Non riesco più a sognare, o meglio non riesco più a fare i sogni che vorrei. Quanto sarebbe bello se potessimo scegliere COSA sognare, così come scegliamo un film da guardare in tv per vivere un paio d'ore di spensieratezza o di felicità.
Ma non è così. Potendo scegliere sognerei mio papà, sognerei i miei nonni, sognerei il mare, sognerei le mie bimbe quando sono nate e quando erano piccole, sognerei i momenti della mia vita che mi hanno reso felice. E invece quando mi capita di sognare, il più delle volte si tratta di un sogno che riguarda il lavoro. Sogno spesso Danilo. E' passato più di un anno da quando è mancato ma evidentemente il ricordo che mi ha lasciato è così negativo da riaffiorare quando meno me lo aspetto.
Faccio altri sogni insulsi o insensati. O forse non così tanto insensati.
Mi è capitato più volte di sognare la mia soffitta, ad esempio. A volte da ristrutturare, a volte da ripulire o da riordinare. Ho letto che sognare la soffitta riflette in generale il mondo della mente e delle idee... quando è in disordine può significare che ci sono sofferenza e malesseri vari che forse vengono trascurati nello stato di veglia o un lavorio mentale continuo che diventa ossessivo, preoccupante e doloroso.
Sogni, già. A questo punto, meglio non sognare.
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