08 giugno 2026
Ascoltare
07 giugno 2026
04 giugno 2026
03 giugno 2026
Autorità
Chi ce l'ha tolta l'autorità? A noi genitori dico .... Anzi, a noi padri.
Eravamo figli quando contavano solo i genitori e siamo genitori in un'epoca in cui contano solo i figli ... e noi non contiamo mai un cazzo.
01 giugno 2026
Oggi
Oggi è il primo giugno. 7 anni fa cominciava il calvario (fortunatamente breve) di mio papà. L'anniversario sarebbe tra due settimana, ma per me papà ha cominciato ad andarsene quel sabato mattina. Non ha più ripreso realmente coscienza e lucidità.
Ciao papà.
Di colpo
- Sono stanchissimo, ultimamente.
- Lavori molto?
- Non so, non dipende dalla mole di lavoro. È come se la giornata non dovesse finire mai anche se poi finisce. Passa un giorno, poi un altro, poi arriva il fine settimana e si ricomincia. È sempre la stessa giornata: mi alzo, mi lavo, faccio colazione, accendo il pc, poi alla sera stacco, ceno, vedo qualcosa su YouTube e di colpo è mercoledì o giovedì.
27 maggio 2026
26 maggio 2026
Semplicemente
Quello nessuno ha mai capito fino in fondo è che lo stress non è causato dal lavoro ma dal semplice fatto di dover andare a lavorare. Dedicare otto ore al giorno dal lunedì al venerdì a un'occupazione alienante e insoddisfacente, circondato da gente con cui sono costretto a sostenere conversazioni sterili e noiose, piene di assurdi luoghi comuni su mutui o vacanze o sul tempo o su serie appena viste su Netflix.
Tutto quel tempo regalato ad altre persone invece di andarmene in giro a passeggiare o semplicemente starmene a casa a leggere o a disegnare o guardare in alto, fissando le crepe del soffitto.
25 maggio 2026
Bentornata
25 maggio 2026.
15:49
Temperatura in cucina - esposta a sud: 30 gradi.
Temperatura in camera - esposta a nord: 27 gradi.
Da due giorni ho i pantaloni corti.
Bentornata estate.
24 maggio 2026
21 maggio 2026
Momenti
Una domenica mattina di agosto.
Fuori fa caldo e c'è quella luce, quel sole che si trova solo in Puglia.
Mia nonna, mia mamma e tutte le altre zie sono affaccendate nel preparare il pranzo e apparecchiare il vecchio tavolone di legno. Da fuori, oltre la tenda mossa pigramente dal vento, arrivano i rumori della campagna: il frinire delle cicale, i cani che abbaiano, bambini che giocano.
Dalla cucina, invece, odori di soffritto, ragù, olio, pomodori. Aprendo la credenza si viene assaliti dall'odore del pane. Le donne parlano, ridono, scherzano, gridano, sussurrano. Gli uomini discutono e urlano e fumano e giocano a carte.
...
La vita è fatta di momenti. Non tornano più, ma quando li stai vivendo non lo sai.
19 maggio 2026
13 maggio 2026
Non in meglio
Mi sveglio, faccio colazione e mi siedo alla scrivania. C'è una riunione alle 9:15, poi una pausa, e alle 10:30 un'altra riunione, e poi alle 12:00 ancora una. Ho imparato che, nonostante sia a casa, la quantità di call è paradossalmente aumentata. Non parliamo di riunioni produttive, spesso sono check-in settimanali, aggiornamenti che potrebbero essere tranquillamente risolti con un'e-mail.
Così mi trovo a passare ore ad ascoltare persone che ripetono le stesse cose della settimana prima, o che discutono di progetti in cui non sono neanche coinvolto. E siamo nella prima parte della mia giornata sempre uguale, sempre la stessa, sempre immutabile.
Alla fine, mi rendo conto che, nonostante abbia passato ore davanti allo schermo, non ho davvero fatto nulla. Non è solo una sensazione.
In questi momenti, capisco quanto sia cambiato il mio lavoro.
Non in meglio.
11 maggio 2026
08 maggio 2026
07 maggio 2026
Gente
La gente non è cattiva.
E' idiota, il che è ben diverso.
La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza.
L'idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all'istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione.
(Carlos Ruiz Zafòn, L'ombra del vento)
06 maggio 2026
Becca
05 maggio 2026
Cambiamenti
La vita è così; i cambiamenti li decide lei per tuo conto. E sempre senza nemmeno avvisarti.
04 maggio 2026
16 anni
Dal 2010 ho (ri)cominciato a giocare a biliardo. Con tanta voglia, desiderio e passione.
Con alterne fortune, anzi, pochissime gioie a fronte di tanti sacrifici.
Sono passati 16 anni da allora, i sogni di gloria sono ormai scomparsi. Da due anni non faccio la tessera di federazione e non faccio più gare. Da tempo riesco ad andare in sala biliardi sono una volta a settimana, e nemmeno sempre.
Ma la passione non è mai scomparsa, continuo a sognare il panno verde e colpi, traiettorie, schemi. In 16 anni non era mai passato un mese senza andare a giocare un po', tolto il mese di aprile 2020 (causa covid).
Fino al mese di aprile 2026.
10
I disturbi mentali sono una brutta bestia. Ti attaccano, ti feriscono, ti sfiniscono.
Vedo quanto sia difficile occuparsi di mio suocero, che soffre di Alzheimer da 6 anni ormai.
Ma lui ha quasi 87 anni, non dico che sia normale o accettabile. Ma fa parte della vita, purtroppo.
Quando invece capita a chi è più giovane diventa quasi impossibile da sopportare. Sono 5 settimane che vado avanti, con il picco del 24 aprile, del passaggio in pronto soccorso e cura farmacologica coatta.
Sono invecchiato di 10 anni in un mese.
21 aprile 2026
10 aprile 2026
Auspicio
Quasi 6 anni fa, visto il perdurare della pandemia e dello smartworking, mi sono deciso a comprare una sedia da ufficio, per non spaccarmi la schiena sedendomi per 8 ore sulla sedia da cucina.
Questa sedia mi ha accompagnato fino ad oggi, con utilizzo quotidiano intensivo. Non solo, è stata spesso ambita ed utilizzata da chiunque, perché è veramente comoda.
Dopo anni, il pistone che regola l'altezza ha ceduto - ho letto che dopo 5 anni è abbastanza normale... in più è garantita fino a 120 kg di peso e non di rado è stata utilizzata da qualcuno che pesa di più
Insomma, oggi mi è arrivata la sedia nuova. Squadra che vince non si cambia, mi sono trovato bene e mi auguro che anche stavolta sia così
Anzi no, il vero auspicio è un altro: che stavolta questa duri almeno 6 anni, 6 mesi e 22 giorni.
31 marzo 2026
Inutile
É inutile sperare di arrivare a capire qualcuno. Tutto quello che possiamo fare è averci a che fare.
27 marzo 2026
Figli - 1
Ah, i figli.
Quanto sarebbe facile, senza di loro.
Uno potrebbe pensare solo a sé stesso, fronteggiare un problema con coraggio, all'occorrenza perfino con superficialità, chi se ne frega, tanto le conseguenze ricadono solo su di me.
Invece i figli amplificano i problemi, perché gli effetti si riversano per forza su di loro, allora attenzione, per carità, attenzione a non sbagliare.
Almeno si capisse che cosa accidenti vogliono, almeno si capisse da che parte è meglio andare.
Sono incomprensibili, i figli.
(M. De Giovanni)
25 marzo 2026
Leggeri
Gli affetti. Gli amici. Il lavoro.
Tutti scatoloni chiusi a metà, che credevo sarei riuscito a sistemare. Ma quando programmi un trasloco, non viene mai come te lo aspetti.
Sembra sempre più facile, più veloce. E invece finisce che le scatole non sono abbastanza. Scopri che le rampe di scale sono troppe, che il baule è troppo piccolo per contenere tutto e spostarlo in un unico giro.
Sarebbe meglio viaggiare senza il peso di quello che ci portiamo dietro e di quello che ci aspetta davanti.
Avere il coraggio di mettere in acqua la canoa e navigare leggeri.
Senza l'ansia di arrivare.
Senza bisogno di fare a gara.
Senza tappe da rispettare.
E con il mare in fondo, che ci aspetta tutti, in un modo o nell'altro.
24 marzo 2026
Scatoloni
A chiunque è capitato oppure capita, prima o poi, di fare un trasloco. La prima cosa da fare e allo stesso tempo la più importante e dispendiosa è impacchettare tutta la propria roba, riempire gli scatoloni.
Uno, due, cinque oppure cinquanta, dipende da noi, da chi siamo, da come siamo fatti. È impressionante pensare che la vita di una persona possa essere contenuta perfettamente in un numero definito di scatoloni.
Lo scatolone potrebbe essere l'unità dell'esistenza. Concreta, tangibile, non come gli anni, che non si capisce mai se contano quelli che hai, quelli che ti senti o quelli che dici di avere.
Quando arriverà la fine, ognuno potrà dire "Io ho vissuto 50 scatoloni", "Io solo 34", "Io sono arrivato ben a 72" e la vita sembrerà un enorme deposito, tipo un centro di smistamento di pacchi Amazon.
23 marzo 2026
Capire
Concentrarsi sempre sul futuro, sul giorno dopo, sulla sopravvivenza imminente è un bell'alibi per non pensare ad altro.
Poi, invece, ti fermi e tutti i tuoi pensieri, tutta la tua vita e i ricordi si riaffacciano. E magari ti accorgi che non è nemmeno una cosa così brutta, avere del tempo per respirare. Per capire.
20 marzo 2026
L'ultimo operaio
E' un libro che parla della morte progressiva, silenziosa e inesorabile della FIAT, più in dettaglio dello stabilimento Mirafiori di Torino.
Io me la ricordo la Fiat. E' stato il primo cliente che ho visitato, in assoluto, accompagnato da Renato. Avevo 18 anni.
Torino ERA la Fiat. Se lavoravi in campo informatico, a Torino, c'era la Fiat, c'era il Sanpaolo oppure la CRT in ambito bancario, oppure c'era il CSI Piemonte. Stop.
Mi ricordo Mirafiori, mi ricordo gli stabilimenti Gilardini, mi ricordo il palazzo Engineering, mi ricordo Comau, mi ricordo Iveco, mi ricordo il comprensorio Lancia. Quando ho iniziato a lavorare, praticamente 40 anni fa, Fiat era un mondo. Enorme, variegato, popolato. Dava lavoro a migliaia di lavoratori. A Mirafiori c'erano decine di porte di ingresso, presidiate dai sorveglianti Fiat (una delle categorie più spregevoli che ci fosse). Un viavai continuo di persone, operai, impiegati, fornitori, camion che entravano per caricare o scaricare merce.
La Fiat era viva. Negli anni '70 i dipendenti erano più di 150mila, di cui 60mila solo a Mirafiori. Persone che lavoravano, sfamavano le loro famiglie. Compravano case, mandavano i loro figli a scuola, si permettevano lussi.
Adesso ne restano poco più di 4000, in attesa dei prossimi pensionamenti o incentivi all'esodo.
E i ragazzi non trovano lavoro.
19 marzo 2026
17 marzo 2026
Trapasso
L'inesorabilità del tempo che passa è un trapasso talmente centellinato e costante da essere invisibile agli occhi.
Perché chi si vede ogni giorno non si accorge di invecchiare nello sguardo degli altri.
13 marzo 2026
19 minuti
Ho letto di recente la biografia di Enzo Iacchetti, personaggio ben più profondo di quanto possa sembrare guardandolo a Striscia la Notizia.
Si chiama "25 minuti di felicità"; Iacchetti racconta di essere rimasto colpito da un discorso di Piero Angela secondo cui la vita umana, paragonata alla storia dell'universo, non è che un "battito di ciglia" o poco più di "mezz'ora". Facendo un rapido calcolo (basato su una aspettativa di vita di 85 anni) l'autore, che ha compiuto 72 anni, racconta di come abbia vissuto 25 minuti dei 30 che, secondo Angela, abbiamo a disposizione.
Facendo lo stesso calcolo, adattato alla mia età, risulta che sono trascorsi più di 19 minuti.
Me ne restano poco più di 10.
Occhi
Mi sono fatto l'idea che gli occhi che ti fai da bambino sono quelli con cui guarderai il mondo per tutta la vita.
09 marzo 2026
Destra
Quando mio papà se ne andò, lo fece in fretta, nel giro di un paio di settimane.
E' sempre difficile essere preparati ad un addio, ma quando capita così in fretta è, è stato - almeno per me- come ritrovarsi improvvisamente senza una scarpa.
La destra.
Con una scarpa sola non posso più camminare come prima, zoppico e inciampo a ogni passo, mi ferisco con i vetri. Mi sembra di non potere andare più da nessuna parte. Non posso più trovare la mia strada. Ho dato per scontato che avrei avuto sempre due scarpe ai piedi, e invece capisco che niente è scontato, che niente è garantito, niente dura per sempre.
Siamo attaccati alla vita con un filo invisibile. Il più delle volte il filo resiste pressoché a tutto, ma è pur sempre un filo.
Si può spezzare da un momento all’altro.
06 marzo 2026
Non parliamo mai abbastanza
Il fatto è che non parliamo mai abbastanza con le persone che amiamo. Le cose che vorremmo dire, quelle davvero importanti, ti vengono in mente sempre quando le persone a cui vorresti dirle non ci sono più. E poi il senso di colpa che ti prende quando se ne vanno è come un terremoto che riverbera per anni e anni, e non finisce mai.
Se c’è un consiglio che oggi mi sento di dare a tutti è questo: parlate con vostro padre finché potete. Parlategli, fategli domande, litigateci, fatevi prendere per il culo senza essere permalosi. Raccontategli il vostro amore più bello, deridetelo sui suoi gusti musicali, ma non fategli mancare mai la vostra presenza.
Non aspettate che sia sdraiato su un freddo tavolo metallico con un lenzuolo sopra. Perché poi non vi risponderà.
02 marzo 2026
Paradiso
TURISTA PER SEMPRE, si chiama e promette il paradiso.
6000 euro al mese per 20 anni.
Forse non abbastanza per sentirsi davvero ricco, ma...
Abbastanza per abbandonare ansia e preoccupazioni.
Abbastanza per andare al mare.
Soldi buttati? Forse. Ho chiuso il 2024 in attivo di qualche decina di euro.... una volta vinco 5, una volta 10, una volta 50... una volta addirittura 200.
24 febbraio 2026
23 febbraio 2026
Fight Club
Vedo tutto questo potenziale. E lo vedo sprecato. Porca puttana, un'intera generazione che pompa benzina, serve ai tavoli, o schiavi coi colletti bianchi. La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene!"
16 febbraio 2026
Risarcimento
13 febbraio 2026
37
10 febbraio 1989. Sono passati 37 anni.
CCS Srl, corso Unione Sovietica 115.
Nell'ufficio di Niccolò firmavo il mio primo contratto di assunzione. Un contratto di apprendistato, della durata di 24 mesi, che allo scadere si trasformerà in un contratto a tempo indeterminato.
Lavoravo già da 6 mesi, in realtà, ma quel giorno è stato il primo giorno ufficiale di lavoro. A fine mese avrei preso la mia prima busta paga, che se non ricordo male era di circa 780.000 lire, poco meno di 400 euro. Ma ero felice.
Facevo un lavoro che mi piaceva. Andavo in giro tronfio con la mia Samsonite ed i miei floppy-disk. Sviluppavo. Scrivevo codice. Non conoscevo ancora mia moglie. Nel tempo libero uscivo con Igor e il giovedì alla Roar Roads con Saverio, Marco ed Aldo. Un futuro radioso mi aspettava.
Avevo 18 anni.
Prima
A volte è peggio, essere capaci di annusare che aria tira. Perché comunque non è che puoi sottrarti alla bufera: puoi solo iniziare a preoccuparti prima.
10 febbraio 2026
F*ck
Vaffanculo ai crudeli, ai cattivi, ai polemici, ai negativi, ai castratori di sogni... La vita è troppo breve per perdere tempo prezioso con questi vampiri energetici.
Andatevene a fanculo.
06 febbraio 2026
Perché no?
Priorità
L'avete notato? Nella vita, ad un certo punto, arriva un momento in cui si perdono le priorità. Le persone fanno confusione: scambiano le cazzate per le cose importanti e le cose importanti per le cazzate.
05 febbraio 2026
03 febbraio 2026
Grazie ma no, grazie
Mio fratello mi ha detto che a breve riaprono il bando di concorso e che posso partecipare nuovamente.
Gli ho risposto che non penso di partecipare.
"Se è perché dove lavori va meglio e tutto sommato non è più così importante cercare un'alternativa ok, ma se è per via dell'esperienza della scorsa selezione non penso ci siano strascichi. So di persone che hanno provato più volte (anche 3) e alla fine sono entrati."
Che la mia situazione lavorativa sia migliorata rispetto ad un anno fa è indubbio.
Ma non è questo il motivo per cui non parteciperò.
Gli strascichi della scorsa selezione ci sono eccome. Da parte mia, sicuramente.
Magari più avanti cambierò idea, ma francamente al momento mi sento di dire: grazie ma no, grazie.
02 febbraio 2026
30 gennaio 2026
Minchiata
lo non lo so com'è ma, ad un certo punto, succede a tutti, la gente inizia a pensare solo al lavoro, alle scadenze, alle rotture di palle e le cose belle se le dimenticano. All'improvviso, quello che prima ti faceva felice adesso non t'interessa più. II calcetto al giovedì? E chi c'ha tempo. La pizza con le amiche? Nooo ... e che ci dobbiamo dire ancora? Persino andare in vacanza diventa un problema. Da bambino non vedi l'ora. Da grande, chissà perché, quando si tratta di partire diventano tutti nervosi. Forse è per quella cosa che si dice: "partire è un po' morire", però a dirvela tutta, secondo me, è una grandissima minchiata.
(Aldo Baglio, "Odio l'estate")
RIP
28 gennaio 2026
In mezzo
Il tempo, gli anni, le età sono solo numeri scemi, le cose più importanti della vita non si possono contare. L'amore, il dolore, la paura, la felicità, cosa vuoi contare lì dentro? Devi solo tenerti forte mentre ti ci tuffi in mezzo.
26 gennaio 2026
Sogni
Da bambini abbiamo un sacco di sogni, ma ce li teniamo dentro perché è troppo presto, in attesa di diventare adulti e realizzarli. Poi però cresciamo e decidiamo che i sogni sono roba da bambini, e al posto di quelli ci riempiamo i giorni di obblighi e doveri e altra roba che non ci piace e non ci fa felici, e vorremmo cambiare ma non cambiamo nulla di nulla, perché è troppo tardi, ormai. La fregatura è proprio questa, che tra il troppo presto e il troppo tardi dovrebbe esserci un lungo tempo giusto, libero e luminoso per fare quel che vogliamo, però nessuno lo trova mai.
19 gennaio 2026
#2016
"Su Instagram e TikTok sta diventando sempre più virale un trend che guarda indietro invece che avanti. Foto sgranate, filtri vintage, video semplici girati con lo smartphone e caption essenziali stanno popolando i feed, richiamando in modo esplicito l’estetica dei social nel 2016. Un periodo che molti utenti associano a una fase più spontanea, meno dominata dagli algoritmi e dalle logiche di performance."
2016. Com'era la mia vita, 10 anni fa?
Lavoravo ancora in Intesa Sanpaolo e Danilo era il mio capufficio.
Claudia compiva 20 anni.
Natalia compiva 15 anni.
Io avevo 45 anni e pochi capelli bianchi
Mio suocero non aveva l'Alzheimer.
Mia mamma indossava ancora la parrucca per coprire i risultati della chemioterapia.
Mio papà era ancora vivo.
17 gennaio 2026
15 gennaio 2026
Accada
E allora impara a vivere.
Tagliati una bella porzione di torta con le posate d'argento.
Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi.
Apri gli occhi.
Impara come fa la luna a tramontare nel gelo della notte prima di Natale.
Apri le narici.
Annusa la neve.
Lascia che la vita accada.
Mai
Lunedì 12, siamo in prossimità del rilascio. E ho l'ansia.
Avrò fatto tutto? Mi sarò dimenticato qualcosa? Poco importa che adesso siamo in due e che abbiamo ricontrollato tutto centinaia di volte.
Mercoledì 14, rilascio terminato. Dal mio punto di vista (anzi dovrei dire dal nostro) tutto ha funzionato alla perfezione. Non ci siamo dimenticati nulla. Non abbiamo fatto nulla di sbagliato e eventuali errori non dipendono da noi.
Un successo.
Ma l'ansia iniziale non sparirà mai.
13 gennaio 2026
Trappola
12 gennaio 2026
Scuse
Sempre più spesso, quando dobbiamo fare qualcosa, troviamo un sacco di scuse: siamo troppo giovani, o troppo vecchi, oppure siamo sfortunati, diversi, siamo nati nel posto sbagliato. O magari sono gli altri che sono cattivi, sono invidiosi, sono raccomandati, sono... sono tutte scuse, che ci raccontiamo per non fare nulla.
E io non ho niente contro le scuse, anzi, le amo. Sono preziose quando le usi con gli altri, per evitare cene noiose, ritrovi di parenti, riunioni di condominio e altri inaccettabili furti di vita.
Ma che senso hanno le scuse, se le raccontiamo a noi stessi per non essere felici?
09 gennaio 2026
Punizione di Dio
- Lei, per esempio, non teme la punizione di Dio?
- Ma che te devo dì, finché stavamo ar Medioevo, finché stavamo ancora cor sistema tolemaico, ce potevi pure crede alla punizione di Dio. C’era solo ‘a tera, er sole, tre pianetini, le stelle erano dei buchetti su un telo nero, pe fa passa la luce, l’Universo era tutto lì, era l’unico giocarello che c’aveva. E allora, magari ce potevi crede che lui se poteva divertì a spiacce, a fa le pulci, a guardà dal buco de la seratura, a mannà la gente all’inferno… Ma oggi, ammesso pure che esiste, no? Che io poi sò de mentalità aperta... ma te hai visto 'a robba che c'è là fori? Mijardi e mijardi de galassie, mijardi de stelle, de pianeti, buchi neri, quasar, pulsar, oceani di materia oscura, de fasci de neutrini, di antimateria... Ma ammesso pure che esiste, no? Ma tu pensi che uno che ha fatto tutta sta robba gliene può fregà quarcosa se su sto sercio de periferia noi rubbamo, sparamo, tradimo 'e mogli, se ingroppamo fra de noi? Ma tu pensi veramente che 'a morale nostra po esse 'a questione centrale dell'universo?
[Corrado Guzzanti]
08 gennaio 2026
07 gennaio 2026
Chiaro
Che poi, parliamoci chiaro.
Dopo quasi due anni e mezzo sul progetto le attività non mi sono così oscure. Da mesi non faccio più una cagata e il lavoro fila liscio, anche grazie al supporto della nuova collega - per quanto giovane e inesperta, mi fa da spalla e parlare con lei e spiegarle le cose mi aiuta a chiarirmele. Si ok, ci sono le ore extra. Ne ho ancora tante arretrate, da recuperare. E parlo solo del 2025, il 2023/24 me lo sono giocato. Però adesso c'è la collega, quindi non devo più presenziare il 100% delle volte. Insomma, non dico che vada bene ma di certo è più sopportabile.
Da un po' di tempo, inoltre, mi sono costruito il mio orario di lavoro. Salvo casi eccezionali faccio dalle 9 alle 12, poi due ore (abbondanti) di pausa, quindi fino alle 17:30. Spesso esco di casa prima delle 17, così ho il tempo di fare due passi e seguire eventuali call dal cellulare. Insomma, raramente sforo le 6 ore. Per quanto riguarda l'azienda, è vero che le regole dello smartworking sono cambiate, ma parliamo comunque di 6gg\mese. Ampiamente gestibili, al netto di prenotazioni e postazioni non disponibili.
Insomma, vedo colleghi che lavorano molto di più e sono sottoposti a ritmi molto più stressanti. Io invece mi sono concesso il lusso delle vacanze invernali 'scolastiche' (18 gg complessivi). Non avrei motivo di lamentarmi, a rigor di logica.
Forse non è tanto questo lavoro il problema, ma il lavoro in generale.
Possibile essere così stanco e demotivato a 55 anni?
06 gennaio 2026
Ascoltare
Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi. Ma il corpo che ti ha portato attraver...
-
"Su Instagram e TikTok sta diventando sempre più virale un trend che guarda indietro invece che avanti. Foto sgranate, filtri vintage, ...
-
Non mi diverto più. Per la prima volta, dopo 13 anni, non ho fatto la tessera di federazione. Niente gare per me, quest'anno. Credevo ch...
-
La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose. E le cose buone non muoiono mai.







