La pandemia è finita. L'incubo iniziato nei primi mesi del 2020 è terminato. Il virus non è scomparso dalla faccia della terra, intendiamoci, ma grazie ai vaccini è diventato una semplice forma influenzale. Fastidiosa, ma non letale.
Chissà se abbiamo imparato qualcosa da tutto questo. "Ne usciremo migliori", si diceva, ed il tempo ha dimostrato che non è affatto vero.
Ma... Le mascherine. Anzi, la carenza di mascherine, vendute a peso d'oro, e le mascherine artigianali. Il gel disinfettante. La distanza. L'autocertificazione per uscire. Le code per entrare al supermercato ed addirittura al mercato rionale. Non più di 2 persone per volta nei negozi. I guanti in lattice e l'alcool. I parrucchieri chiusi. Locali deserti, ristoranti solo con tavoli all'aperto. Non più di 3 persone in macchina. A natale massimo 6 persone a tavola. Cinema, musei e palestre chiuse. Meglio non vedersi, meglio non abbracciarsi, meglio non stringersi la mano, salutarsi con il gomito. Lo smartworking. I flash mob alla finestra.
Chissà quanto tempo ci vorrà affinché tutto questo diventi un ricordo dai contorni sfumati
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