12 novembre 2018

c'è qualcosa che mi sfugge

e non solo a me, temo.

all'alba dei 48 anni, vedo tanta gente attorno a me (amici, colleghi, ma anche semplici conoscenti) che dicono addio al mondo del lavoro per godersi la meritata pensione.

Mi mancheranno? certo. Li invidio? assolutamente si.

Abbiamo gradualmente abbandonato l'età in cui quando ci si ritrovava si parlava di sport, di motori o di figa, non necessariamente in quest'ordine.

Adesso ci troviamo in quella in cui si parla di pensione, quando ci vai, quando ci andrò, SE ci andremo, che fortuna lui\lei che ci sono andati. Vorremmo che il tempo passasse in fretta, che questi anni (10? 12? 13? boh) volassero per arrivare anche noi a quel traguardo.

E ci dimentichiamo che quando arriveremo al quel traguardo, saremo di 10, 12 o 13 anni più vecchi. Che il tempo avrà lasciato i propri segni su di noi e sui nostri affetti. E magari, quando succederà, ci troveremo ardentemente a desiderare di tornare indietro nel tempo, anche solo di quei 10, 12 o 13 anni.

Nessun commento:

Ascoltare

Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...