
Io ero un ragazzino idiota, a differenza di adesso che sono un idiota di mezza età. Avevo 26 anni, pesavo 62 kg (il giorno dopo ne pesavo almeno 5 in meno), portavo la taglia 42 di pantaloni e guidavo la Fiat Duna di mio papà (proprio da quella mattina, visto che lo avevo accompagnato dal concessionario per ritirare la sua auto nuova).
Alle 20:55 un ragazzino idiota diventava padre. Ancora oggi mi è difficile spiegare il vortice di emozioni che mi avvolse quella sera. Ricordo che una infermiera mi portò mia figlia, avvolta nell'alluminio neanche fosse una patata al cartoccio, e di essere rimasto a guardarla per parecchi minuti, meravigliato dal fatto che dormisse placidamente, osservandola respirare.
Ricordo di essere uscito dall'ospedale, di essermi seduto su di un gradino e di aver fumato una sigaretta con gli occhi un pò umidi, anzi parecchio umidi.
Ricordo che sono rimasto in ospedale fino a che le infermiere mi hanno cacciato ("Questo è un reparto femminile, lei non può fermarsi" ma dico si può essere più idioti? vabbè), di essere tornato a casa con le gambe a pezzi per la tensione e di aver bevuto del whisky.
Ricordo di essermi alzato dal letto all'alba, di aver fatto la doccia, la barba, di aver indossato l'abito del matrimonio e di essere tornato in ospedale.
Tante cose sono cambiate da allora, anzi tutta la mia vita è cambiata da allora.
In meglio.
Buon compleanno, Claudia.
Buon compleanno, amore mio.