Sabato, poco dopo le 17, una gentilissima Laura li ha accompagnati a casa nostra.
Piccoli e spauriti, ci guardavano con gli occhi spalancati.
Violetta, più spavalda, dal pelo più scuro e più rotondetta.
Flash, più timido e spaventato, più chiaro e tigrato, più snello.
Sono rimasti nascosti per parecchie ore nel trasportino, e se uscivano lo facevano solo per scappare dietro la poltrona, dietro la porta, sotto il mobile o dovunque potessero nascondersi e guardarci con quegli occhioni.
Poi hanno cominciato ad avvicinarsi, a mangiare e ad usare la lettiera. Ad arrampicarsi sul divano, e ad infilarcisi sotto. A corricchiare da una parte all'altra e lottare tra di loro. Mangiano assieme, usano la lettiera assieme, dormono assieme e non riescono a stare separati l'uno dall'altra.
Stamattina mi sono alzato, ho pulito la lettiera, ho riempito le scodelle e cambiato l'acqua. Gesti semplici che avevo ormai dimenticato.Ariel ed Artù, non vi abbiamo affatto dimenticati. Anzi, continuiamo a pensare a voi, quando diciamo "ma Ariel non faceva così" e "ma Artù era più tranquillo".... sarete sempre con noi.
Così come con noi, adesso, sono queste due piccole pesti. Benvenuti.

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