, Hutchinson).

Come ammesso candidamente in sede di pubblicazione, "la soluzione all'enigma non arrivava".(12)

"Eravamo sul punto di abbandonare lo studio", ci ha confessato Ezekiel Reynard quando l'abbiamo contattato via mail, "finché un cameriere, durante la cena della sera prima della partenza, si è lasciato scappare una battuta apparentemente innocua che inizialmente non abbiamo nemmeno compreso". Si tratta di una battuta, però, a cui noi italiani siamo abituati. Per farla breve, nel sentirli discutere di tante persone così diverse tra loro unite solo dal desiderio e dall'inclinazione a commettere un reato -- uno qualunque purché fosse reato -- il cameriere ("che per nostra fortuna, lavorando in una rinomata località turistica, conosceva perfettamente l'inglese", aggiunge Reinhard direttamente nell'articolo) (13) ha esclamato ridendo: "Saranno certamente dei gobbi". (In originale nell'articolo la parola adoperata è l'arcaico "Hunchbacks") (14)

La storia sembrerebbe finita lì, con una battuta.

"Quando vidi Paul [Johnson, NdT] alzare le sopracciglia in quel modo capii che aveva subodorato qualcosa" ci confessa via mail Phil Mckenzie, il più giovane dei sociologi, al primo impegno di questa portata ma già in ambiente accademico considerato un precoce genio. "Ci siamo ammutoliti tutti perché Paul quando fa così trova sempre la soluzione al problema. E infatti la soluzione è arrivata".

L'articolo della Sociology Review prosegue così: "Paul chiese che qualcuno gli traducesse il termine 'gobbo', ma la traduzione non ci fornì ulteriori segnali. Nessuno degli intervistati, infatti, aveva caratteristiche fisiche che potessero portare alla mente problemi alla spina dorsale (15) [...] "Mentre tutti noi avevamo già derubricato la questione a puro folklore italiano" prosegue McKenzie nelle note a margine dell'articolo,(16) "Paul non volle fermarsi e richiamò il cameriere. Il ragazzo all'inizio sembrava spaventato... gli abbiamo spiegato il problema e ha cominciato a ridere come se avesse visto il miglior film comico della sua vita."(17)

Dopo essersi calmato, il giovane cameriere (18) spiega a McKenzie e a Paul Johnson che, in Italia, il termine "gobbo" (19) è riferito ai tifosi della Juventus. "Sono pronto a scommetterci la mancia che mi lascerete" conclude il cameriere.

Nei giorni seguenti, rimandato il viaggio di ritorno, il team "ha richiamato i soggetti dello studio, tentando di rintracciarli tutti". Ciò non è stato possibile (20), ma la percentuale di "astenuti in seconda analisi" (21) è talmente irrisoria da non aver inficiato, secondo Paul Johnson, i risultati dello studio stesso. Ai richiamati è stata sottoposta la precisa domanda "Per quale squadra di calcio fai il tifo?" (22). Domanda che, stando sempre alle Note a Margine firmate da McKenzie, "aveva riscontrato diverse opposizioni tra gli altri membri del team, che non la ritenevano sufficientemente seria. Se Paul e Ezekiel [Reynard, NDR] non avessero fatto valere tutta la loro autorità accademica, credo avremmo dichiarato conclusa l'indagine con un insuccesso" (23) chiosa McKenzie.

Il risultato della ripetizione dello studio è stupefacente: soltanto lo 0,2% dell'iniziale 79% "tendente al crimine" ha dichiarato di supportare una squadra di calcio diversa dalla Juventus. E, di contro, soltanto lo 0,28% del restante 21% si è dichiarato "juventino" (24). Numeri inequivocabili che, oltre allo stupore che possiamo immaginare, ha portato a un'ulteriore verifica, effettuata questa volta con "soggetti diversi, selezionati con il preciso scopo di tenere al di fuori della ricerca i tifosi della Juventus" (25). E il risultato, se vogliamo, è stato ancora più imbarazzante: il 99,65% del secondo campione non ha mostrato tendenze alla criminalità. "Tra gli scartati perché tifosi della Juventus, il rapporto era inverso: il 99,73% era incline a commettere un reato qualunque." (26)

"E' innegabile", riferiscono Paul Johnson e Ezekiel Reynard in un recente articolo integrativo apparso nel supplemento della Sociology Review (27), "che i risultati siano anomali, ma d'altra parte non era possibile in alcun modo mettere in discussione la prassi scientifica consolidata secondo cui lo studio è stato condotto. Lo studio è stato ripetuto con gruppi di persone meno folti, in cui è stata tentata un'omogeneizzazione in altri ambiti quali, per esempio, l'estrazione sociale, il reddito e l'area politica di appartenenza" (28).

E le conclusioni sono sconcertanti. "L'unica cosa che giustifica questa tendenza in Italia è la squadra di calcio supportata dal soggetto", ammette (29). "Ci sarebbe da capirne i motivi, e sarà oggetto di un prossimo studio comprenderne le cause e gli effetti. Non posso che affermare, dati alla mano, che chi tifa Juventus, in Italia, è innegabilmente tentato di commettere anche solo un micro-crimine privo di significato alcuno, purché abbia la seppur minima garanzia di impunità."(30). Un altro punto che Johnson e Reynard intendono analizzare è se sia il tifo per la Juventus la causa e la "tendenza al crimine" l'effetto, o viceversa.

"Per far questo avremo bisogno di ritornare in loco e affrontare uno studio su scala più vasta", è la conclusione dei due sociologi dell'Università dello Iowa. (31)

Di sicuro, nell'ambiente accademico, italiano e non solo, l'articolo pubblicato dalla Sociology Review ha suscitato non poco scalpore.

[Ma.Ric.]

NOTE:

(1) Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes" - in "Sociology Review" vol.VIII issue 7, pagg. 17-34. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(2) Ibid., pag 34.

(3) "The subjects were thousands", Ibid., pag. 24.

(4) "Prima della sorprendente prova definitiva, non avremmo mai pensato che una cosa del genere potesse essere presa in seria considerazione", Ibid, pag. 31.

(5) Nel testo originale "proclivity to crime" (art. cit., pag. 18)

(6) "Would gladly commit a crime" (cit.)

(7) "Any crime would do" (cit.)

(8) "For the mere sake of it" (cit.)

(9) "They felt immune to any kind of possible punishment" (art. cit, pag. 19)

(10) "We were at a dead end" (art. cit, pag. 27)

(11) Ibid.

(12) "We were unable to solve the riddle" (art. cit., pag. 27)

(13) Ibid.

(14) "We were shocked, mistakenly perceiving this as an archaic, out-of-time form of physical discrimination we didn't expect" (art. cit., pag. 28)

(15) E' interessante notare come, in modo del tutto naturale, gli autori dell'articolo abbiano inizialmente pensato all'ovvia deformità fisica suggerita dal significato letterale del termine. [NdT]

(16) McKenzie F, & Stratton, J. - "Complementary Notes to Micro-criminality in Italian modern culture" - in "Sociology Review", vol. VIII issue 7, pagg. 35-38. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(17) Ibid., pag. 37.

(18) Descritto come "simpatico, affabile, un po' sbruffone" ("Nice, funny, kind - if a bit boasting"), Ibid., pag. 36.

(19) Ancora una volta qui viene adoperato l'arcaico "Hunchback" (NdT)

(20) Secondo i dati di McKenzie, tre persone non sono state rintracciabili e non hanno quindi potuto partecipare alla seconda sessione dell'analisi statistica. (NdT)

(21) "Second-wave subjects" - Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes", art. cit.

(22) "Which soccer team do you support?" - Ibid., pag. 30.

(23) McKenzie F, & Stratton, J. - "Complementary Notes to Micro-criminality in Italian modern culture", art. cit.

(24) Qui viene adoperato l'ibrido "juventine", chiaramente mutuato dall'italiano (NdT) - Johnson P., Reynard E., Berkovitz P.; McKenzie F., Hutchinson S., Smith A., Rice A. & Stratton, J. - "Micro-criminality in Italian modern culture, a case study: Introductory Notes", art. cit., pag. 31.

(25) Ibid., pag. 33.

(26) Ibid.

(27) Johnson, P. & Reynard, E. - "Integration to Micro-criminality in Italian Modern Culture" - in "Sociology Review", vol. VIII appendix C, pagg. 11-18. Des Moines, UIDM Academic Press, 2009.

(28) Ibid., pag. 14.

(29) Ibid., pag. 16.

(30) Ibid., pag. 17.

(31) Ibid., pag. 18.

15 ottobre 2009

Mo' Basta

Abbiamo evitato, in extremis, una umiliazione col Cipro (che ad un quarto d'ora dalla fine vinceva 2-0) e ci siamo limitati ad una figuraccia clamorosa. E lui, il Lippone nazionale, che fa? Inveisce ed insulta, utilizzando un linguaggio scurrile degno di un bar di second'ordine: uno sproloquio pieno di "INCAZZATO NERO", di "VAFFANCULO", di perle di saggezza come "la nazionale e' mia e me la gestisco io", "gli italiani DEVONO amare la nazionale", "chi fischia la squadra piuttosto vada a lavorare". Ragazzi, io non mi stupisco: un allenatore del genere, che fa seguito al capitano che giusto due giorni prima confessa in conferenza stampa di essersi ROTTO I COGLIONI, e' l'esatta espressione dell'Italia attuale. Non ho dubbi sul fatto che non ci saranno interventi da parte della federazione, fosse anche solo per il linguaggio utilizzato (forse questi signori dimenticano che non stanno parlando alla loro famiglia, bensi' alla collettivita', fatta di uomini, donne e bambini). Non ci sono dubbi che il Lippone e' sempre piu' convinto di essere l'unico proprietario della Nazionale Italiana e che e' riuscito li' dove nemmeno Sacchi pote' completare l'opera: rendere la Nazionale odiata ed inguardabile.

13 ottobre 2009

Prima Lapo, poi l'Epo e adesso L'ape

QUANTO MI GIRANO... - "Mi girano i coglioni. E se non avete capito bene ribadisco, mi girano i... - sottolinea il capitano azzurro dal ritiro di Coverciano dove ieri si è riaggregato ai compagni dopo aver saltato per squalifica il match in Irlanda -. Io ho la coscienza a posto. Uno viene punto da un'ape e si ritrova sul giornale come se fosse un dopato. Quando è successo mi sembrava di sognare. Qualche giornale e qualche televisione hanno esagerato. E' la seconda volta che mi ritrovo gratuitamente sui giornali le storie del genere".

Il riferimento è al filmato con le flebo degli anni al Parma uscito nel 2005. "Quella volta feci una cazzata a farmi filmare - ricorda Cannavaro - anche se la sostanza tuttora non è proibita. Questa volta la cazzata della Juve c'è stata, ma mi è sembrato tutto esagerato. Spero che questo dubbio non mi segua oltre oggi, la mia carriera è stata esemplare e all'insegna delle regole"

21 agosto 2009

Retro

No, non parlo di retromarcia di pratiche sessuali contro natura. Da qualche settimana impazza, sulla piattaforma Sky, il canale FOX Retro, che trasmette solo telefilm anni '70 e ci consente di fare un tuffo nel passato e di rivedere degli obbrobri tipo "Il mio amico Arnold" oppure "I Jefferson", per non parlare di "A-Team" e "Mork & Mindy", che ci hanno accompagnato nei giorni della nostra infanzia.
(apro una parentesi: nella programmazione non c'e' ad esempio "Supercar", ma ci sono invece "Baywatch" e "Willy il principe di Bel Air" che tanto retro non sono... mah. Da notare anche l'assenza di "Happy Days", autentico cavallo di battaglia di quegli anni forse un inflazionato nel tempo, e di "Hazard") (apro una seconda parentesi, e giuro che e' l'ultima: non tutti sanno - io perlomeno non lo sapevo - che e' stata prodotta una seconda serie di "Supercar", attualmente in onda negli States ed in Spagna... mi sono rifiutato di vederlo, sinora, non so come mai ma mi suona tanto come "L'allenatore nel pallone 2", che tristezza) Allora, torniamo a noi. Ovviamente non c'entra nulla con tutto questo, ma parlando di passato e di nostalgia mi preme pubblicare una mail, giusto per diffonderne il contenuto e le sensazioni, scritta qualche anno fa, esattamente il 25 maggio 2005, data particolarmente cara a noi Interisti... "Complici la presenza sempre gradita del mi-ti-co Ivo D. e la concomitanza della finale CL, ieri sera si e' svolto il terzo raduno torinese della Interlst. Presenti: Ivo D., Gianni B. (qualcuno se lo ricorda ancora?) e ultimo ma non ultimo, Pino S. Luogo del raduno: la dimora di Gianni B. Dopo aver acquistato ricche libagioni (pizza da asporto) e dopo aver liquidato frettolosamente la sig.ra B., la quale vista l'atmosfera ha deciso di avere un non meglio precisato impegno, ci sediamo dvanti alla tv. Neanche il tempo di tagliare la pizza e il bilan e' gia' uno a zero. I cronisti cominciano ad urlare e ad esaltare il bilan stellare, come sempre. E la pizza improvvisamente ha cominciato ad avere un gusto amaro. due a zero, no, non e' possibile. tre a zero, un gran gol di crespo. gol annullato per fuorigioco inesistente, tutti gongolano dentro, ma c'e' la sensazione che finira' in ecatombe... altro che steaua o barcellona... ok, dai, partita finita. che facciamo adesso, si domanda Ivo? Gianni propone una partita a carte, Pino guarda distrattamente se magari su sky danno un film interessante, Ivo comincia a pensare di tornare in albergo, cosi' si trova meno traffico... Purtroppo tra i tre c'e' un inguaribile e sfacciato ottimista (Pino) che comincia a raccontare di un derby giuve-Toro di qualche anno fa... ecco la sua testimonianza: "ragazzi, io ero in curva Maratona e a fine primo tempo volevo andarmene, la giuve stravinceva 3-0 ... poi ho pensato: massi', aspettiamo la fine, non si sa mai... risultato finale: 3-3, con rigore sbagliato dalla giuve a tempo scaduto". A dire il vero, queste parole sono state accolte con scarso entiusiasmo, forse perche' Gianni stava illustrando ad Ivo la sua collezione di libri di fantascienza, mentre Pino occhieggiava il narghile' esposto in bella vista, pensando "mah, quasi quasi...". E intanto i reds segnano. 3-1. E Pino ripete "vi ho mai raccontato di quel derby giuve-Toro? toh, hanno segnato," "almeno il gol della bandiera lo abbiamo fatto, dai.." "Gianni, hai ancora qualcosa da bere? acqua, birra, cocacola.. o della cicuta, magari!"... E intanto i reds segnano. 3-2. Improvvisamente cala il silenzio. Vengono dimenticati i libri e le bevande (anche se Pino continuava sempre ad occhieggiare il narghile'... e ripeteva: ""vi ho mai raccontato di quel derby giuve-Toro?"). Incursione in area, rigorissimo! ci sta pure l'espulsione! ma no, vedrai che tanto non lo da.. lo da? lo da! LO DA! Tiro di un improbabile spagnolo, quell'accidenti di dida pensa bene di parare anche quello, bah. Ma lo spagnolo riprende e segna! 3-3! Pino e' quasi senza voce, ma continua imperterrito... "vi ho mai raccontato di quel derby giuve-Toro?". L'atmosfera comincia ad essere quasi mistica e scatta la scaramanzia. "Ivo, tu eri seduto, stai li' e non muoverti!" "Pino, il cellulare era su quella poltrona, lascialo li' e non toccarlo" "Gianni, il gatto dov'e'? che sta facendo? be', qualsiasi cosa stia facendo, fallo continuare!!!" Chissa' come mai, adesso, non inquadrano piu' le tribune. Mah. Chissa' come mai, improvvisamente, i recuperi di nesta non sono piu' "perfetti", gli stacchi di stam non sono piu' "imperiosi", le giocate di pirlo non sono piu' "magiche", gli scatti di schevcenko non sono piu' "brucianti". fine primo tempo supplementare, inizia il secondo. "Vuoi vedere che col culo che hanno segnano all'ultimo minuto?" Ultimo minuto, Dudek esegue un doppio miracolo su schevcenko. Rigori. Pino aggiunge: "ah, vi ho detto che in quel derby la giuve ha sbagliato il rigore?". Tira sergigno, ed e' quasi commovente vedere Dudek che cerca di imitare Grobbelaar. FUORI!!!! Oramai non c'e' piu' nessuno, seduto, Ivo guarda fuori dal balcone, dice che non ce la fa. Gianni e Pino passeggiano nervosamente, Pino si e' addirittura dimenticato del narghile'. Tira il Liverpool, gol. Tira pirlo, lo specialista. Il migliore al mondo nel suo ruolo. Parato. Altafini continua a dire che il rigore e' da ripetere e tutti sono d'accordo nel riconoscere che rigori cosi', in effetti, sarebbe bello che si ripetessero per anni. Gol del liverpool, ha segnato persino una delle tatarughe ninja (ma che cazzo si e' combinato in testa quell'idiota?). segna il bilan, merda. Vuoi vedere che ce la fanno? Dida para. noooooo! segni scaramentici e grattatine propiziatorie a gogo. Alla fine, tocca a lui, l'ucraino. Prende la rincorsa, e tira addosso al portiere. Ragazzi, che gioia. dopo dieci minuti, si smette di saltellare e di urlare e scattano le foto celebrative Che serata memorabile, amici... Ci salutiamo calorosamente e mentre Pino continua a parlare del derby giuve-toro (ma oramai e' chiaro che la sua sanita' mentale e' compromessa...) e riaccompagna Ivo in albergo, questi riceve una chiamata dal mitico Skinn, col quale si ride e si scherza come da tempo non si faceva... e Ivo riattacca prima che Pino attaccasse col suo racconto del derby :-)"
(Nella foto: ah, che bei tempi)

28 luglio 2009

il lupo, parte seconda


Ebbene si. Dopo un inizio d'estate piuttosto travagliato, tra caldo, temporali tropicali, impregnante, partite di calcetto a sera tarda immersi nell'afa e in mezzo a nugoli di zanzare, un Ibra che se va ma non solo, che è felice di essersene andato ma non solo, che bacia la sua nuova maglia (...), un Eto'o che arriva facendo dichiarazioni di umiltà e di interismo - e grazie, a 10 mln all'anno per 5 anni (premi esclusi) sono capace anche io, insomma dopo tutto questo è arrivato l'agognato momento di partire per le vacanze.
Ma quest'anno, purtroppo per te caro il mio lupo, non vado al mare, no no. Vado proprio LI'.
Meglio se cominci a prepararti...

20 maggio 2009

E se lo dice lui...

"Checche(*) uno ne dica e checche sia stato fatto Ranieri è resta e rimane un signore come le ho detto due mesi fa e le mie parole non le tiro indietro, son solo le mezze calze che le tirano indietro. E in quanto tale mi permetterei di dire soltanto una cosa con massima umiltà credo che se da due mesi pareggiano non c'è solo la colpa dell'allenatore ma anche dei giocatori. Dunque i giocatori mettino scusi scusatemi il termine poco raffinato ma i coglioni sul tavolo e dimostrino quello che valgano sul campo, perché la colpa è anche loro. Dunque diino prova di coraggio e diino prova soprattutto anche di rispetto di una persona che le ha guidate. Dunque qualsiasi cosa e qualsiasi decisione presa da chi di dovere io como ho detto primo di tutto sono un semplice tifoso qund non faccio parte della dirigenza ne (gemito) ne di niente di quello che è operativo all'interno dell'azienda Juve, guello che mi sento di diree-è (ansima) lo stile va sempre preservato e ora sta ai giocatori toglierlo fuori vincer le partite e dimostrare quello che non hanno dimostrato negli ultimi due mesi e non credo come ho detto prima che la colpa sia solo dell'allenatore"
(*) è inutile, quando uno c'ha una cosa in testa....

18 maggio 2009

Maledetti gobbi...

... non sanno più cosa inventarsi, pur di distogliere l'attenzione dallo scudetto dell'Inter.

27 aprile 2009

Il ritorno dei morti viventi

Mettiamola così: come dice interistiorg.org, la partita di ieri è stata una grandissima furbata: gli facciamo credere che sono fortissimi e che bastano solo pochi ritocchi... magari convincono pure Maldini a rinnovare per un altro anno. Detto questo, non posso esimermi dal riflettere sulle dichiarazioni del nostro esimio premier Silvio Berlusconi (che io non ho ancora votato, Angelo!!!), casualmente proprietario del Milan. Riferendosi al rush finale per lo scudetto, che vede l’Inter in vantaggio di sette punti sui rossoneri a cinque giornate dalla fine del campionato, sostiene: «Ho sentito Galliani al telefono che mi diceva che senza il gol di mano di Adriano nel derby, a quest’ora saremmo ad un punto dall’Inter. Gli ho risposto che con il condizionale, nel calcio, non si va da nessuna parte». Ammettiamo per un attimo che il gol di Adriano fosse irregolare... si, lo so che è una boiata, ma si tratta di una ipotesi volta ad effettuare un esperimento puramente algebrico. Dunque, ad oggi i punti di distacco tra Inter ed i cacciaviti sono 7 (sette). Il derby a cui fa riferimento il nostro esimio premier Silvio Berlusconi (che io non ho ancora votato, Angelo!!!), casualmente proprietario del Milan, finì 2 a 1 in favore della Beneamata. Vogliamo dire che il primo del gol dell'Inter fu irregolare? ok, diciamolo per amor di discussione. l'Inter avrebbe due punti in meno ed i cacciaviti 1 punto in più. Quindi i punti di distacco sarebbero
7 (sette) -(2+1 (due più uno)) = 4 (quattro).
Ci ho provato in mille modi, ma da 7 (sette) non riesco proprio ad arrivare ad 1 (uno). E' vero che con il condizionale, nel calcio, non si va da nessuna parte. Sembra che SENZA la matematica invece si possa arrivare davvero ovunque...

24 aprile 2009

Addio

Ci mancherà parecchio, l'Imperatore del 2002/2004, quello esplosivo, quello che potenzialmente era l'attaccante più forte del mondo, quello che se lo fermavi a centrocampo con un fallo c'era da espellere l'avversario perchè poteva essere una chiara occasione da goal, quello dei missili terra-aria su punizione, quello sul quale si infrange un tenero Costacurta al tempo in cui era in prestito alla Fiorentina, quello che con 10 minuti da panico ed una punizione spaventosa ha annichilito il Real Madrid al Bernabeu, sia pure in amichevole, facendolo conoscere in tutto il mondo, quello che diceva che l'Inter è casa sua.
Ma quell'Adriano non c'è piu' da anni oramai.
La sua brutta copia, dedita a birra, festini, donne o trans non ci mancherà affatto. Si chiude finalmente un'era: avevo detto che l'Inter sarebbe veramente rinata solo quando si fosse privata degli Adriano e dei Recoba che l'affliggevano. Adesso è veramente il momento di festeggiare.

20 aprile 2009

"Negro di merda, sei solo un negro di merda" (cit.)

Buffon: "I cori razzisti sono sbagliati, a priori - dice il numero uno della Nazionale -. Anche se credo si trattasse più di cori offensivi, di scherno, non razzisti. Noi calciatori dobbiamo stare attenti a non istigare il pubblico con i nostri comportamenti. Balotelli è un ragazzo giovane, molto dotato, mi è anche simpatico, però deve fare in modo che il carattere non diventi il suo tallone d'Achille" cioe': non sono loro ad essere razzisti... è lui che ha un carattere da negro.

16 aprile 2009

"Contro l'Inter ci giochiamo la faccia"

Il presidente bianconero Cobolli: Gigli: «Una sfida che va al di là dei tre punti» «È una gara molto difficile, certamente complicata. Ci mancherà anche qualche giocatore importante per squalifica e qualcuno che non recupererà. È una sfida che io come tifoso e la società sentiamo veramente molto e al di là dei punti ci giocheremo la faccia e l’onore». Così il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, all’entrata negli uffici della Lega dove è in programma una riunione dei club di serie A, ha risposto in merito alla sfida di sabato tra i bianconeri e l’Inter di Mourinho. «Lo scudetto? È una chimera. Ma la Juventus ha il dovere di battere l’Inter».

20 marzo 2009

Gattuso all'Inter: "Noi col Manchester saremmo passati"


Gattuso punzecchia l'Inter: "Se il Milan avesse affrontato il Manchester, l'avrebbe superato... Nella partita secca noi possiamo ottenere risultati imprevedibili".
"Ma scusi, e allora contro il Werder Brema?"
"Che c'entra, il clima era umido".

19 marzo 2009

Se ti ci metti con impegno puoi raggiungere qualsiasi risultato

(ANSA) - LOS ANGELES, 10 MAR - Michael J. Fox torna in televisione per condurre un programma dal titolo Michael J Fox: le avventure di un incurabile ottimista. L'attore di Ritorno al Futuro, che dal 1998 soffre del morbo di Parkinson, viaggera' per tutto il mondo intervistando persone famose e non, su quale sia per loro il significato della parola ottimismo. Il programma andra' in onda dal prossimo 7 maggio in seconda serata sul canale televisivo ABC.

16 marzo 2009

IBruce Lee

Inter-Fiorentina, in diretta su Sky Sport 1, Calcio 1, Sky Sport HD 1 e Sky Sport 16:9.
In studio per commentare il posticipo della nona giornata di ritorno, del Campionato di serie A Tim, Alessandro Bonan, Luca Marchegiani e Zvonimir Boban.

Intervallo. Commenti sulla presunta irregolarità del gol dell'Inter.

"Da verificare la posizione di Ibrahimovic sul cross di Balotelli. Noi abbiamo tracciato una riga in corrispondenza del piede del difensore e si evince chiaramente che..."
"No, non era in fuorigioco. Però la Fiorentina recrimina per il gioco di pericoloso di Ibrahimovic che sfrutta il suo KUNG-FU per..."
"No, era troppo lontano, non si può parlare di gioco pericoloso. Però bisogna analizzare il presunto tocco con il braccio di..."
"No, non la tocca nemmeno con il braccio"
"..."
"Ah bè, allora era proprio gol".



03 marzo 2009

92 minuti di applausi (cit.)

"Non so se sono io a far bene o male, non voglio andare su questo argomento. A me non piace la prostituzione intellettuale. Non mi piace, no. Mi piacciono l'onestà intellettuale, il resto dipende dal vostro giudizio. Io, però, sono sempre uguale a me stesso e mi sembra che negli ultimi giorni ci sia stata una grandissima manipolazione intellettuale e grandissimo lavoro organizzato per manipolare l'opinione pubblica e questo, secondo me, è un'operazione fantastica di un mondo che non è il mio, che lo sarà fino a quando lavorerò nel calcio, ma che davvero non è il mio mondo. Però questa manipolazione è stata un successo: negli ultimi due giorni, infatti, non si è parlato d'altro. Non si è parlato di una Roma con grandissimi giocatori, con tanti giocatori che io volevo avere con me, e che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato di un Milan che finirà la stagione con zero titoli e con giocatori che hanno una cultura vincente e tutto ciò di cui una squadra ha bisogno. E non si è parlato di una Juve che ha conquistato tanti punti, ma tanti di questi con errori arbitrali. Come si dice che Ranieri e Spalletti sono uno al fianco dell'altro, allo stesso modo io sono a fianco di Zenga, Del Neri e Prandelli perché tutti e tre hanno perso tre punti giocando contro la Juve. E sono anche al fianco di Marino e Novellino, che il prossimo fine settimana dovranno giocare contro la Juventus. Se io fossi in Novellino o Marino adesso, forse sarebbe meglio non giocare o giocare con la seconda squadra. Davvero, sarebbe meglio non giocare o farlo con i ragazzi della Primavera. E chissà forse anche per l'Inter è meglio non andare a giocare domani o la prossima settimana, perché sta per arrivare il giorno dello scandalo... Perché chi parla in certi modi del rigore di Balotelli, della partita contro la Roma... : questa è manipolazione intellettuale. È un gioco che io non voglio giocare. Forse questa è l'ultima volta che parlo in questo modo, mancano 91 giorni per dire a tutta l'Italia 'arrivederci, buone vacanze'. Andrò in vacanza e, per un mese e mezzo, non parlerò. Mancano 91 giorni e penso che, nonostante la mia personalità, sarò capace per 91 giorni di fare le conferenze stampa come quelle del Medioevo, ma prima voglio chiedervi una cosa: non capisco perché io sono bravo a parlare, se io parlo alla stampa solo perchè devo farlo, perché c'è un contratto. Sono qui con voi perchè mi dicono che devo farlo, dopo ogni partita io parlo con i giornalisti perché mi dicono che per contratto devo farlo. Ranieri e Spalletti, invece, sono sempre ospiti nei programmi serali. Ogni volta che arrivo nello spogliatoio e accendo la tv li vedo. Sempre. Spalletti parla prima della partita, all'intervallo, dopo la partita. Parla con uno, parla con l'altro, è amico di Ilaria (ndr.: D'Amico), è amico di Mauro, è amico di tutti. E io sarei quello bravo a parlare? Io sono bravo perché mi dicono che devo, per forza, parlare. Se l'ufficio stampa dell'Inter mi dicesse che per due mesi non devo parlare alla stampa, per me sarebbe fantastico. E io sarei bravo? Io che non parlo alla stampa e c'è qualcuno che, forse, paga per parlare. Io rifuto. Rifiuto chi vuole pagarmi per un'intervista. C'è chi mi offre del denaro per rilasciare un'intervista, ma io non sono bravo... È il mio lavoro, mi pagano per fare questo lavoro, ho un contratto con l'Inter e l'Inter ha un contratto con i media e come allenatore di questa squadra parlo, devo farlo. Quante volte ho rifutato di rilasciare un'intervista a Sky? Tutti i giorni. Tutti i giorni l'ufficio stampa mi chiede d'ncontrare i giornalisti di Sky, del Corriere della Sera o della Gazzetta dello Sport. E io dico sempre 'no'. E io sarei bravo? Io non manipolo l'opinione e non ho mai partecipato come ospite a una trasmissione serale. Io non sono il campione delle trasmissioni, sicuramente non sono io. Però va bene, non si parla del Milan con 12 punti di meno in classifica. Non si parla della Roma con il miglior centrocampo d'Italia che arriverà alla fine della stagione con zero titoli. E non si parla della Juve, del rigore che c'era per un fallo di mano nella partita contro il Catania e anche a Palermo con Marchisio o del fuorigioco nell'ultima partita contro il Napoli. Non si parla di niente. Di che si parla? Di Mario Balotelli, che parte in azione da fuori area, va dentro fra tre avversari. C'era il rigore. Se vogliono dire che il rigore c'era, lo dicano, ma se vogliono dire che non c'era, che almeno lo dicano con qualche dubbio. Okay, loro sono insieme, al fianco l'uno dell'altro. Allora io sono al fianco di Zenga, Prandelli, Del Neri, Novellino e Marino. Sono al fianco di tutti loro. L'unica partita nella quale l'Inter ha conquistato i tre punti, favorita da un errore arbitrale, è stato nella trasferta a Siena dove, dopo la gara, l'allenatore dell'Inter è andata in conferenza stampa e ha detto che la sua squadra aveva conquistato i due punti con un errore arbitrale. Il giorno dopo c'è stato un altro allenatore, che pare guardi ogni cosa che fa Mourinho, e in quel giorno una squadra ha vinto tre punti a Bergamo aiutata da un errore dell'arbitro. E per la prima volta questo allenatore, a cui piace tanto guardare Mourinho, ha deciso di dire 'okay, era fuorigioco, la mia squadra bianca e nera non doveva vincere questa partita'. Grazie, a domani".

José Mourinho si alza, saluta i giornalisti, spiega che in Tim Cup giocheranno quasi tutti i convocati con Francesco Toldo in porta ("riconoscimento per il rinnovo contrattuale"), perché gli infortuni tengono a Milano molti nerazzurri. Spiega che aveva pensato a un turno di riposo per Maicon, però Davide Santon è a letto con la febbre. Spiega. Ha già spiegato tutto quello che c'era da spiegare.

16 febbraio 2009

16 febbraio 1996, ore 20:55




Io ero un ragazzino idiota, a differenza di adesso che sono un idiota di mezza età. Avevo 26 anni, pesavo 62 kg (il giorno dopo ne pesavo almeno 5 in meno), portavo la taglia 42 di pantaloni e guidavo la Fiat Duna di mio papà (proprio da quella mattina, visto che lo avevo accompagnato dal concessionario per ritirare la sua auto nuova).
Alle 20:55 un ragazzino idiota diventava padre. Ancora oggi mi è difficile spiegare il vortice di emozioni che mi avvolse quella sera. Ricordo che una infermiera mi portò mia figlia, avvolta nell'alluminio neanche fosse una patata al cartoccio, e di essere rimasto a guardarla per parecchi minuti, meravigliato dal fatto che dormisse placidamente, osservandola respirare.
Ricordo di essere uscito dall'ospedale, di essermi seduto su di un gradino e di aver fumato una sigaretta con gli occhi un pò umidi, anzi parecchio umidi.
Ricordo che sono rimasto in ospedale fino a che le infermiere mi hanno cacciato ("Questo è un reparto femminile, lei non può fermarsi" ma dico si può essere più idioti? vabbè), di essere tornato a casa con le gambe a pezzi per la tensione e di aver bevuto del whisky.
Ricordo di essermi alzato dal letto all'alba, di aver fatto la doccia, la barba, di aver indossato l'abito del matrimonio e di essere tornato in ospedale.
Tante cose sono cambiate da allora, anzi tutta la mia vita è cambiata da allora.
In meglio.

Buon compleanno, Claudia.
Buon compleanno, amore mio.

Sapessi com'è strano

Andiamo con ordine: - un gol del genere IO non lo avrei convalidato. Ma a termini di regolamento se la palla colpisce la testa e poi la mano è gol, poche balle, non è che le regola si applicano solo quando piacciono (cioè, quando sono CONTRO l'Inter) - C'è chi dice che avremmo vinto lo stesso. Può darsi di si ma può darsi anche di no, quando si sbagliano dei GOALS così clamorosi di solito si viene punti dal solito pippainzaghi di turno... (quella dei GOALS sbagliati si ripete un pò troppo sovente, nonostante si abbia il miglior attacco della serie A) - il rigore di Chivu su Inzaghi c'era. E' vero che pippainzaghi, mortacci sua, si appoggia di mestiere a Chivu, ma il romeno non si limita ad un semplice contrasto, lo tira proprio giù (e come dargli torto: fossi io lo avrei anche fracassato di mazzate...) - Ambrosini NON doveva finire la partita, ed è una costante (che non venga espulso). Detto questo: non sono d'accordo con chi dice (i gobbi, generalmente - i bilanisti hanno un minimo di pudore....) che l'Inter sia aiutata dagli arbitri, ma se davvero è successo ieri sera, bè, il godimento è TRIPLO

11 febbraio 2009

TV educativa

(Dialoghi riproposti dalla Gialappa's in "Mai dire GF")
Vittorio: a chi gli piace il dito nel culo? Leonia: ma vittorio! Cristina: ma ho capito bene? Vittorio: il dito di dietro, si Cristina: eh, il dito in culo! (risate sguaiate di tutti) Vittorio: e' stata molto espressiva... (riferito a Cristina) Claudia: Cri, ma ti piace solo il dito? Cristina: beh.... (attimo di silenzio) Vittorio: dipende? Cristina: dipende dall'uomo e dalla situazione Vittorio: io pensa... lo sai che c'ho difficolta' alby? Alberto: a che cosa? Vittorio: a metterlo in culo! (risate di tutti) Cristina: ah beh guarda che prima l'uomo deve fare un bel lavoretto dietro eh? Vittorio: tipo? (tutti ridono) Cristina: deve lubrificare alla grande! Vittorio: va beh ce sta LUAN Cristina: ma che LUAL! Alberto: io mi porto sempre dietro una vaschetta di gelatina. Vittorio: alby, il luan, 10 euro, un tubetto... so' quelli che usano per le rettoscopie... te lo giuro, non senti niente..." Annachiara: c'ha ragione... Vittorio: non sentono niente puo' entra' un treno! Fine della trasmissione. Sipario.

03 febbraio 2009

Ciao Ciao, Trivela

Sembra che il buon Ricardo Andrade Quaresma Bernardo abbia cercato di parlare con Dio, per chiedergli se dovesse rimanere all'Inter oppure no.
Ma era sempre occupato.
Lascerà un vuoto incolmabile nella vita del suo coiffeur.

28 gennaio 2009

Addio, Beniamino


Cantante, attore, musicista, autore, compositore, scrittore. Uno dei pochi, veri artisti italiani, capaci di conquistarsi l'affetto del pubblico di tutte le età grazie alla sua simpatia, alla sua bontà, alla sua capacità di ridere e di prendersi in giro, all'amore per il suo Paese (un sentimento assolutamente anacronistico da un bel pò di tempo).
Tutto ciò lo ha reso un autentico Beniamino, di nome e di fatto.

23 gennaio 2009

Le verita' supposte


Da qualche giorno circola una notizia secondo la quale SEMBREREBBE che Mourinho, parlando ai suoi giocatori in segreto (...) nello spogliatoio, abbia detto loro in pratica che:
1. avete vinto uno scudetto in segreteria, un altro senza avversari ed uno all'ultimo minuto.
2. siete una squadra di merda (e scusate il francesismo, ma sono portoghese e chissenefrega).

Ora, lo SGUB in se' e' decisamente esilarante, tanto che forse (forse) nemmeno il Biscardi dei tempi d'oro avrebbe osato dargli credito.
Ed ecco che invece, a sorpresa (...), la notizia e' stata ripresa da TUTTI i quotidiani, tutte le trasmissioni sportive e mentre scriviamo stiamo aspettando che venga annunciata una edizione speciale di Porta a Porta per sviscerare il tema (gia' pronto il plastico di Mourinho, pare).

La signora (signorina?) autrice di questo e di innumerevoli altri post anti-Inter, e forse per questo degna di assoluta fede, ci mancherebbe, oggi adduce a riprova della veridicita' delle sue affermazioni proprio il fatto che siano state riprese da tutti i giornali e dalle TV.
(Persino mia figlia, 7 anni, si e' convinta del fatto che le cose "non sono vere solo perche' lo dicono in televisione". La signora o signorina in questione evidentemente non e' ancora giunta a questo livello di cognizione).

Nell'era pre-Moggiopoli l'Inter era la "barzelletta d'Italia", ma da quando Moggi non c'e' piu' (stranamente) l'Inter vince e le notizie anti-Inter si sprecano. Senza tornare troppo indietro nel tempo, ricordo nello scorso campionato il labiale di Ibrahimovic che sorprendentemente, mentre nessuno lo guarda, si esibisce con un congiuntivo perfetto.
Oppure il sarto di Mancini, cito "dalla fedina penale lunga un avambraccio", che e' stato intercettato (ma non erano Moratti e Tronchetti Provera che detenevano il potere delle intercettazioni?) al telefono con diversi giocatori nerazzurri. Si cercava, in particolare, di "chiarire il significato di alcune conversazioni oscure, che lasciano pensare alla volontà di nascondere i reali significati delle affermazioni intercettate".
Il tutto nella settimana precedente l'ultima, delicata partita a Parma. Strano, eh? Come altrettanto strano e' il fatto che dalla settimana successiva non se ne sia piu' parlato.

Fa piacere vedere che e' passato un anno e nulla e' cambiato. L'anno scorso si parlava di:

1) l'Inter ruba
2) Il sarto dell'Inter
3) gli screzi con lo spogliatoio di mancini

La Juve invece diceva:

1) ridateci i nostri scudetti
2) sono 29
3) scudetto di cartone, senza avversari e vinto all'ultimo minuto rubando (ah, ecco a chi si e' ispirato Mourinho...)

Come diceva il grande Toto': "La vita è fatta di cose reali e di cose supposte: se le reali le mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo?"

22 gennaio 2009

Fair Play


(caspita, quasi due mesi senza un post!!!)
Ehm, veniamo a noi. Quarti di finale di Coppa Italia, Inter-Roma, risultato finale 2-1.
Partita unica, Inter in semifinale.
E fin qui va tutto bene... anzi, viste le prestazioni maiuscole di Adriano (ha fatto delle cose che non si vedevano piu' da ANNI, letteralmente) e di Santon, terzino della Primavera che ha giocato davvero bene, ma bene bene bene (un terzino atipico, che sfrutta tutta la fascia, con un fisico importante - e' bello alto - e tuttavia veloce e con ottima tecnica... soprattutto con buona personalita' e senza paura - visto il Maxwell delle ultime partite, ci penserei un bel po' prima di rimandare il ragazzino in Primavera), visto tutto cio', dicevamo, non poteva andar meglio.
Gol di Adriano, pareggio di Taddei, gol di Ibra un minuto dopo.

Ma.

Ma sullo 0-0 c'era un evidente rigore per la Roma, con Burdisso che sgambetta Vucinic (aiutato da Samuel) e l'azione si conclude con il giallo a Vucinic perche' cadendo ha toccato la palla con la mano.
Ma il gol vittoria dell'Inter e' viziato da DUE fuorigioco al prezzo di uno, Samuel che colpisce di testa e poi Ibra che mette dentro in bella acrobazia.
Il presidente della roma ha dichiarato "l'Inter non ha bisogno di vincere cosi'".
Ed ha perfettamente ragione. Sentirsi cantare "come la juve, voi siete come la juve" sta diventando sempre piu' frequente. Sarebbe bello se ci fosse la possibilita' di dire
"OK, mi pare evidente che l'arbitro ed i guardalinee erano in serata no, facciamo cosi', ci troviamo domani pomeriggio, mangiamo un panino, ci beviamo una fanta e rigiochiamo la partita, magari siamo tutti un po' piu' in forma e ci divertiamo pure"
Ma purtroppo la possibilita' non c'e'. E adesso mi tocca pagare la pizza al mio amico romanista Angelo....

Ascoltare

Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...