Era un tipo strano, T.P., e probabilmente lo è ancora. Sono passati quasi 24 anni (per la precisione, saranno 24 anni il 5 settembre), da quando mi presentai 18enne in C.so Unione Sovietica 115 per il mio primo giorno di lavoro. Allora i ragazzi venivano assunti in gran numero e si veniva assegnati ai "responsabili" che ne curavano in qualche modo lo svezzamento. C'era lui e c'era Giorgio, a quel tempo. Io fui assegnato a T., che per un paio di settimane mi diede il compito di verificare degli enormi faldoni cartacei, con una penna ed un righello, e sottolineare una particolare occorrenza.In quelle due settimane avevamo scambiato poche parole, lui aveva qualche anno più di me ma era già un "capo", metteva la cravatta in ufficio ed era sposato... e si percepiva soprattutto una cosa: i ragazzini da svezzare per lui erano un fastidio... Non era molto simpatico, e non faceva nulla per diventarlo. Non era di compagnia, non prendeva il caffè con noi, non mangiava con noi, aveva un tipo di umorismo francamente strano. Tutti quelli che passavano sotto di lui resistevano, in media, da 6 mesi ad un anno, poi chiedevano espressamente di cambiare.
Io invece ci ho lavorato assieme dal 1988 sino alla fine del 1995, cioè fino a quando ho iniziato la mia carriera di consulente.
L'ho rivisto qualche giorno fa, dietro il bancone di un negozio, mentre vendeva gelati. Sapevo che aveva cambiato genere di attività per attriti con l'azienda (e che attriti...), sapevo che si era buttato in questo ramo, sono passato anche diverse volte davanti a quel negozietto e non lo avevo mai visto... ieri c'era, invece. Invecchiato, un po' ingrassato, l'aria un pò stanca (chissà, potrebbe dire anche lui lo stesso di me).
Guardavo come parlava coi clienti - diciamo che la simpatia, col tempo, non è aumentata moltissimo.
Ma mi ha fatto ugualmente un piacere immenso salutarlo. Forse questo è il vero segnale che stiamo invecchiando? Il provare piacere anche nel rivedere persone che tanti anni fa non si stimavano un granchè?
Non lo so, però è certo che col tempo la mia stima nei suoi confronti è aumentata. E sono certo che sia aumentata anche la sua nei miei. Tanti anni fa, frugando qua e là nei sabati e nelle domeniche in cui andavo in ufficio da solo, avevo trovato delle schede di valutazione che si riferivano a me, e lo facevano in termini lusinghieri. Anche se in pratica non me lo ha mai dimostrato.
L'altro giorno, invece, ha offerto un gelato a mia figlia ed un altro a me.
E volete sapere una cosa? Era delizioso.
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