27 aprile 2009

Il ritorno dei morti viventi

Mettiamola così: come dice interistiorg.org, la partita di ieri è stata una grandissima furbata: gli facciamo credere che sono fortissimi e che bastano solo pochi ritocchi... magari convincono pure Maldini a rinnovare per un altro anno. Detto questo, non posso esimermi dal riflettere sulle dichiarazioni del nostro esimio premier Silvio Berlusconi (che io non ho ancora votato, Angelo!!!), casualmente proprietario del Milan. Riferendosi al rush finale per lo scudetto, che vede l’Inter in vantaggio di sette punti sui rossoneri a cinque giornate dalla fine del campionato, sostiene: «Ho sentito Galliani al telefono che mi diceva che senza il gol di mano di Adriano nel derby, a quest’ora saremmo ad un punto dall’Inter. Gli ho risposto che con il condizionale, nel calcio, non si va da nessuna parte». Ammettiamo per un attimo che il gol di Adriano fosse irregolare... si, lo so che è una boiata, ma si tratta di una ipotesi volta ad effettuare un esperimento puramente algebrico. Dunque, ad oggi i punti di distacco tra Inter ed i cacciaviti sono 7 (sette). Il derby a cui fa riferimento il nostro esimio premier Silvio Berlusconi (che io non ho ancora votato, Angelo!!!), casualmente proprietario del Milan, finì 2 a 1 in favore della Beneamata. Vogliamo dire che il primo del gol dell'Inter fu irregolare? ok, diciamolo per amor di discussione. l'Inter avrebbe due punti in meno ed i cacciaviti 1 punto in più. Quindi i punti di distacco sarebbero
7 (sette) -(2+1 (due più uno)) = 4 (quattro).
Ci ho provato in mille modi, ma da 7 (sette) non riesco proprio ad arrivare ad 1 (uno). E' vero che con il condizionale, nel calcio, non si va da nessuna parte. Sembra che SENZA la matematica invece si possa arrivare davvero ovunque...

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