28 luglio 2008

I tempi che cambiano

31-08-1997, Inter -Brescia, prima giornata di campionato. A poco più 10 minuti dalla fine si è sotto grazie ad un gol di Darione Hubner. E' la prima Inter di Simoni, quella di Ronaldo (il primo, quello vero, non quella massa informe di ciccia con una pagnotta di capelli in testa che abborda tre transessuali e poi dice "non me ne ero mica accorto"). 26esimo della ripresa ed ecco che, al posto di Ganz, entra un ragazzino sconosciuto, coi dentoni sporgenti ed il numero 20 sulle spalle. Dopo pochi minuti, duetta con Zanetti e fa partire dai 25 metri un bolide imprendibile: 1 - 1 che trasforma i fischi del pubblico nerazzurro in un boato. 5 minuti dopo, il ragazzino chiede ed ottiene di poter tirare una punizione da quasi 30 metri. E' un missile terra-aria che si infila nell'angolino più lontano, lasciando il portiere a bocca spalancata. Questo è stato l'esordio di 'El Chino' Recoba, uno dei giocatori più amati ed allo stesso tempo più detestati dell'Inter degli ultimi anni... un genio inespresso, che non è mai esploso definitivamente, lasciando sempre tutti con l'amaro in bocca e col rammarico di quello che avreppe potuto essere e non è mai stato... pur avendo vinto gli ultimi 2+1 scudetti con Mancini, non è mai stato realmente protagonista. Lunghi giorni e piacevoli notti, Alvaro: adesso, dopo 11 anni, la maglia numero 20 cambia proprietario. E' finita un'epoca.

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Invecchiare non è gentile. Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.  Ma il corpo che ti ha portato attraver...