Terzo torneo della stagione.
Dopo due rovinose esperienza (la prima DECISAMENTE rovinosa, la seconda un pò meno), ieri sera ero in una sala dal nome altisonante (Billiard school) ma dalle condizioni francamente pietose: 5 tavoli posizionati in modo un pò approssimativo, la sala separata dal bar e dall'ingresso da una parete di sottile cartongesso e plexiglass (giuro).
Inutile dire che c'era un caos feroce, giocare era veramente difficile.
I tavoli, però, non erano male.
Dunque: prima partita intorno alle 22.40, con quasi 45 minuti di ritardo, ma vabbè.
Il mio avversario, che non conoscevo, sembra smarrito e svogliato. Poi iniziamo e pronti via, va avanti di 300 punti e io ancora devo cominciare a capirci qualcosa.
Faccio addirittura un errore da dilettante: dopo un tiro, rialzo io i birilli senza che l'arbitro se ne accorga (i giocatori non possono farlo). Per fortuna, l'arbitro mi ha concesso comunque i punti (che io inizialmente non avevo marcato) ed il mio avversario non ha avuto nulla da ridire. Chapeau per la sportività.
Poi ad un certo punto lui inizia a sbagliare ed io smetto di farlo.
Magari le due cose vanno di pari passo, sta di fatto che mi rilasso e comincio a giocare con un minimo di criterio... punti, difesa, punti, difesa. Lui è è sempre a 300 e non si muoverà da lì, io invece prendo il largo e vinco abbastanza in scioltezza.
Ok, seconda partita, saranno le 23.30. Il mio avversario è uno tosto, lo conosco. Avrebbe già dovuto passare di categoria, è uno abituato a giocare ed è ben allenato.
Iniziamo, abbastanza guardinghi entrambi. poi, non so neanche io perchè, prendo il volo. Stavolta sono io che vado avanti di 300 punti. Lui arriva fino a 116, poi si ferma. Io oltrepasso i 400 e mi riesce quasi tutto... comprese un paio di garuffe piene, una da 20 ed una da 60 di misura.
Ma lui è tosto, dicevamo. Si mette lì, caparbio, e piano piano comincia a recuperarmi. i punti di vantaggio si riducono, 300, 200, 100... ed alla fine sono meno di 50, un tiro di differenza e lui ha un tiro libero.
Che incredibilmente sbaglia.
Rimaniamo coperti ancora per qualche minuto, poi lui incredibilmente si scopre.
Ed io, altrettanto incredibilmente, "gli schiaccio la testa", come amava dire il buon Alberto.
Stavolta non sudo, non mi agito. Eseguo, affondo il colpo, il braccio è morbido, la biglia si apre, 76 punti, partita.
Bene, direi che l'ostacolo maggiore è rimosso. Il giocatore più forte della batteria, sconfitto.
Comincia la finale, e sono le 00.30, tra il casino della gente che grida.
Ed accade quello che è accaduto (poco) nelle due partite precedenti: sbaglio.
Il braccio si irrigidisce, io sbaglio un paio di scelte clamorose ed un paio di dritti incredibili.
Il mio avversario invece no, sbaglia poco o niente.
E nonostante ciò riesco a tenere il passo. Lui va avanti ma poco a poco cerco di recuperare, e quasi ci riesco.
Tiro libero per me, quando siamo 484 a 576. Se realizzo e mi copro, forse ce la faccio.
Decido di non mettere la biglia in acchito.
Tiro un dritto che si apre troppo.
Avrei potuto farne 92, ne faccio solo 28.
512 a 576.
la mia biglia è sulla lunga, ci sta uno striscio. Spero solo che provi a giocarlo di misura e così magari lo sbaglia. L'avversario si imposta e...
Niente da fare, tira una legnata (come era giusto fare) e realizza 40 punti. Gioco, partita, incontro.
Se da un lato rimane il dispiacere per essere arrivato ancora una volta ad un soffio dalla vittoria in batteria (ma un soffio soffio soffio!!!) dall'altro devo riconoscere che il mio avversario ha giocato bene ed ha meritato di vincere.
Inoltre, ho gestito abbastanza bene tutte le partite, senza andare in ansia. Bene così, e avanti con le prossime gare!
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