27 marzo, do retta a mio fratello e partecipo al bando di concorso per l'assunzione, nel posto dove lavora lui. Con tanti dubbi, legati soprattutto all'età, al livello contrattuale e soprattutto al livello di autostima che da anni oramai ha raggiunto i minimi storici.
Il bando si chiude e nessuno mi contatta. Ok, penso, ci ho provato.
23 maggio, mi contattano per dirmi che ho superato la prima "scrematura" e che mi chiameranno di lì a pochi giorni per un colloquio con la società che si occupa delle selezioni.
Il colloquio, avvenuto il 28 maggio, non mi lascia con una sensazione un granché positiva. E nei giorni successivi, silenzio assordante. Ok, penso, ci ho provato.
E invece mi richiamano dicendo che ho superato la seconda selezione. Tra pochi giorni avrò un test di inglese e successivamente un test motivazionale ed uno psicoattitudinale.
La sto vivendo in modo molto tranquillo, senza troppe aspettative.
Eppure sta succedendo davvero.
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