23 febbraio 2023
21 febbraio 2023
Spiriti dell'isola
Ieri sera sono andato al cinema. Ok, non proprio di mia spontanea volontà (mia figlia ha insistito tanto che andassimo assieme). Poi il film era in lingua originale (con i sottotitoli) perché "il doppiatore di Colin Farrell fa schifo" (...)
Vabbè, comunque. Il film era davvero bello. "The banshees of Inisherin". Strano e particolare come tutti i film di Martin McDonagh.
Anzi, forse ancora più particolare. Una storia surreale, ambientata in un'isola con paesaggi mozzafiato ed accompagnata da musica irlandese. Bello. Credo che lo rivedrò presto doppiato, per vedere se il doppiatore fa davvero così schifo.
Ma quello che volevo dire è: sono andato al cinema. Dopo più di 5 anni (ho controllato: 25 novembre 2017, santa cronologia di Google, a vedere IT, ovviamente sempre con Claudia). Che poi c'è stata la pandemia e la chiusura dei cinema per parecchio tempo, e prima ancora c'è stato mio papà. Ma sono pur sempre 5 anni. Che strano che è stato. I biglietti, i popcorn, entrare nella sala, sedersi e lasciarsi rapire dalla magia.
Il cinema è anche particolare, con un'area un pò decadente e un pò retrò che è molto, molto bella.
questi atri con i soffitti altissimi, lampadari di cristallo, luci soffuse... a Torino ce ne sono diversi di cinema così, che sono sopravvissuti all'avvento dei multisala moderni, tecnologici e colorati.
Insomma: sono andato al cinema. Spero di tornarci presto. Chissà.
16 febbraio 2023
10 febbraio 2023
Amarsi
Amarsi non è mica quella gran baggianata che raccontano nelle favole, o le farfalle nello stomaco che si immaginano i giovani.
Amarsi è una gran fatica.
09 febbraio 2023
07 febbraio 2023
01 febbraio 2023
Il mondo
Il mondo è gestito dai mediocri, dagli egoisti e dagli idioti.
In particolar modo da questi ultimi.
e quindi?
Ieri stavo scrivendo un post sulla sindrome dell'impostore, della procrastinazione e di quanta responsabilità abbia io, in prima persona, delle situazioni spiacevoli che sto vivendo al lavoro.
E' innegabile che io sia un procrastinatore, ho letto che si tratta di una patologia psicologica ben definita, che spinge a rimandare le attività e\o le decisioni senza nessun motivo apparente ma bensì per colpa di ansia o della paura di fallire. Ho letto di come questa patologia possa influire fortemente sull'autostima e sulla fiducia in sé stessi.
Fin qui tutto ok.
Poi il mio capo mi convoca in sede, ieri, per una riunione (alle 17,30). Per fare 4 chiacchiere ed analizzare la situazione dei progetti che seguo. Io passo la giornata a prepararmi, a mettere nero su bianco situazione, criticità e dove ho bisogno di aiuto.
Alle 17,20 mi avvisa (anzi no, mi fa avvisare da un altro) che non ce la fa e che l'incontro salta.
Io non ce la faccio neanche più ad incazzarmi.
Ascoltare
Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi. Ma il corpo che ti ha portato attraver...
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Non mi diverto più. Per la prima volta, dopo 13 anni, non ho fatto la tessera di federazione. Niente gare per me, quest'anno. Credevo ch...
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La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose. E le cose buone non muoiono mai.





