09 maggio 2018

Mi chiamo Ariel

Mi chiamo Ariel. E' il nome della sirenetta del film di Disney e l'ha scelto per me la stessa ragazzina che a volte mi chiamava Arieloska. Ero un gatto comune europeo, col manto 'tartarugato'.

Io non venivo da un gattile, ma stavo in un cortile insieme alla mia mamma e tutti i miei fratellini. Un giorno però si è avvicinata a me una signora... mentre tutti i miei fratellini si sono nascosti dietro la mamma, io le sono subito andata incontro per annusarla. Mi piaceva, quella signora, e quando mi ha preso in braccio per portarmi via sono stata buona e tranquilla.

Sono arrivata in quella che sarebbe stata la 'mia' casa per 8 anni. Ho conosciuto e fatto amicizia con la signora, la ragazzina, una ragazzina più grande ed un signore che subito mi è piaciuto più di tutti. Aveva le gambe comodissime per dormirci sopra, e soprattutto mi faceva tante coccole.

Tutto è andato a meraviglia fino al giorno in cui non è arrivato un piccolo estraneo, malaticcio ed invadente. Sentivo gli umani dirmi che dovevo fargli da mamma, ma io non so cosa vuol dire e comunque non ne avevo tanta voglia. Ho capito che dovevo condividere la mia casa e la mia famiglia e la cosa non mi piaceva per nulla. Ma poi ho visto anche che le coccole c'erano sempre, e anche la pappa. Insomma, anche se l'intruso è rimasto, la mia vita è continuata più o meno sui soliti binari.

Fino al quel brutto giorno. Il 4 aprile 2018, per l'esattezza.
Ero a casa con il signore e con la  ragazzina, ho mangiato come sempre e poi mi sono sdraiata sul letto che condividevo con la ragazzina, per dormicchiare un pò... e poi non so che sia successo, so solo che mi sono ritrovata ad attraversare il ponte dell'arcobaleno. Io non volevo, non era ancora il momento, ero ancora giovane. Ma queste cose non le decidiamo noi, vero?

Mi è dispiaciuto vedere le lacrime della mia famiglia. So che mi volevano bene. Mi è anche dispiaciuto per quello stordito dell'intruso, che adesso è qui con me... adesso stiamo sempre insieme, ho scoperto che non è poi così male come compagnia.

Come lui, volevo ringraziarvi.
Di avermi accolta, di avermi amata, nutrita, curata e coccolata.
Di avermi preso in braccio quando ero piccolina e ne avevo bisogno e di avermi lasciato tranquilla quando non volevo più.
Delle coccole di tutte le mattine, delle carezze e dei giochi.

Infine, ha ragione Artù... si, adesso lo chiamo per nome, oramai non è più "l'intruso".
So che avete sofferto tanto, ma vi prego, date anche ad altri gatti la possibilità di ricevere tutto il vostro amore. Si soffre quando ce ne andiamo, ma finché ci siamo vi daremo tutto il nostro amore. Senza esagerare, senza troppa confidenza, a modo nostro, ma insomma, lo sapete già come siamo fatti.

Sappiamo che nessuno prenderà mai il posto nostro... ma che chi verrà dopo di noi vi farà compagnia così come ve la abbiamo fatta Artù ed io.
E quando il momento arriverà, le fusa che i nuovi ospiti vi regaleranno saranno anche un pò le nostre.

Grazie di tutto... vi voglio bene, la vostra principessa Ariel







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