Dopo i 30, potreste essere tentati da un’illusione che vi accompagnerà per il resto della vita: la convinzione che ai vostri tempi era tutto migliore. Avete presente, no? La musica era più bella, i film erano superiori, i rapporti più autentici, il lavoro era più onesto, il mondo più bello.
Ecco, credo che sia bene mettere in chiaro una cosa, prima di sprofondare in questa palude di anzianità fino ai capelli: non è così.
Non era migliore il mondo, anche se vi sembra proprio tanto tanto.... anzi, mi ci metto in mezzo pure io: anche se CI sembra proprio tanto tanto e nessuno riesce a convincerci del contrario.
Eravamo migliori NOI.
O meglio, eravamo più giovani, ingenui e facilmente impressionabili da musica, film, persone, contesti, ecc, ammesso che questo significhi essere migliori.
La psiche – che è davvero efficiente, molto più di noi – cerca di difenderci dalla consapevolezza della morte e dell’irreversibilità dei fenomeni, adagiandoci nella dolce bambagia dei ricordi di un’era ideale del mondo che solo noi abbiamo avuto il privilegio di vivere.
La brutale verità è che niente ci restituirà più l’emozione delle prime esperienze, perché ormai sono passate. Per questo tutto ci sembra più brutto e banale.
Amen, fratelli e sorelle.
26 febbraio 2019
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