No, non lo siamo affatto.
La situazione è molto più complessa di quanto immaginavo. Non c'è collaborazione, e non parlo solo del cliente... ci vorranno mesi per arrivare a risultati accettabili, e non so se ce li ho.
Mi tocca fare le call anche dal mare - e quando provo a dire che 'veramente io sarei in vacanza' mi sento dire che devo parlarne con i miei superiori.
Lavoro nel caos e ho la sensazione di non cavare un ragno dal buco.
Cerco di essere autonomo ma non mi danno retta.
Devo preoccuparmi di dove consuntivare, dei margini, dei costi, delle fatture.
E devo studiare per prendere la benedetta certificazione PSM ma non ne ho mai il tempo.
Il mio vecchio responsabile mi ha detto solo di avere pazienza e di non somatizzare.
Facile a dirsi... non è la prima volta che inizio qualcosa di nuovo, ma di certo è la prima in queste condizioni. Sono stato fortunato prima? in 30 anni? Mah.
Ciò che mi conforta è sapere che le persone con cui ho lavorato in passato conservano un buon ricordo di me... non so se riuscirò nuovamente e quanto tempo ci vorrà, ma è l'unico appiglio che mi aiuta a non affondare nel vortice di bassa autostima e sindrome dell'impostore che negli ultimi tempi mi accompagna costantemente.
Sto valutando sempre più una via di uscita. Vuol dire arrendersi? abbandonare? e chi se ne fotte. A 52 anni di certo non ho più velleità di carriera e di certo non aspiro a fare il supermanager superconnessoh24.
Ciò significa perdere il benefit dell'auto aziendale? A parte che non so quanto possa durare, forse a questo giro la sfango con una Clio ma le alternative erano la Panda o la Twingo (...), ma il prossimo? devo ricominciare il balletto?
(sfiduciato)
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