Che poi, parliamoci chiaro.
Dopo quasi due anni e mezzo sul progetto le attività non mi sono così oscure. Da mesi non faccio più una cagata e il lavoro fila liscio, anche grazie al supporto della nuova collega - per quanto giovane e inesperta, mi fa da spalla e parlare con lei e spiegarle le cose mi aiuta a chiarirmele. Si ok, ci sono le ore extra. Ne ho ancora tante arretrate, da recuperare. E parlo solo del 2025, il 2023/24 me lo sono giocato. Però adesso c'è la collega, quindi non devo più presenziare il 100% delle volte. Insomma, non dico che vada bene ma di certo è più sopportabile.
Da un po' di tempo, inoltre, mi sono costruito il mio orario di lavoro. Salvo casi eccezionali faccio dalle 9 alle 12, poi due ore (abbondanti) di pausa, quindi fino alle 17:30. Spesso esco di casa prima delle 17, così ho il tempo di fare due passi e seguire eventuali call dal cellulare. Insomma, raramente sforo le 6 ore. Per quanto riguarda l'azienda, è vero che le regole dello smartworking sono cambiate, ma parliamo comunque di 6gg\mese. Ampiamente gestibili, al netto di prenotazioni e postazioni non disponibili.
Insomma, vedo colleghi che lavorano molto di più e sono sottoposti a ritmi molto più stressanti. Io invece mi sono concesso il lusso delle vacanze invernali 'scolastiche' (18 gg complessivi). Non avrei motivo di lamentarmi, a rigor di logica.
Forse non è tanto questo lavoro il problema, ma il lavoro in generale.
Possibile essere così stanco e demotivato a 55 anni?
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