29 maggio 2024

Frociaggine



Papa Bergoglio mi è anche simpatico, ma è innegabile che quanto successo in questi giorni rappresenti una vera e propria caduta di stile. 

Sembra infatti che il Papa si sia espresso contro l'ammissione degli omosessuali o di persone con tendenze omosessuali ai seminari, aggiungendo con un sorriso che nell'ambiente "di frociaggine ce n'è fin troppa". Fa pensare che il tutto sia avvenuto durante un incontro a porte chiuse fra il Pontefice e gli oltre 200 vescovi italiani, e che quindi le porte non erano proprio ben chiuse se qualcosa è trapelato. Fa riflettere il fatto che lo stesso Papa si è espresso poco tempo fa sulla questione dicendo "chi sono io per giudicare un gay?" e quindi davvero le sue parole potrebbero essere una (mal riuscita) battuta di spirito. E' anche strano che il Papa argentino si possa esprimere con una terminologia 'burina' come questa.

Ma tant'è, in realtà non è questo (per me) il nocciolo della questione.

Il VERO nocciolo della questione dovrebbe essere: i sacerdoti sono obbligati a rispettare il voto di celibato e (soprattutto) quello di castità "proprio dell'istituto di vita consacrata e che prevede l'obbligo a non avere rapporti sessuali."

Pertanto: che importa se uno sia omosessuale o eterosessuale?

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