18 ottobre 2024

Smartworking

Nei giorni scorsi c'è stata una riunione sindacale. Sembra che l'azienda sia fortemente orientata verso la drastica diminuzione dello smartworking.

Giusto per riepilogare:

- 2019: inizia l'esperimento dello smartworking: 60% in ufficio e 40% a casa
- 2020: la pandemia cambia tutto: tutti a casa per il 100% del tempo
- 2022: con il miglioramento della situazione COVID si può tornare in ufficio, per 2gg a settimana
- 2023: l'azienda sigla un accordo con le piattaforme sindacali con il quale viene richiesto 1 giorno di presenza obbligatoria al mese, in sede o presso il cliente (praticamente lo smartworking completo)

Bene, adesso si parla di rientro in ufficio per 3gg a settimana, in pratica come nel 2019. Certo, perderò almeno 1 ora e mezza al giorno tra andata e ritorno. La spesa media per il carburante raddoppierà rispetto ad oggi. Scomodo, eh, anche se non impossibile.

Eppure mi lascia perplesso la convinzione, condivisa da più colleghi, che "ci saranno una marea di dimissioni, perché oramai ognuno di noi ha tarato la propria vita sullo smartworking e non si può tornare indietro"

A tutte queste persone chiederei:

1) Quante altre aziende\realtà, in Italia ma anche all'estero, stanno continuando la politica di smartworking "esagerata"?
2) Ma voi non ce l'avete un mutuo da pagare?
3) Tanti sono giovani che hanno iniziato a lavorare da poco, ok. Ma a tutti gli altri: Cristo santo, come facevate fino al 2018? 

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