26 gennaio 2023

Invecchiare

Cosa vuol dire veramente?

Alzarsi almeno una volta ogni notte per andare in bagno? No, non credo che questo sia significativo, anche se ricordo con nostalgia quando ero ragazzo e dormivo con un sasso per 8-10 ore filate.

Vedere i propri figli crescere. Ecco, questo già è un primo passo. Dal tenerli in braccio mentre dormono, all'accompagnarli a scuola, ad andare a prenderli in discoteca di notte, all'accompagnarli a casa loro: tutto in un battito di ciglia. 

Continuare a pensare in modo ossessivo e a parlare di pensione? Questo è un passo discreto. Porta all'ultimo, vero cambiamento delle nostre vite (prima di quello 'definitivo', ovvio) e insomma, di lì in poi la strada è bella che indirizzata, eppure non vediamo l'ora. Mah.

Pensare a chi non c'è più... Bè, ci avvicina alla morte in un modo che non avevamo previsto, cominciamo a capire che anche noi non siamo immortali. Da ragazzi non si pensa mai alla morte, anche quando ci tocca da vicino. Ad esempio, avevo 15 anni quando è mancata mia nonna; per quanto fossi cresciuto praticamente con lei, ero un ragazzo. Le volevo bene, mi mancava ma la vita continua e ci sono tante cose da fare.

Adesso invece penso tanto a chi non c'è più. Oltre a mio padre, penso al sig. Giovanni. A Salvo 'Soffietto'. A Cesare. A Danilo e ad Emiddio. A Kerinda ed a Vicky. A Zio Lorenzo, Zia Lina ed al sig. Ezio. A Pasquale. Ad Elisabetta. Quante persone con cui sono cresciuto, con cui ho giocato da ragazzo, con cui ho lavorato che non ci sono più.

Ecco, forse vuol dire proprio questo. 

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Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...