Più informazioni, disponibili per tutti, possono contribuire a diminuire (secondo me) l'altissimo livello di ignoranza che ci circonda.
E parlo proprio di IGNORANZA, scritto maiuscolo (per me essere ignoranti non significa solo non saper scrivere correttamente in italiano - ah, quanti laureati scrivono con errori grammaticali da far accapponare la pelle - o non avere nozioni corrette di storia, geografia, cultura generale; l'IGNORANZA per me consiste nell'avere queste mancanze e tuttavia fottersene allegramente, imbottendo la propria vita di pregiudizi, false verità ed ipocrisia).
Più informazioni, disponibili per tutti, dicevamo. E ciò è un bene.
Le informazioni andrebbero però controllate. Attenzione: non sto parlando di CONTROLLO DELL'INFORMAZIONE, un concetto caro a tutti i regimi dittatoriali e non.
Dico che senza un minimo di controllo è facile passare dall'informazione alla disinformazione,
Per fare un esempio: Non è mai troppo tardi,
Trasmissione tv degli anni '60 che ha come scopo il RECUPERO DELL'ADULTO ANALFABETA.
La trasmissione, che ebbe un enorme successo, ebbe un importante ruolo sociale ed educativo, contribuendo all'unificazione culturale della nazione tramite l'insegnamento della lingua italiana e abbassando notevolmente il tasso di analfabetismo.
Più informazione. Disponibile per tutti (o meglio, per chiunque negli anni '60 avesse un televisore).
Ecco, dico che ci sarebbe bisogno di più iniziative simili anche ai giorni nostri, anche se dubito che avrebbe lo stesso seguito.
Già, perchè oggi chiunque ha la possibilità di trovare informazioni in rete.
Internet, già. Anzi, nemmeno Internet: Facebook.
Una volta si tendeva a considerare una informazione vera (o comunque attendibile) se riportata in TV, sui giornali o comunque dagli organi di stampa. Si, ok, detta così fa un po' sorridere, sono d'accordo. Però gli organi di stampa sono l'unico mezzo per affermare la veridicità di una informazione (sempre che svolgano correttamente il loro compito e liberi da obblighi, costrizioni o editti bulgari)
Oggi invece basta scrivere due cagate su Facebook.
Ma il problema non sono le cagate scritte su Facebook, è la gente che se le beve come oro colato, le fa proprie, le diffonde a sua volta causando ondate di disinformazione, cattiva ed insensata.
Un esempio: 2 gg fa il tragico terremoto che ha distrutto e rovinato migliaia e migliaia di persone, nel centro Italia.
Qualcuno (magari in buona fede, eh) lancia lì la proposta di destinare il premio del superenalotto ai terremotati. Idea encomiabile almeno quanto irrealizzabile, per un sacco di motivi (parlo di motivi legali, non etici o economici).
Eppure l'iniziativa viene ripresa e rilanciata da un sacco di persone, tra cui 2 onorevoli.
Sempre per restare in tema, va alla grande l'assurdo slogan "via gli immigrati dagli alberghi e mettiamoci i terremotati"
Slogan portato avanti da personaggi prevedibili, ma anche da gente insospettabile, accomunati dal titolo di questo post.
Ed è questo che mi fa davvero paura. Gente insospettabile, che non ha nemmeno la scusante della poca o scarsa istruzione o l'alibi dell'arringa politica.
Questi sono attorno a noi, e sono tanti. E purtroppo, come diceva un mio amico, "il loro voto vale quanto il mio"
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